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24 lug. - Finalmente non sono piu'
perseguitato: Silvio Berlusconi, dopo il varo del lodo Alfano,
tira un sospiro di sollievo e ne fa partecipi i senatori del
Pdl, che ha incontrato questa sera a Palazzo Madama e con i
quali si e' anche lasciato andare a qualche battuta
'liberatoria': d'ora in poi Ghedini e i miei avvocati saranno
disoccupati e finalmente avro' il sabato libero dagli impegni
'giudiziari'.
''Vi ringrazio per il lavoro che avete fatto - ha detto il
Cavaliere ai parlamentari del Pdl - sono felice perche' da ieri,
finalmente, i magistrati non potranno piu' perseguitarmi e
potro' passare il sabato a lavorare alla politica invece che a
parlare con i miei avvocati''.
Ma la giustizia resta comunque un chiodo fisso per Berlusconi
fin quando il sistema non sara' profondamente riformato, e per
questo ha dato appuntamento ai suoi parlamentari a settembre,
quando verra' affrontato complessivamente, anche con il
federalismo caro a Umberto Bossi, il capitolo riforme.
Intanto,
il Cavaliere ha fornito qualche anticipazione per una revisione
del sistema-giustizia che cancelli tutte le ''vergogne'': ''Non
e' giusto che i giudici giudichino se stessi e, dopo il primo
grado, i Pm non dovranno piu' poter rimandare nuovamente a
giudizio''.
Il premier ha colto l'occasione anche per informare i suoi
sull'accelerazione impressa per risolvere il caso Alitalia. Ha
ammesso che per la rinascita della compagnia di bandiera sara'
necessario, anche se doloroso, un taglio del personale, una
operazione di cui, secondo il presidente del Consiglio, dovra'
farsi carico anche lo Stato.
Berlusconi, intanto, ha confermato
che la soluzione-chiave per salvare Alitalia e' prossima e ha
auspicato anche senso di responsabilita' da parte dei sindacati.
Per la prima volta, poi, Berlusconi ha affrontato di petto la
querelle sul gestaccio di Bossi contro l'Inno di Mameli: si sa,
Bossi quando gli capita ''le spara grosse'' ma state certi che
e' persona ''lealissima'' e questo - e' stato il senso del suo
ragionamento - e' quello che importa e che politicamente conta.
Il senatur e' un ''animale da popolo'' ma ''non c'e' da
preoccuparsi perche' e' un uomo di grande raziocinio''.
Nel suo intervento a tutto campo, il premier ha inoltre
fissato i paletti di una nuova legge elettorale per le europee
(appuntamento al quale Fi e An devono arrivare 'fuse' nel Pdl):
liste bloccate (per assicurare la presenza di tecnici al
Parlamento europeo) e sbarramento al 5% senza cedimenti al
ribasso (anche il 4% non ci va bene).
E, se il Pd vuole
confrontarsi, bene; altrimenti, nessun cruccio perche' non si
puo' dialogare con chi insulta e ha altri obiettivi.
In cima ai pensieri del premier anche la situazione economica
da conciliare con le esigenze della gente che chiede minore
pressione fiscale e agevolazioni per le famiglie in difficolta'.
Per questo ha annunciato una due diligence per tutti i ministeri
con l'obiettivo di tagliare le spese e andare a incidere poi
anche sulla riduzione delle tasse, anche se ci vorra' del tempo.
Intanto, pero', un impegno immediato, quello del bonus bebe'
perche' - ha raccontato - di fronte all'imbarazzo in cui si e'
spesso trovato quando neo-genitori hanno chiesto conto dei mille
euro promessi, per non sentirsi in colpa ha messo mano lui
stesso al portafoglio.
A settembre poi, il governo fara' il punto sul lavoro fatto
mettendone a parte i cittadini attraverso una campagna a base di
manifesti. Questo per tenere sempre alto l'indice di gradimento
del suo esecutivo che, ha sottolineato, e' il piu' alto in
assoluto.(ANSA).
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