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15 gen. - La Fondazione Migrantes ritiene
"inaccettabile una tassa che e' meglio definire balzello". Don
Gianromano Gnesotto, responsabile migranti e profughi
dell'organismo promosso dalla Cei ha ripsosto cosi' a una
domanda sul contributo proposto per il rilascio dei permessi di
soggiorno.
"Fantasie di questo genere - ha spiegato don
Gnesotto - che penalizzano ulteriormente gli immigrati ci
sembrano una caduta e un passo indietro rispetto a politiche di
integrazione che devono invece avere una mentalita' aperta e
intelligente in grado di mettere in atto politiche adeguate".
MIGRANTES (CEI), NUOVA LEGGE SPINGE ALL'ESCLUSIONE - L'Italia rischia di rinnegare la propria
tradizione cristiana di accoglienza:"si registra fra le due
ultime leggi sull'immigrazione, quella del 1998 e del 2002, un
brusco passaggio, che fa scivolare verso posizioni ispirate al
principio della indesiderabilita'". Lo denuncia mons.
Piergiorgio Saviola, direttore generale della Fondazione
Migrantes, nella conferenza stampa di presentazione della
prossima Giornata Mondiale che si celebrera' domenica 18
gennaio.
"Non si vuole chiudere gli occhi su quanto di scabroso
comporta l'attuale convulso fenomeno migratorio - ha spiegato
ai giornalisti - tanto meno su comportamenti incivili o
criminosi di alcuni migranti, ma e' aberrante mettere tutto
questo e solo questo in primo piano, metterlo tanto a fuoco e
con lenti di ingrandimento, da non lasciar vedere il resto
della realta' migratoria, e da alimentare giudizi e pregiudizi,
umori e malumori, minacce e prese di posizione che sono in
stridente contrasto col Vangelo".
Secondo il direttore di Migrantes, nei confronti degli
immigrati in Italia accanto "a tante manifestazioni non solo
verbali di accoglienza e di fraternita', purtroppo non manca,
anche fra chi si professa cristiano, chi li guarda come gente
importuna e fastidiosa, che desta allarme e costituisce
pericolo, disturbatrice del nostro quieto vivere; gente da cui
stare lontano, anzi che deve tornare lontano, a casa propria".
"Queste prese di posizione - ha affermato mons. Saviola - sono
in contrasto anche col piu' sano sentire civile, aperto ai
valori della convivenza pacifica, della comprensione, della
condivisione e della solidarieta' verso chi e' nel bisogno".
L'Italia, ha aggiunto, "tanto fatica oggi a guardare con
serenita' al diverso, quasi fosse una minaccia per la sua
identita' nazionale e religiosa".
Per mons.
Saviola, il messaggio di San Paolo scelto come slogan della
prossima Giornata mondiale del migrante, "Non siete piu'
stranieri ne' ospiti, ma concittadini dei santi e familiari di
Dio", e' "di sorprendente attualita' e incoraggia a valutare le
migrazioni come opportunita' e segno dei tempi".
Nel 2001 i migranti erano stimati dalle Nazioni Unite sui
191 milioni, oggi hanno sorpassato "abbondantemente i 200
milioni. Non si concluda pero' che tale fenomeno ora coinvolge
solo il 3% della popolazione mondiale, perche' il migrare
colpisce direttamente e profondamente chi parte e chi rimane;
troppo spesso e' separazione forzata e lacerante di interi
gruppi familiari", ha ricordato da parte sua mons. Lino
Belotti, vescovo ausiliare di Bergamo e presidente della
Commissione Episcopale per le Migrazioni.
In Italia, ha
aggiunto mons. Belotti, "balza in primo piano il vertiginoso
aumento di immigrati, provenienti in maggioranza dai cosiddetti
Paesi del Terzo Mondo, che eufemisticamente denominiamo 'in via
di sviluppo', mentre purtroppo tanti di questi Paesi sono
stagnanti a un livello di intollerabile depressione sociale ed
economica, quando si trovano in via di un progressivo
sottosviluppo, che e' lotta per la sopravvivenza. Drammatico
campionario di questi migranti sono i disperati che, mettendosi
anche nelle mani di loschi trafficanti di carne umana, si
avventurano a fare rotta verso le nostre coste anche in questi
mesi invernali".
Quest'anno, ricorda il Servizio Informazione Religiosa, la
regione italiana scelta per ospitare le celebrazioni nazionali
e' la Toscana. A Firenze la celebrazione eucaristica principale
nella basilica di Santo Spirito sara' presieduta
dall'arcivescovo di Firenze mons. Giuseppe Betori, animata
dalle varie comunita' straniere e trasmessa in diretta su
Raiuno.
IMMIGRATI: MARONI, MERAVIGLIATO DA CEI MA REAZIONI NON CI TOCCANO - "Sono francamente meravigliato da
queste polemiche, perche' noi abbiamo fatto ne' piu' ne' meno di
quanto fanno tutti i paesi europei".
Il ministro dell'Interno Roberto
Maroni replica cosi' a margine di un'audizione in commissione
Trasporti alla Camera, alle critiche della Cei riguardo al contributo
per i permessi di soggiorno previsti dal ddl sicurezza in discussione
al Senato.
"Sono sempre meravigliato da queste reazioni che pero'
-avverte Maroni- non ci toccano minimamente perche' stiamo facendo ne'
piu' ne' meno di quanto hanno fatto da tempo altri paesi europei".
"In Olanda c'e' una tassa di 800 euro sui permessi di soggiorno,
c'e' in Inghilterra, c'e' in Germania c'e' in quasi tutti i paesi
europei non capisco perche' cio' che si fa in quei paesi va bene, se
lo facciamo in Italia diventa una misura intollerabile. Ipotizzando un
milione di permessi di soggiorno all'anno tra nuovi e rinnovi e
ipotizzando cento euro per ogni permesso -e' il calcolo del
responsabile del Viminale- sono cento milioni di euro che confluiranno
in un fondo presso il ministero dell'Interno che servira' a
finanziarie il primario dei clandestini. Ritengo quindi che sia una
misura equa, giusta, ed e' doveroso applicarla ed attuarla al piu'
presto".
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