| ADICONSUM: COSTO DELLA VITA METTE IN CRISI 1 FAMIGLIA SU 4 |
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| 02/08/2008 | |
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02 ago. - Misure "stringenti" per controllare i prezzi e
combattere le speculazioni che porteranno alla crisi economica una
famiglia su quattro, con una stangata annua tra 1.500 e 1.800 euro. E'
quanto chiedono i consumatori, alla luce della diffusione dei dati
Istat sui livelli record raggiunti a luglio dall'inflazione.
"E' necessario un intervento del Governo - dice l'Adiconsum - che abbia tra i provvedimenti più urgenti, il contenimento dei prezzi di alimentari ed energia, perché - si legge in una nota dell'associazione - gli aumenti colpiscono i beni di prima necessità, come alimentari, casa e trasporti".
L'Adiconsum sottolinea "le difficoltà sempre più crescenti nelle quali versano le fasce più deboli della popolazione: i redditi dei lavoratori aumentano meno dell'inflazione, per cui il potere di acquisto si riduce".
A parlare di vera e propria 'emergenza prezzi' è l'Adoc, secondo cui le famiglie italiane hanno già subito rincari annui di 700 euro per bollette di luce e gas, alimentari e carburanti.
Rincari che, dati Istat alla mano, "potrebbero portare, a fine anno, ad una stangata di 1.500 euro.
L'inflazione erode i redditi delle famiglie del 35%, - dice l'Adoc - questo vuol dire che una famiglia su quattro versa in grave crisi economica".
Per il presidente, Carlo Pileri, "l'inflazione percepita dai consumatori raggiunge percentuali del 18-20%, a fronte del 7-8% di quella reale, e si riflette sul calo dei consumi e sull'aumento dell'indebitamento, che stimiamo intorno al 6% annuo".
Indebitamento che, per due famiglie su tre, tra mutui, carte di credito rateali e credito al consumo, è mediamente di 24mila euro.
Da Federconsumatori arriva l'allarme bollette. Dopo i rincari già registrati per luce e gas, evidenzia l'associazione, "già dal prossimo ottobre ne arriveranno altri".
L'aumento delle bollette comporterà per le famiglie italiane, stando alle previsioni 2008 di Adusbef e Federconsumatori, un aggravio di 734 euro.
A ciò si aggiungeranno i rincari per i costi indiretti sui beni di largo consumo (546 euro), e per il settore agro-alimentare (533 euro).
"Complessivamente - spiegano le associazioni - la stangata sarà di 1.800 euro l'anno".
I consumatori chiedono, quindi, un intervento deciso da parte del Governo: provvedimenti urgenti, la riduzione dei prezzi del 15% per l'intero 2008, la definizione di tariffe sociali per luce e gas, e un incremento annuo delle agevolazioni fiscali per i lavoratori dipendenti e per i pensionati pari almeno a 1.200 euro.
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