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19 feb. - Quattro studenti su dieci fumano
spinelli, hashish o marjuana mentre si trovano a scuola o
all'universita'. Il dato, che emerge da un sondaggio di Studenti
Magazine, mette quindi in crisi l'idea che il consumo e lo
spaccio di droghe tra i giovani avviene solo in discoteche,
locali, parchi o concerti.
''Chi spaccia non ha interesse a entrare in una scuola. Si
vende in altri contesti - afferma un ragazzo - poi e' lo
studente a portarla dentro. Per chi ne fa uso, a volte, pagare
diventa difficile e per trovare i soldi rivende agli amici di
scuola a un prezzo piu' alto''.
''Stesso meccanismo vale per gli universitari: i giovani -
secondo il magazine - acquistano le dosi fuori dai luoghi di
studio e le rivendono negli spazi comuni delle citta'
universitarie''.
Il giovane intervisto sostiene che esiste pero'
una differenza sostanziale tra i due ambienti: ''nelle scuole
c'e' un controllo maggiore di cio' che avviene, mentre
all'universita' la situazione e' differente'', ed inoltre ''i
minorenni possono spendere cifre che vanno dai 10 ai 20 euro per
pasticche e per l'hashish. Mentre gli universitari possono
investire maggiori quantita' di denaro per abbattere i costi e
spesso non si tratta solo di hashish e di marjuana''. (ANSA).
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