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30 gen. - Il caso Battisti non deve
danneggiare gli ''eccellenti rapporti'' tra Italia e Brasile. A
sottolinearlo e' il premier Silvio Berlusconi in una nota diffusa da
palazzo Chigi. ''Il presidente del Consiglio -si legge nel comunicato-
precisa che il caso Battisti non deve danneggiare gli eccellenti ed
amichevoli rapporti bilaterali tra Italia e Brasile, in tutti i
settori di reciproco interesse''.
TERRORISMO: BERLUSCONI, ITALIA FARA' OGNI PASSO PER ESTRADIZIONE BATTISTI -
VICENDA NON DANNEGGI ECCELLENTI RAPPORTI TRA ITALIA E BRASILE -
Il premier assicura che fara' di tutto per ottenere
l'estradizione di Cesare Battisti: ''E' invece necessario che la
questione continui a svilupparsi nel suo alveo naturale, quello
giuridico, dove l'Italia - ribadisce il Cavaliere - non lascera' nulla
di intentato per ottenere l'estradizione di Battisti nel nostro Paese.
E' infatti ben noto - conclude il presidente del Consiglio - che in
questi giorni il Governo ha effettuato tutti i passi possibili e
necessari a tale finalita', anche attraverso, da ultimo, la
presentazione di un ricorso alla Corte Suprema brasiliana, di cui si
attende con fiducia l'esito''.
GASPARRI, IPOCRISIA AUTORITA' SPORTIVE SU PARTITA ITALIA-BRASILE -
CONDIVIDO PROPOSTA BOICOTTARE, RAI TRASMETTA SERVIZIO SU CASO
BATTISTI - ''Condivido la proposta di
boicottare l'amichevole di calcio Italia-Brasile, ma ricordo
l'ipocrisia delle autorita' sportive''. A sottolinearlo e' stato il
capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, intervenendo a
'Panorama del Giorno', parlando della proposta lanciata da alcuni
esponenti della maggioranza di annullare la gara in programma il 10
febbraio a Londra, in segno di protesta per la mancata estradizione
dell'ex brigatista Cesare Battisti da parte delle autorita'
brasiliane.
''Quando questa estate, insieme al ministro Meloni proposi un
gesto da parte degli atleti per i diritti umani in Cina, in occasione
delle Olimpiadi -ricorda l'esponente di An- tutti dissero che lo sport
non c'entra con la politica''.
Gasparri ribadito la sua proposta ''di
un servizio di 5 minuti che preceda la telecronaca della partita o
vada in onda durante l'intervello o al termine con la storia di
Battisti e delle sue vittime. Almeno sara' un momento di reazione nel
caso in cui la partita, purtroppo, venga disputata. C'e' anche una
partita di giustizia''.
COSSIGA, BATTISTI E' STATO AIUTATO DA 007 FRANCESI - ''Non ho alcun dubbio. Dopo la
Svizzera e il principato di Monaco, la Francia e' il paese democratico
che ha il piu' alto numero di forze di sicurezza. Vuole che uno che
era in carcere poi liberato, che frequentava l'elite intellettuale
francese, scrittore di successo, scappava senza essere aiutato?
Battisti e' stato sicuramente aiutato dai servizi segreti francesi''.
In una intervista a 'Il Tempo' il senatore a vita, Francesco Cossiga,
parla del caso Battisti.
Secondo Cossiga Battisti non verra' estradato: ''Non averra'
nulla di tutto questo. E mi dispiace che Frattini abbia richiamato
l'ambasciatore, misura che non sortira' nulla. Cosi' come mi dispiace
che abbiano coinvolto il presidente Napolitano''.
TORREGGIANI, BATTISTI E' UN VIGLIACCO, MI STRUMENTALIZZA - "Questo signore e' il mandante
dell'assassino di mio padre. Questo signore e' responsabile del fatto
che io stia su una sedia a rotelle da trent'anni. Ma ha paura, se la
fa sotto, perche' sa che la prossima settimana il Tribunale supremo
potrebbe ribaltare la scelta del governo brasiliano e decidere di
estradarlo in Italia. E allora mi strumentalizza. Un comportamento
ignobile". E' quanto dichiara Alberto Torreggiani, figlio di una
vittima dei delitti dei Pac, il gioielliere Marcello Torreggiani, in
un'intervista a 'Il Giornale'.
Al contrario di quanto Battisti ha dichiarato al settimanale
brasiliano 'Istoe', Torreggiani chiarisce che "non c'e' nessuna
amicizia''.
''Ci mancherebbe. Attraverso Fred Vargas, la giallista sua
amica, e' entrato in contatto con me. In tale mi sono arrivate due
missive a cui ho risposto garbatamente. Punto", ha puntualizzato
Torreggiani circa le lettere che Battisti sostiene di avergli scritto.
Nelle lettere "le solite cose che lui va ripetendo a ogni occasione.
Lui dice di non aver ucciso nessuno. Una circostanza che sul piano
letterale puo' essere veritiera, ma i processi hanno chiarito che lui
era la mente dei delitti dei Pac. Poi spiega che la sua immagine e'
stata rovinata da Piero Mutti che in aula depose contro di lui. Non so
che dirgli: se la prenda con Mutti".
"Non l'ho perdonato, non ci penso proprio - ha sottolineato
Torreggiani - Con queste parole in liberta' il dialogo, anche minimo,
si fa impossibile. Io gli ho comunicato correttamente che non cercavo
vendetta ma giustizia, come ripeto da anni in tutte le sedi, Cesare
Battisti deve scontare la pena in un carcere italiano. Anzi: voglio
lanciare un appello: chiedo formalmente come vittima, due volte
sofferente come figlio e come uomo menomato, che il Brasile lo
consegni alle nostre autorita'".
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