| 600.000 fumatori in meno dal 2004 dopo la Legge Sirchia |
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| 22/01/2008 | |
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22 gen. -
Fumatori in calo in Italia dopo tre anni di legge Sirchia. Gli ultimi dati del
Ministero della Salute fotografano una
trend non eccezionale, ma incoraggiante: oltre 600.000 fumatori in meno nel
2007 rispetto al 2004.
Oggi in Italia gli amanti delle 'bionde' sono circa 12 milioni,
pari al 22,7% della popolazione over 14, mentre la percentuale solo tre anni fa
era del 24%.
I primi dati, frutto del rapporto stilato per l'occasione dal Ministero
della Salute dopo tre anni di monitoraggio, di controlli, di sondaggi, smentiscono parzialmente la vulgata di una
legge Sirchia efficace (e invidiata in tutta Europa) per quella che e' la sua
'mission', cioe' vietare il fumo nei locali pubblici, ma poco più che un
palliativo nello scardinare il vizio del fumo. "L'impatto e' stato senz'altro
positivo - spiega Daniela Galeone, della Direzione Generale Prevenzione
Sanitaria del Ministero, responsabile della ricerca - e non sono pochi quelli che
hanno smesso, specie tenendo presente che la media italiana era gia' in
partenza tra le più basse d'Europa".
E non solo ci sono meno fumatori, ma
si fuma di meno: se prima della legge Sirchia le statistiche parlavano di quasi
un pacchetto al giorno per ogni fumatore, oggi siamo scesi a 14 sigarette in media
al giorno. Ma nel corso del convegno, incentrato sulle "tre P, progressi, problemi,
prospettive", non si trascureranno le questioni ancora aperte. Anzitutto,
se molto e' stato fatto, "la speranza e' che il
numero dei fumatori cali molto più drasticamente, anche attraverso le campagne
di prevenzione e di comunicazione del Ministero".
Inoltre, se la media generale
fotografa un sia pur leggero calo, alcuni dati ancora preoccupano: tra i
giovani il fumo rimane un 'must', e non solo non sono calati i fumatori under 20,
ma il numero dei nuovi fumatori resta costante ogni anno. E poi le donne: gia' avvenuto
il sorpasso sull'eta' della prima sigaretta, i dati che saranno illustrati
mercoledi' parlano di un 17% di fumatori "in rosa", calate si ma
molto meno degli uomini. Tanto che aumentano i casi di tumore al polmone per le
donne, a fronte del calo degli uomini. Non a caso il Ministero ha varato programmi
specifici per mamme e famiglie, per segnalare soprattutto il rischio del fumo
passivo sui bambini, che, spiega l'esperta del Ministero, "e' ormai
accertato essere una delle possibili cause delle morti in culla".
L'impatto positivo sulla salute della legge Sirchia verra' esplicitato
attraverso i dati dei ricoveri per infarto miocardico acuto, una delle principali
"spie" dell'esposizione al fumo: un monitoraggio su Piemonte,
Campania, Trentino e Lazio fotografa il calo dei ricoveri negli ultimi 3 anni,
con un incoraggiante -10% solo a Roma. (AGI)
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