19 feb. – di Luigi Crespi – La campagna del partito democratico piemontese è sicuramente
più efficace di quella del partito
nazionale i cui obiettivi restano ignoti
cosi come il resto credo lo saranno i risultati. I manifesti che
ho avuto modo di vedere non
concedono niente all’estetica,
non hanno rappresentazioni
iconografiche solo apparenza
perché in questa occasione si
è utilizzata un immagine globale
che ricorda moltissimo la comunicazione della lega e quindi
va a parlare proprio ai lettori
leghisti con un linguaggio da
loro riconoscibile però l’estensione della campagna ha curato
con attenzione i simboli e i colori differenziandosi in modo netto da quelli
leghisti e contrapponendo in modo
diretto linguaggio a linguaggio, contenuti a contenuti.
più efficace di quella del partito
nazionale i cui obiettivi restano ignoti
cosi come il resto credo lo saranno i risultati. I manifesti che
ho avuto modo di vedere non
concedono niente all’estetica,
non hanno rappresentazioni
iconografiche solo apparenza
perché in questa occasione si
è utilizzata un immagine globale
che ricorda moltissimo la comunicazione della lega e quindi
va a parlare proprio ai lettori
leghisti con un linguaggio da
loro riconoscibile però l’estensione della campagna ha curato
con attenzione i simboli e i colori differenziandosi in modo netto da quelli
leghisti e contrapponendo in modo
diretto linguaggio a linguaggio, contenuti a contenuti.















