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13 gen. - ''No, non andro' all'insediamento:
non sono andato a quello di Bush e poi io sono un protagonista
non una comparsa''. Con questa battuta, il premier Silvio
Berlusconi, ha risposto ai cronisti che nel corso di una
passeggiata nel centro di Roma gli chiedevano se intendesse
andare alla cerimonia di insediamento del presidente eletto
degli Stati Uniti Barak Obama
STO PREPARANDO UNA LETTERA DI AUGURI A OBAMA - ''E' stato tanto osannato, aspettiamo
che venga fuori, faccio tutti gli auguri di cuore che posso a
Obama, che possa veramente fare bene e trovarsi bene con la
squadra che ha messo in campo che mi sembra affidabile''.
Il
premier Berlusconi confida ai cronisti di stare scrivendo una
lettera di auguri al nuovo presidente degli Stati Uniti, ''ma
non andra' al suo insediamento, non l'ho fatto neanche con
Bush''.
SBAGLIATO OSANNARLO,MA ANCHE PREOCCUPARSI
- Per quanto riguarda il Medio Oriente
''ora aspettiamo anche Obama che prima tutti osannavano e adesso
si comincia a vedere...''.
Silvio Berlusconi, passeggiando per
il centro di Roma, parla del presidente eletto degli Stati
Uniti.
Non conclude la frase e ai giornalisti che gli di
proseguire, il presidente del Consiglio risponde: ''e' chiaro
che e' cosi': era sbagliato prima ed e' sbagliato adesso avere
troppe preoccupazioni''.
''E' importante - ha proseguito - che Obama vada li' (alla
Casa Bianca, ndr.) e lavori''.
''Gli sto scrivendo una lettera di auguri'', ha concluso il
premier.
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