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09 gen. - D'Alema: ''Messaggio grave e assurdo''
Boicottare i negozi ebrei, condanna e sdegno bipartisan
La Flaica-Uniti-Cub fa marcia indietro sulla proposta avanzata dallo stesso sindacato per protestare contro le azioni militari a Gaza. Zingaretti, Alemanno e Marrazzo uniti nella solidarietà alla comunità ebraica romana
Boicottare i
negozi della comunità ebraica in risposta alle azioni militari in corso
nella Striscia di Gaza. E' la proposta avanzata dallla Flaica-Uniti-Cub,
sulla quale oggi il sindacato autonomo del commercio fa marcia
indietro, sostenendo che ‘'non esiste né sarà diffusa nessuna lista dei
negozi in cui non comprare perché appartenenti ad esponenti della comunità
israeliana''.
Ma la precisazione non basta a frenare le polemiche
divampate sull'iniziativa. Da un Palazzo governativo all'altro, è piena e convinta la solidarietà
che giunge alla comunità ebraica da Nicola Zingaretti, Gianni Alemanno e Piero
Marrazzo.
Il presidente della Provincia di Roma si è recato
stamani in visita al ghetto, rimarcando che si tratta di una ''infame proposta'' che ''ha
un innegabile sapore antisemita e ricorda le pagine più buie della nostra storia
e va condannata senza reticenza". ''Nessuno - ha incalzato Zingaretti - si può
permettere di evocare comportamenti dal sapore antisemita e razzista".
"Siamo
grati per la solidarietà - ha detto il presidente della comunità ebraica
di Roma, Riccardo
Pacifici - e siamo pronti a fare ogni gesto che possa portare a un clima
di distensione nelle città con tutte le forze moderate, e possibilmente anche
con il mondo islamico".
Anche il sindaco di Roma si è recato in visita nei
negozi in via del Corso e delle altre vie centrali di Roma insieme a Riccardo
Pacifici. "E' un dovere del Comune - ha detto Alemanno - dare solidarietà in
particolare ai commercianti rispetto a questa idea folle e criminale. Una
cosa che rimanda alla memoria ai tempi passati, così cominciò la discriminazione
nazista nei confronti degli ebrei. Queste cose nella nostra città non
possono esistere".
Non usa mezzi termini anche il presidente della Regione
Lazio. ''L'idea di proporre il boicottaggio dei negozi
gestiti da cittadini romani di religione ebraica è aberrante e gravissima. Le
liste di proscrizione delle attività commerciali - sottolinea ancora Marrazzo
che domattina alle 9 incontrerà la comunità ebraica per portare la propria
solidarietà - hanno il solo effetto di riportarci a un passato
agghiacciante, che non vogliamo più ripetere come se la storia non
insegnasse niente''.
Ferma anche la condanna del presidente di 'Israele
60', Giancarlo
Elia Valori, per il quale "l'ignobile provocazione suscita sdegno e
indignazione perché conferma il perdurare di nefasti pregiudizi
anche all'interno di segmenti di opinione che dovrebbero avere da tempo
metabolizzato una reale consapevolezza della storia".
"Appelli di questo
genere non fanno altro che alimentare un pericoloso clima di contrapposizione,
dannoso a tutti coloro che vogliono impegnarsi per la pace in Medio Oriente'',
sottolinea da parte sua il presidente della fondazione Italianieuropei Massimo D'Alema,
che parla di "un messaggio grave e assurdo''.
Il sindacato si difende
e replica alle dure critiche.
"Non è mai stata nominata nei nostri
comunicati la comunità ebraica Romana'', dice il segretario provinciale della
Flaica Cub Roma Giancarlo Desiderati.. Che prova a spiegarsi
meglio: "Quello che proponiamo con la nostra iniziativa è il boicottaggio finale
di Israele perché chiunque usi mezzi militari contro civili inermi, sia
Palestinese che Israeliano commette un crimine contro la vita umana e per questo
va boicottato anche nella parte economica per impedire con questi soldi di
continuare ad acquistare altri armi da guerra".
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