CASO MILLS: IL CSM RINVIA A SETTEMBRE - MANCINO: CON LE TOGHE FERITA LA DEMOCRAZIA
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24 lug. - Il plenum del Csm all' unanimita' ha
deciso di rinviare a settembre, alla ripresa dell' attivita'
dopo la pausa estiva, la risoluzione in cui si contestava al
presidente del consiglio di aver usato ''espressioni
denigratorie'' nei confronti dei magistrati di Milano del
processo Mills, in cui Berlusconi e' accusato di corruzione in
atti giudiziari. L'assemblea ha accolto la proposta del vice
presidente Nicola Mancino
MANCINO, FERITA A TOGHE NUOCE A DEMOCRAZIA ''La democrazia si regge se la
magistratura e' autonoma e indipendente. Ogni ferita che si
arreca all' ordine giudiziario nuoce alla democrazia''.
Lo ha
sottolineato il vice presidente del Csm Nicola Mancino nell'
intervento che ha tenuto per chiedere il rinvio della
discussione al Csm sul documento che accusa il premier di aver
denigrato i magistrati del suo processo
RINVIO A SEDUTA STRAORDINARIA, FORSE CON NAPOLITANO - La risoluzione a tutela dei
magistrati del processo Mills e che ''bacchetta'' il premier per
le accuse nei loro confronti sara' discussa in un plenum
straordinario, a settembre, al quale forse partecipera' anche il
Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Una seduta nella quale,
secondo il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, si dovra'
parlare anche del ruolo, della funzione e delle attribuzioni del
Csm.
MANCINO, RINVIO CSM PER RASSERENARE IL CLIMA - ''Rasserenare i rapporti
istituzionali, superando polemiche strumentali che hanno
investito direttamente la legittimazione del Csm''. Cosi' il
vice presidente Nicola Mancino ha motivato la sua proposta,
approvata dal Plenum all' unanimita', di rinviare alla ripresa
autunnale dell' attivita' la discussione sulla risoluzione a
tutela dei magistrati del processo Mills. Una scelta che vuole
essere anche un ''contributo'' per evitare che si riaprano le
polemiche.
MANCINO, ASSONANZA CON NAPOLITANO PER SERENITA' - ''Anch'io voglio mantenere serenita'.
Il mio rapporto con il Capo dello Stato e' di piena assonanza''.
Il vice presidente del Csm Nicola Mancino risponde cosi' a chi
gli chiede se nella scelta di rinviare in autunno la discussione
in plenum sul documento che riguarda il presidente del Consiglio
abbia pesato l' auspicio espresso dal Presidente della
Repubblica per una distensione dei rapporti tra politica e
magistratura.
''Condivido metodo e contenuto delle riflessioni ad alta voce
del Capo dello Stato - ha sottolineato Mancino - e io stesso
sono venuto qui al Csm come espressione dell' esigenza di un
raccordo tra politica e giustizia''
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