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09 gen. - 'Un vero ultimatum. Un disprezzo delle regole che, non dico in un partito, ma nemmeno in una bocciofila andrebbe bene'. Lo dice in un'intervista a 'Repubblica' Paolo Ferrero, segretario del Prc, riferendosi alla richiesta di Franco Giordano di presentarsi alle europee con una lista unitaria.
'Sarebbe un suicidio - spiega Ferrero -. La vagheggiata
lista unitaria in quanti gruppi si frantumerebbe a Strasburgo?
Sarebbe una presa in giro per gli elettori, allo stesso modo di
Berlusconi, Veltroni e Di Pietro, che in Italia si scannano e a livello
europeo con i rispettivi gruppi sostengono tutti le politiche liberiste
della Commissione'.
Ferrero sostiene che con l'attuale legge elettorale, senza sbarramento,
'scendere in campo con una propria lista e' concretamente il modo di
portare piu' voti a casa'. C'e' 'una parte dell'area Vendola - aggiunge
Ferrero - che la pensa in un altro modo. Vuol continuare a dare
battaglia politica ma dentro Rifondazione'.
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