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2 gen. - "Ho un fondoschiena troppo grande?".
E' la domanda che si sentono porre milioni di fidanzati dalle
loro partner mentre si provano un abito. Da oggi non si e' piu'
obbligati a rispondere con un diplomatico "ma certo che no",
anzi. Un sedere abbondante, con una certa quantita' di grasso
accumulato sui fianchi, rende piu' protetti da alcuni rischi
per la salute, a partire dall'insorgenza del diabete di tipo 2.
E' la singolare conclusione a cui e' giunto uno studio condotto
dalla Harvard Medical School e pubblicato dalla rivista Cell
metabolism.
Il grasso sottocutaneo, hanno scoperto gli
scienziati, migliora la sensibilita' all'ormone dell'insulina,
che regola lo zucchero nel sangue, e puo' proteggere dagli
"sfasamenti" glicemici propri del diabete.
Non solo: l'adipe in
eccesso sui fianchi induce a produrre alcuni ormoni, gli
adipokines, che hanno effetti positivi sul metabolismo, e che
possono addirittura compensare gli effetti negativi prodotti
dal grasso addominale.
Il Dr Ronald Kahn, che ha guidato la
ricerca, ha confermato che i topi a cui e' stato trapiantato
grasso sottocutaneo non solo hanno visto ridurre le loro
cellule adipose, ma hanno mostrato un miglior livello di
zucchero nel sangue e di insulina rispetto agli altri topi. "La
cosa sorprendente - spiega il ricercatore Ronald Khan,
intervistato dal Daily Mail - e' stata che la variabile piu'
importante non e' il luogo in cui il grasso si trova, ma il
tipo di grasso. Un grasso addominale che non solo non ha
prodotto effetti negativi, ma ha migliorato la salute dei
pazienti". Un risultato importante che sfata, secondo gli
scienziati, "il consolidato assioma 'grasso uguale male'".
I
ricercatori sono ora lanciati nella fase due del progetto:
identificare con precisione le sostanze prodotte dal grasso
sottocutaneo, per ripordurle in nuove terapie farmacologiche
contro il diabete.
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