19 Marzo 2010 07:22

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IMMIGRATI-MARONI: RESTA TASSA SOGGIORNO IN DDL SICUREZZA

13 gen. - La tassa sul permesso di soggiorno rimane nel testo del ddl sicurezza che ritorna in aula al Senato con le modifiche delle commissioni competenti. E' quanto annuncia il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, al termine della riunione di maggioranza con i capigruppo di Pdl e Lega sul ddl sicurezza, a cui ha partecipato anche il ministro della Giustizia Angelino Alfano.
maroni__01_280x200.jpgIl ministro ricorda che nel testo del ddl licenziato dalle commissioni era gia' prevista una tassa sul rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno e che con un emendamento del governo si era deciso di affidare la definizione dell'importo ai ministeri dell'Interno e dell'Economia.
"Come ha gia' detto il capogruppo del Pdl Gasparri- spiega Maroni- si prevede un contributo che sara' definito dai ministeri competenti".
A chi gli chiede se in considerazione di questa decisione verra' ritirato l'emendamento della Lega presentato alla camera al dl anticrisi, che prevede una tassa di 50 euro, il ministro non risponde.
SICUREZZA. ACCORDO DDL, LEGA SI 'AMMORBIDISCE' -  IMMIGRATI, NO PAGAMENTO SANITÀ - Il pugno duro che la Lega aveva impresso al ddl sicurezza con una serie di emendamenti anti immigrati si 'ammorbidisce' dopo la riunione di maggioranza in Senato con i ministri dell'Interno e della Giustizia, Roberto Maroni e Angelino Alfano
Tra le norme piu' contestate c'erano quelle sulla sanita' a pagamento per gli irregolari e sulla cancellazione della norma che vietava ai medici di segnalare alle autorita' i clandestini che richiedevano prestazioni sanitarie.
Per quanto riguarda la prima questione, l'emendamento e' stato ritirato. Sconfitta a meta' invece per il Carroccio sulla questione segnalazione dei clandestini che si presentano al pronto soccorso. Si stabilisce infatti che il medico possa segnalare alle autorita' chi non e' in regola ma si prevede che non ci sia alcun obbligo.
Quindi la decisione viene rimandata alla liberta' di coscienza di ogni singolo medico. Inoltre si e' deciso di trasformare in ordine del giorno l'emendamento che prevedeva lo stop per due anni dei flussi di immigrati in Italia a causa della crisi economica. L'emendamento, sempre targato Carroccio, verra' trasformato in ordine del giorno e quindi la questione verra' valutata dal governo.
13 MILA DOMANDE DI INGRESSO IN MENO TETTO ERA 150 MILA, ARRIVATE 127 MILA DOMANDE  - "Rispetto al tetto dei 150 mila ingressi previsti dal decreto flussi dello scorso anno abbiamo registrato che ci sono 13 mila domande in meno".
E' quanto rivela il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, al termine del vertice di maggioranza al Senato sul ddl sicurezza, nel corso del quale si e' discusso delle norme sugli immigrati contenute nel provvedimento.
Il ministro spiega che "da 150 mila nuovi ingressi, la cifra pervenuta e' di 127.151, quindi- ribadisce- 13 mila in meno rispetto al tetto previsto dei 150". Maroni spiega quindi che la decisione scaturita dal vertice di maggioranza di trasformare in ordine del giorno un emendamento della Lega che chiedeva lo stop ai flussi di ingresso per due anni "rispecchia una realta' che le cifre ci rivelano".

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