| WHY NOT: MASTELLA SI CHIEDE PERCHE' IL PM GRAZIO' DI PIETRO |
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| 22/05/2008 | |
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22 Mag. - Secondo l'ex Guardasigilli anche Di Pietro ebbe rapporti con il maggior indagato di "Why not" ma sfuggì all'accusa. "Sull'agenda dell'imprenditore Saladino anche appuntamenti con Di Pietro ma nessuno se n'è accorto"
Più che un lamento è un atto di accusa, quello di Clemente Mastella che ha scoperto come anche Antonio Di Pietro abbia intrattenuto rapporti con quell'Antonio saladino protagonista di Why Not senza essere minimamente sfiorato dall'inchiesta giudiziaria di Luigi De Magistris. Una bufera fatta di aria e di vento, che però ha travolto Mastella rovinosamente prima di venir scagionato del tutto quando era ormai troppo tardi. Anche "Tempi", che ha scoperto nell'agenda di Saladino alcuni appuntamenti tra l'imprenditore calabrese al centro dell'indagine e l'ex ministro delle Infrastrutture -niente di illecito, ci mancherebbe: come del reto è risultato poi per le telefonate di Mastella- si domanda come mai l'ex Guardasigilli finì massacrato e nessun cronista del ramo "s'accorse" invece di quegli appuntamenti. Dunque Mastella sfida ora Di Pietro a smentire Tempi oppure a dimettersi "da quel ruolo di finto moralizzatore con il quale, soffiando spregiudicatamente sul fuoco del populismo e del facile qalunquismo, cerca di tirare acqua al suo mulino". fa di più, il Cincinnato di Ceppaloni: rilancia gli interrogativi sul grande accusatore di mani pulite. Sino all'ultimo e più fresco: per quali motivi è stato "graziato" dal Pd che "gli ha permesso di superare la tagliola della legge elettorale". Così, la guerra fra Di Pietro e Mastella riprende con forza e durezza, pur se ambedue sono ormai fuori dalla stanza dei bottoni. Erano i duellanti più focosi e famosi del passato governo, uno alla Giustizia l'altro alle Infrastrutture ma voglioso del posto dell'altro. Hanno surriscaldato la pur breve e trascorsa legislatura, ed era impensabile che tornasse la pace. Mastella comunque è spietato, scoprendo che "l'ex poliziotto di ferro, l'ex pm di Mani Pulite" e vai con tutti gli "ex" collezionati da Di Pietro, "quello per intenderci che con Grillo manifestava sulle piazze contro tutto e contro tutti solidarizzando con il pm di Why not ha più volte ricercato contatti con quel Saladino per il quale, senza alcuna responsabilità come hanno sentenziato i giudici, io sono finito invece nel tritatutto mediatico, giudiziario e politico, di cui il buon Di Pietro è stato grande megafono". Sull'"integerrimo fustigatore" Mastella rilancia questi interrogativi che non hanno ancora avuto "risposte esaurienti" dal '94 ad oggi: "Perché, dopo aver assestato un duro colpo a Tangentopoli si è dimesso? Perché e con quali finalità è entrato in politica? Quali sono i motivi che lo hanno portato, unico partito fra quelli del centrosinistra, a essere graziato dal Pd che, consentendogli l'apparentamento, gli ha permesso di superare la tagliola della legge elettorale?". Pur senza rispondere a tali interrogativi, Di Pietro in serata ha reagito: "Non mischiamo il grano con loglio. Non so chi sia questo Antonio Saladino, non ricordo il suo nome e nemmeno il suo volto. Non so se io abbia avvicinato questa persona tra le migliaia e migliaia d'incontri in occasione delle elezioni del 2001, nel 2006 o nel 2008, una di quelle che avvicinano me o qualcuno del mio staff durante le manifestazioni, nella speranza di ottenere una candidatura: cosa ben diversa da fare il padrino di nozze o dividere interessi e affari. La campagna elettorale è finita e non c'è più ragione di gettare fango, nè cercare di rifarsi una verginità alle spalle degli altri". (Gianni Pennacchi) scritto da Andrea, maggio 29, 2008 ...Il Grande Moralista e Predicatore, a quanto si legge sui giornali e' pronto ad attaccare chiunque e metterlo sul patibolo alla prima indiscrezione, specie se si tratta di chi appartiene allo schieramento opposto al suo. Poi invece...su IL GIORNALE del 27.02.2008 un bel articolo: Di Pietro moralista: Idv zeppo di inquisiti. Come dire.....chi e' senza peccato.... Saluti Andrea scritto da Patton ., maggio 23, 2008 Con le cose che "non sa" Di Pietro si potrebbe riempire un oceano. A cominciare dal vocabolario e dalla grammatica, ma la domanda - retorica- che si pone il povero Mastella sansebastianizzato dai giudici da quando è salito al Ministero di Via Arenula si commenta da sola. La risposta infatti la sappiamo già tutti. scritto da qoelet, maggio 23, 2008 annozero: silenzio assoluto.......... scritto da ladygodiva, maggio 22, 2008 Ricordiamo che Mastella non si è dimesso per De Magistris e per la inchiesta Why not, da cui è stato prosciolto, bensi per l'inchiesta della procura di Santa maria Capua Vetere, dove Lui e Consorte, insieme alla famigghia politica mastelliana-uderiana, sono ancora inquisiti! scritto da raff, maggio 22, 2008 dov'e' travaglio con i uoi fatti ? |
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