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Clandestinoweb
Ultimo aggiornamento: 05.07.2008 ore 02:00
WIMAX - INTERNET SENZA FILI : ci sono 29 offerte Stampa E-mail
21/01/2008
21 gen. - All'asta per WiMax, sono arrivate 29 offerte e l'apertura delle buste è prevista per il il 30 gennaio. Il Ministro Gentiloni: «Riconfermato l'impegno a ridurre il divario digitale ancora presente in molte regioni italiane»
wimax_280x200.jpgSono state presentate 29 offerte per l’ asta delle licenze Wi Max, la tecnologia wireless per la larga banda.
Le buste con le offerte saranno aperte mercoledì 30 gennaio presso il ministero delle Comunicazioni, che cura la gestione della procedura.
Tra le offerte presentate quelle di Telecom Italia, di Wind e di Fastweb.
A inizio dicembre erano state 48 le aziende che avevano manifestato il loro interesse, e che sono poi state selezionate dal ministero delle Comunicazioni. «La presentazione di 29 offerte per la gara WiMax - ha dichiarato il Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni - costituisce una premessa positiva ed importante per la gara che sta per iniziare».
«Grazie al WiMax - ha riaffermato il Ministro - avremo più banda larga. È una tappa fondamentale per garantire il diritto all’accesso alla rete come servizio universale.
Il Governo riconferma in questo modo gli impegni a ridurre il divario digitale ancora presente in molte regioni italiane, ad incrementare la competizione nelle TLC ed a favorire l’innovazione tecnologica del nostro Paese».
Tra le 29 società che hanno presentato offerte per le licenze, tra le grandi, oltre alle già citate Telecom Italia, Fastweb e Wind, figura anche Elettronica Industriale (gruppo Mediaset), Toto Costruzioni generali (gruppo Toto a cui fa capo anche la la compagnia aerea Airone) e Retelit.
Confermate, invece, le assenze dei gruppi Vodafone e H3g, così come di Bt Italia, che in primo momento aveva invece manifestato il suo interesse per la nuova tecnologia per la banda larga wireless.
La gara per la nuova tecnologia per la larga banda "senza fili", prevede 35 licenze a disposizione con una base d’asta complessiva di 45 milioni.
Il sistema di assegnazione messo a punto dal ministero delle Comunicazioni prevede che per 14 autorizzazioni (è il termine tecnicamente esatto visto che le licenze non esistono più)all’esercizio del Wi-Max, potranno concorrere tutti.
Si tratta di 2 licenze per ognuna delle 7 macroaree individuate, che raggruppano più regioni. Ogni operatore potrà aggiudicarsi una sola licenza per macroarea, ma non è escluso un network nazionale se un gruppo riuscirà a "vincere" una autorizzazione per ognuna delle 7 macroaree.
Altre 21 licenze, invece, saranno aggiudicate su base regionale e saranno destinate a ’nuovi entrantì, cioè a società che non siano già attive nella larga banda mobile attraverso il sistema Umts.
In sostanza sono fuori da questa gara ’regionalè Telecom e Wind che però possono partecipare alla procedura che riguarda le 14 licenze aggiudicate all’intero di macroaree.
L’obiettivo dichiarato da Gentiloni è quello di far entrare nel segmento regionale «società più piccole, attive a livello regionale e legate maggiormente al territorio». Come detto la base d’asta totale per tutte e 35 le licenze è di 45 milioni ma con cifre molto diversificate: il massimo sono i 3.487.000 euro da cui si parte per aggiudicarsi una licenza nella macroarea Friuli-Veneto-Emilia Romagna-Marche,mentre per concorrere alla licenza "regionale" per la Valle d’Aosta bastano 40.000 euro.
L’offerta economica sarà comunque alla base dell’assegnazione delle licenze: si tratterà di un’asta vera e propria tramite «miglioramenti competitivi» delle offerte finchè rimarrà solo un partecipante per ogni licenza.
Il parametro economico, sarà ’mitigatò dalla finalità ’socialè di copertura delle aree dove è presente maggiormente il digital divide, con precisi obblighi a carico di chi si aggiudica le licenze. (LaStampa)
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