| WiMax: il wireless a lunga distanza (50Km) ma rimane una chimera |
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| 21/11/2007 | |
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21 nov. - di Piergiulio Lauriano. - Il problema del digitale divide e affligge l'Italia, che per quanto abbia visto crescere il numero di utenti online, rimane molto distante dalla quota di penetrazione raggiunta nelle maggiori nazioni europee, con le quali non si può avere la velleità di fare un confronto.
Gli internauti italiani hanno guardato al WiMax per porre finalmente fine al divario digitale, ma ancora una volta la nazione, grazie al ministro delle comunicazioni Gentiloni non potrà godere dei benefici apportati da tale tecnologia.
Innanzi tutto il WiMax è uno standard che consente collegamenti wireless a lunga distanza (circa 50Km), e per questo sarebbe la soluzione ideale in termini di costi e facilità di implementazione per costruire l'infrastruttura tecnologica di accesso alla rete per le comunità montane e rurali dove non arriva l'ADSL, e ricordiamoci che l'Italia è una nazione fatta di provincia non di città.
La scelta di rendere le frequenze, nelle quali opera il WiMax, appannaggio soltanto dei grossi operatori in grado di aggiudicarsi l'asta pubblica per la concessione dello spettro, ha di fatto cassato sul nascere le prerogative di questa tecnologia.
La domanda che dobbiamo porci è: Perchè è stato deciso di rendere tutte le frequenze private? Perchè non è stata data la libertà di usarne almeno una senza vincoli?
Semplice con lo sviluppo del Voip (Skype docet) e delle tecnolgie utente di comunicazione video gratuite, viene di fatto a mancare, nel lungo termine, la necessità di utilizzare il telefono tradizionale, con gravi danni per gli operatori di telecomunicazione che non sanno adattarsi ad un mercato che cambia velocemente, che vuole flessibilità, prontezza di previsione ed immediata reazione.
Addirittura una linea dello standard WiMax, quella che consente di connettersi a velocità prossime ai 150 Km/h, in Italia è stata vietata, eppure così come molti cellulari e la maggior parte dei computer sono oggi dotati di tecnologia WiFi, domani saranno dotati di tecnogia WiMax, senza la possibilità per noi Italiani di poterne sfruttare le potenzialità. E' chiaro, questa opportunità ci è stata negata per preservare gli interessi delle lobby di comunicazione cellulare, che vedono nel VOIP Mobile un serio pericolo per la loro sopravvivenza, ma la verità è una, l'Italia e le sue imprese non sono in grado di adattarsi al rinnovamento dei mezzi di comunicazione, siamo una nazione gregaria, al quale basta avere 2 telefonini pro-capite per sentirsi all'avanguardia e la risposta alla domanda posta nel titolo chiaramente viene da sè. Piergiulio Lauriano
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