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25 gen. - Carla Bruni nega risolutamente di
avere avuto un ruolo nella vicenda della mancata estradizione
dal Brasile di Cesare Battisti. "Non ho nessun ruolo in questa
vicenda, e' una questione del governo brasiliano - ha detto la
premiere dame francese durante la registrazione della
trasmissione di Fabio Fazio "Che tempo che fa" -.
Non ho mai voluto
difendere Cesare Battisti, non lo farei mai, e lo dico anche
alle vittime del terrorismo. E poi, mai la moglie di un
Presidente della Repubblica andrebbe a parlare di tali
questioni con un altro Capo dello Stato".
Carla Bruni si e'
detta inoltre "sorpresa" che io media italiani possano averlo
creduto; non si spiega da dove la voce sia arrivata e la
considera una calunnia.
La mia "e' una vita piena di
privilegi". Non nasconde la sua 'fortuna' soprattutto dopo aver
sposato Nicolas Sarkozy.
"Ci sono molti vantaggi, pochi svantaggi. E c'e' anche -ammette-
molta liberta'. E' una vita piena di privilegi. Certo, sto attenta,
scherzo un po' meno e cerco di non dire cose che possono offendere".
Quanto al potere che ormai da quasi un anno vive da vicino, Carla
Bruni si dice "molto colpita da quello che proprio il potere riesce a
fare''.
''E sono molto anche molto colpita- aggiunge- da quello che la
gente invece immagina. Il potere si occupa di cose reali, della vita
della gente, e' fatto di molto molto lavoro, di un impegno che quasi
sotterraneo ed e' meno crudele e violento di quanto si immagini".
"Prima di sposarmi le mie
posizioni erano di sinistra, ma non sono mai stata una militante: mio marito sapeva che idee avevo e non mi ha mai chiesto di
cambiarle. Ma lui non mi considera di sinistra, piuttosto pensa che io
sia piu' attenta alla parte umana mentre lui deve essere piu' rivolto
al lato tecnico. Non mi intrometto mai nella vita politica. Alla sera
gli dico quello che penso come persona e questo gli e' utile perche',
con tutti gli impegni che ha, non ha molte occasioni di aver contatti
con le persone".
Del resto, quasi 'rivendica' a favore del marito
Carla Bruni "proprio lui con il suo governo ha gia' avviato un
importante apertura inserendo tre ministri socialisti".
Quindi, rispondendo a una domanda di Fazio, Carla Bruni spiega
che per lei, essere di sinistra, significa "sentirsi toccata dai
problemi che magari uno non ha, significa tener conto delle grandi
ingiustizie".
L'elezione di Barack Obama a
presidente degli Stati Uniti d'America per Carla Bruni e' stata
un "evento storico, fantastico". Ma, nelle parole della first
lady di Francia, anche un paragone con quanto successo in
Francia con l'elezione di Nicolas Sarkozy: "la Francia - ha
detto Carla Bruni durante la trasmissione 'Che tempo che fa' in
onda questa sera su Raitre - ha sempre avuto presidenti molto
francesi. Mio marito, invece, e' di origini ungheresi, ha un
cognome con la 'y' e adesso, poverino, ha sposato un'italiana".
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