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07 gen. - Molti adolescenti che usano il sito
di social networking MySpace inseriscono nel loro profilo o nei
loro messaggi informazioni che potrebbero mettere la loro
salute a rischio in via diretta o indiretta, secondo una nuova
ricerca che appare sugli Archives of Pediatrics and Adolescent
Medicine.
Tuttavia, uno studio pilota pubblicato dalla stessa
rivista indica che MySpace offre anche uno strumento unico per
chi opera nel settore sanitario per raggiungere i giovani piu'
a rischio. Entrambi gli studi sono stati diretti dalla Dr.ssa
Megan A. Moreno presso la University of Washington, Seattle.
Secondo il team della Moreno, i giovani che pubblicano
informazioni sulla propria vita sessuale o sull'uso di sostanze
piu' o meno lecite, "potrebbero in teoria attrarre attenzione
online non desiderata, per esempio da parte di predatori
sessuali, o influire negativamente sulle future opportunita' di
lavoro".
Nel primo degli studi, i ricercatori hanno selezionato
a caso 500 profili di MySpace appartenenti a ragazzi che si
dichiaravano 18enni e hanno cercato riferimenti a comportamenti
rischiosi per la salute. Per esempio hanno cercato foto e
messaggi riguardanti il sesso (descrizione delle proprie
esperienze, immagini piu' o meno ose'), l'abuso di alcol e
droghe o comportamenti violenti (inclusione di scene di film
violenti e di incendi; addirittura c'e' chi elenca le risse tra
i propri hobby).
Il team ha scoperto che il 54% dei profili
metteva in qualche modo in mostra un comportamento a rischio
per la salute. Il piu' comune era l'uso di alcol, tabacco e
droghe (41% dei profili), seguito da sesso (24%) e violenza
(14%).
Nel secondo studio, invece, il team della Moreno ha
voluto vedere come MySpace puo' aiutare i giovani tramite
messaggi inviati da operatori sanitari. I ricercatori hanno
messo insieme i profili di 190 ragazzi di 18-20 anni residenti
in un quartiere tra i piu' poveri. Tutti i profili erano
considerati "a rischio": spesso raccontavano delle loro
avventure sessuali, dell'abuso di sostanze e cosi' via. I
ricercatori hanno mandato a 95 di questi ragazzi un'e-mail da
parte di "Dr. Meg," con un link al sito della Moreno; gli altri
95 costituivano il gruppo di "controllo".
Nella email, Dr. Meg
si dice preoccupata di messaggi cosi' espliciti sul
comportamento sessuale, su bevute, uso di tabacco e altre
sostanze e informa dei rischi di contrarre malattie
sessualmente trasmesse. La dottoressa mette in guardia anche
sul fatto che tali informazioni sono pubblicamente accessibili
e consiglia di rivedere il proprio profilo per renderlo piu'
"discreto". Come risultato, di tutti i ragazzi che hanno
ricevuto l'email di Dr. Meg, il 13,7% ha rimosso ogni
riferimento al comportamento sessuale dalla propria pagina,
contro il 5,3% del gruppo di controllo, e il 10,5% ha passato
il proprio profilo dalla modalita' pubblica a quella "privata",
contro il 7,4% del gruppo di controllo. In totale, il 42,1% di
chi ha ricevuto l'email ha apportato qualche modifica al
profilo, contro il 29,5% degli altri.
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