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14 gen. - Il pd e' "un fallimento" e il
centrodestra, "dopo il successo elettorale si rivela
inconsistente al governo. Il confronto con Sarkozy e'
clamoroso". Lo dice a Radio3 l'ex presidente della Camera,
Fausto Bertinotti
Il quale rileva: "in Italia c'e' una crisi della
politica e il sistema bipartitico che sembrava l'esito del
risultato elettorale, viene incrinato dai fatti che sono
seguiti nella societa' e dalla crisi, la quale svela cio' che
c'e' dietro le apparenze: sia nel centrodestra sia nel Pd le
risposte alla crisi o non ci sono o sono troppe".
Per Bertinotti alle elezioni si e' registrato il cosiddetto
"voto utile" in direzione del Pd, "pero' poi non ci e' stata
l'opposizione al governo Berlusconi, perche' non c'e' una
sinistra nel Paese.
L'amalgama del Pd come nuovo riformismo non
ha funzionato, perche' non ha mostrato un progetto di societa',
ne un programma fondamentale, come direbbero i
socialdemocratici tedeschi, ne' un programma tout-court.
In
questo modo il Pd e' diventato una formazione prigioniera delle
culture neoliberiste persino piu' di quella parte della destra,
che spregiudicatamente puo' buttarsi in avanti, come ha fatto
Sarzoky e in parte Tremonti, anche se i suoi libri, la critica
alla globalizzazione, non diventano una politica, anzi al
momento della sfida propongono una politica senza smalto e
senza un'idea di futuro per la societa' italiana e per
l'Europa".
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