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05 feb. - La Procura della Repubblica di Udine intende verificare le testimonianze di amici e parenti sulla volonta' espressa da Eluana Englaro. Lo si e' appreso in ambienti giudiziari friulani secondo i quali la decisione di verificare le testimonianze di amici e parenti e' stata presa dalla Procura sulla base dei contenuti di alcuni esposti inviati in questi giorni a Polizia, Carabinieri e alla Procura stessa.
Le indagini sulle testimonianze di
amici e parenti - da quanto si e' riusciti a sapere finora -
dovrebbero far parte di quelle annunciate stamani dal
Procuratore della Repubblica di Udine, Antonio Biancardi, e
dovrebbero affiancarne altre, fra le quali quelle relative al
protocollo firmato nei giorni scorsi dalla casa di riposo La
Quiete, dall'Azienda Sanitaria 4 Medio Friuli e
dall'associazione ''Per Eluana'' per l'attuazione del decreto
della Corte di Appello di Milano per l'interruzione
dell'alimentazione e dell'idratazione della donna in coma da 17
anni.
Nei giorni scorsi da piu' parti sono stati sollevati dubbi
sull'effettiva volonta' espressa da Eluana Englaro prima
dell'incidente nel quale rimase ferita, ma non si e' finora
riusciti a sapere quali sono gli elementi in base ai quali la
Procura friulana ha deciso di avviare indagini sulla volonta' di
Eluana.
Il decreto del governo che blocchera'
l'iter per portare alla morte Eluana Englaro potrebbe essere
pronto a giorni, comunque entro martedi'. Lo conferma il
vicepresidente della Commissione Igiene e Sanita' del Senato
Domenico Gramazio, che spiega che "e' necessario farlo entro
martedi', altrimenti non ci sono piu' i tempi tecnici: lo si
deve fare prima che a Eluana venga interrotta l'alimentazione.
Spero lo si faccia, e sono molto fiducioso".
All'agenzia
radiofonica Econews, il senatore del Pdl aveva riferito che e'
in corso una riunione col sottosegretario al Welfare Eugenia
Roccella. Alla domanda se nel decreto verranno anticipati
alcuni aspetti del testo di base sul testamento biologico in
discussione in Commissione, Gramazio ha risposto: "Si', c'e'
questa possibilita'".
"Sarebbe comunque paradossale che Eluana
Englaro dovesse essere l'unica persona a morire sulla base di
una volonta' presunta, dal momento che la futura legge sulla
fine di vita non potra' non recepire il principio, contenuto
nelle proposte dei diversi schieramenti, a proposito di una
volonta' che deve essere esplicita e certificata, ma che mai
puo' essere indirettamente ricostruita". E' quanto afferma in
una nota il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche
Sociali, Maurizio Sacconi.
L'Udc chiede al governo di intervenire
per decreto per 'salvare' Eluana Englaro. E si dichiara pronto a
sostenere in Parlamento il provvedimento d'urgenza. Cosi' Pier
Ferdinando Casini prima di entrare nella riunione della
direzione centrista.
L'ex presidente della Camera rispetta il dolore della
famiglia di Eluana, ma ritiene che ''nessuno abbia diritto di
vita e di morte su una persona''. Per questo afferma che il
governo ''deve intervenire''. ''Non ci si puo' lavare le mani -
aggiunge - il diritto alla vita e' garantito dalla
Costituzione''.
"Il tentativo del governo di impedire
l'attuazione della sentenza Englaro e dunque di riuscire a porre
fine a una odissea che va avanti da ben diciassette anni
attraverso un decreto legge e' semplicemente delirante". Lo
afferma Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc,
sottolineando che "sembra di vivere nello stato degli ayatollah.
A nessuna persona normale e in nessuno stato civile dovrebbe
essere permesso di poter fare un decreto contro una persona che
si risolverebbe solo nell'assurda e inumana prosecuzione di una
dolorosissima sofferenza".
La politica, conclude il segretario di Rifondazione, "stia
zitta e lasci Eluana morire in pace, circondata dall'affetto e
dalle volonta' dei suoi piu' stretti familiari".
Secondo i legali della famiglia
Englaro le pronunce di Corte di Cassazione, Corte d'Appello,
Corte Costituzionale, Corte Europea dei diritti dell'uomo e Tar
Lombardia, hanno "messo in luce concordemente il ricorrere del
caso di specie della tutela del diritto costituzionale
all'interruzione delle cure e la necessita' che i poteri
pubblici lo proteggano".
"Ci sono poi - si legge ancora nella
nota - gli aspetti umani e medici della vicenda, la quale tra
l'altro riguarda un trattamento sanitario in corso e il
perdurare dell'invasione di mani altrui sul corpo di una
giovane donna, un'invasione di mani altrui che dura da 17 anni
per forzare artificialmente una persona a vivere, purtroppo
solo dal punto di vista biologico, contro i suoi personali
convincimenti, che sono accertati e il cui accertamento,
compiuto in sede giudiziaria con ogni garanzia, non puo' essere
rovesciato nelle piazze".
Sul caso Eluana, il governo potrebbe varare un decreto legge volto ad impedire l'esecuzione della sentenza della Corte d'appello di Milano, a sua volta giudicata corretta dalla Cassazione. Il provvedimento, secondo quanto sostiene l'Ansa, contiene un solo articolo dal titolo: «Disposizioni urgenti in materia di alimentazione ed idratazione».
Questo è il testo: «In attesa dell'approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita l'alimentazione e l'idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere rifiutate dai soggetti interessati o sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi».
Il decreto per ora e' "congelato" dal momento
che, sottoposto preventivamente al Capo dello Stato,
quest'ultimo avrebbe espresso informalmente serie perplessita'
sul decreto, manifestando l'intenzione di non firmarlo.
A
questo punto e' una corsa contro il tempo: la sospensione
progressiva dell'alimentazione di Eluana potrebbe partire gia'
domani, e da ambienti della maggioranza si fa notare che al
massimo entro 48 ore dal distacco del sondino il decreto dovra'
essere esecutivo. Un provvedimento chiesto a gran voce in
questi giorni da tutta la maggioranza parlamentare, con poche
eccezioni, ed anche dal drappello 'teodem' del Pd. Il decreto,
di fatto, anticipera' la parte della proposta di legge sul
testamento biologico che riguarda proprio il divieto di
sospendere nutrizione e idratazione ai pazienti in stato
vegetativo persistente.
Nei giorni scorsi aveva invitato a
rispettare il silenzio e la decisione dei familiari di Eluana
Englaro. Oggi, a chi lo ha sentito sull'ipotesi di un decreto
legge, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha detto che
"sarebbe un grave errore".
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