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26 lug. - "Abbiamo fallito la sfida della
sinistra alternativa. Se ci fosse stato un successo elettorale
sarebbe stato diverso ma non e' cosi'". Fausto Bertinotti ammette
che il processo della costituente di sinistra deve darsi un'altra
forma rispetto a quella sperimentata fin qui.
Parlando al
congresso del partito, Bertinotti spiega che "sono state
sconfitte tutte le ipotesi politiche: quella dell'unita' cosi'
come quella della federazione. Non ce ne sono piu' su questo
terreno".
Il problema, aggiunge, "e' non buttare il bambino con l'acqua
sporca. Oggi chi pensa al processo costituente deve dire
chiaramente che tutt'altro e' il cammino rispetto a quello
conosciuto e praticato. Diversa la meta, altro il cammino. Deve
riprendere la grande lezione degli avi: la costruzione delle case
del popolo, del radicamento, una nuova politica per una nuova
societa' civile".
"Ripartiamo dalla realta'- aggiunge l'ex
presidente della Camera- dal basso, dal contributo che ognuno
porta, dalla non-delega. Dopo la sconfitta non ci si puo' piu'
sbagliare, o sara' la strada della democrazia partecipata e
dell'autogoverno e dell' autogestione o non sara'".
Bertinotti sottolinea quindi che "la costituente e' aperta" ma
deve seguire l'esempio che viene dai movimenti dell'America
Latina "prima travolti dalle dittature militari, ma che poi hanno
ricominciato e lo hanno fatto ogni volta innovando". In
particolare, dice l'ex segretario Prc, "c'e' bisogno della
ricostruzione di un nuovo movimento operaio, anche se e' una
sfida che fa tremare le vene ai polsi. Ma dobbiamo essere capaci-
conclude- di rinnovare rispetto al 900".
''Dobbiamo
realizzare il socialismo del XXI secolo. Abbiamo bisogno di una
Sinistra unitaria in Europa, rimettiamoci in cammino ma non per
tornare in un rifugio''.
''Una forza antagonista - prosegue - non puo' essere
minoritaria, deve invece avere una vocazione maggioritaria.
Riprendiamo dunque il cammino - conclude Bertinotti - e
ricordiamo che il nostro nemico non e' solo Berlusconi ed il
padrone, il nostro avversario e' il capitalismo''.
Un lunghissimo
applauso, durato molti minuti, ha salutato Fausto Bertinotti
al termine del suo intervento. Gia' quando e' salito sul palco l'ex presidente
della Camera era stato accolto dalla standing ovation della
platea e aveva iniziato a parlare con evidente commozione.
Dopo il suo appassionante intervento, pero', tutta la sala si
e' alzata in piedi per applaudirlo e Bertinotti, dal
microfono, ha ringraziato ''per tutto quello che mi avete
dato in questi anni, vi voglio bene''.
Sceso dal palco
Bertinotti ha raggiunto il suo posto, molto commosso,
abbracciato da tantissimi delegati, tra i primi Nichi
Vendola, Franco Giordano e Giovanni Russo Spena.
Per tutto il percorso dal palco al suo posto in platea,
durato alcuni minuti a causa dei tanti militanti che volevano
salutarlo, Bertinotti e' stato accompagnato dall'incessante
applauso con molti delegati che non nascondevano le lacrime.
''Grazie, sei sempre il numero uno'', gli urlano dalla platea
mentre Marco Ferrando ex del Prc e ora leader del Partito
comunista dei lavoratori gli dice con un sorriso: ''Sbrigati ad
andare via prima che ti rifanno segretario''.
Il congresso fatica dunque a riprendere con gli interventi
perche' in platea l'attenzione e' tutta per l'ex presidente
della Camera. Uomini e donne con le lacrime agli occhi,
Bertinotti che ringrazia tutti e poi per salutare fino
all'ultima fila l'ex segretario del Prc decide di salire su una
sedia. A quel punto e' di nuovo ovazione: ''Grazie, grazie
ancora a tutti'', dice Bertinotti mentre i delegati si riavviano
al loro posto e il congresso riprende il suo svolgimento.
Dopo si apparta per una
telefonata e poi visibilmente commosso continua ad abbracciare
militanti. ''L'unica cosa che posso dire - scherza con i
giornalisti - e' che non ho sentito neanche un fischio''. E ai
cronisti che gli chiedono se questa accoglienza possa preludere
ad un suo ripensamento per la guida del partito, l'ex presidente
della Camera tira dritto: ''Nessun ripensamento, non ci poteva
essere un congedo meglio di cosi'''.
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