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22 gen. - Terza nel mondo (dopo gli Usa e la
Spagna) per numero di bambini accolti, l'Italia sta vivendo -
almeno sul piano quantitativo - una positiva stagione in tema di
adozioni internazionali. Il 2008 ha registrato un ''record'' di
ingressi: sono stati sfiorati i 4 mila, ossia il 16,3% in piu'
rispetto all'anno precedente.
E poi, entro il mese arriveranno
le prime bambine dalla Cina (22) mentre nuovi accordi si
delineano per alcuni paesi africani, come il Gambia e la Burkina
Faso.
A fare il punto sulle adozioni internazionali e' stato il
sottosegretario Carlo Giovanardi che oggi, a Palazzo Chigi, ha
presentato insieme a Paolo Bonaiuti l'ultimo rapporto della
Commissione per le adozioni internazionali (dati al 31 dicembre
2008).
Prima di tutto, un dato generale: le famiglie italiane
hanno una grande disponibilita' all'adozione, anche dei piu'
grandicelli, anche di fratelli, anche di bambini con qualche
problema fisico piu' o meno risolvibile. Una disponibilita'
''riconosciuta'' all'estero che apre le porte della diplomazia e
della collaborazione.
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ANNO RECORD, IL 2008. Sono stati adottati in Italia 3.977
bambini, +16,3% (pari a 500) rispetto al 2007. Il nostro paese
e' il terzo nel mondo per numero assoluto di adottati, e' al
settimo se si considerano anche piccoli paesi.
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PIU' MASCHI CHE FEMMINE - I primi sono 2.303, le seconde 1.674.
Appartengono per lo piu' alla fascia di eta' fra i 5 e 9 anni
(43,7%).
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UCRAINA IN TESTA - Giunge dall'Ucraina il 16,1% del numero
totale. Seguono la Federazione Russa (11,7%), la Colombia
(10,9%), il Brasile (9,3%), l'Etiopia (8,5%), il Vietnam (7,9%).
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LOMBARDIA E TOSCANA AL TOP DELLE ACCOGLIENZE - Nella prima sono
giunti 903 bambini, nella seconda 387. A seguire il Veneto con
342.
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''NESSUNA BACCHETTA MAGICA, IL TEMA E' COMPLESSO'' - Cosi'
Carlo Giovanardi, che e' anche presidente della Commissione
adozioni internazionale, interviene sulle attese e sulle angosce
che vivono i potenziali genitori. ''Le adozioni dipendono in
gran parte dai rapporti che si instaurano con i paesi di
provenienza dei bambini. Ci sono dei limiti che si accettano
altrimenti i bambini non vengono dati''. Ed ancora: ''Per noi
l'adozione e' un problema morale. Siamo rigorosi, non andiamo in
giro a cercare bambini per i quali sia il dubbio che abbiano una
famiglia''.
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ITALIA OPERATIVA IN CIRCA 70 PAESI - Ma i paesi in cui lavora
con continuita' sono una cinquantina. Gli enti impegnati sono 73
e svolgono nei vari paesi anche progetti di cooperazione.
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ADOZIONI GRATUITE? VA CHIESTO A TREMONTI - Anche 20 mila euro
e' la ''spesa'' per adottare un bambino all'estero. Il governo
ha in mente di prevedere una gratuita'? Chiede un giornalista a
Giovanardi. ''E' una domanda da rivolgere a Tremonti'' ha
risposto. Anche quando ci sono idee positive ed importanti
''bisogna pero' sempre fare i conti con le esigenze di
bilancio''. Sono pero' previsto, da anni, detrazioni per gli
adottanti. (Ansa).
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