| BIOENERGIE: il 94% è daccordo ma solo il 24% le conosce |
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| 23/01/2008 | |
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23 gen. - La stragrande maggioranza degli italiani e' d'accordo con l'Unione Europea sullo sviluppo delle rinnovabili, con ben il 94 per cento della popolazione che 'ritiene fondamentale pensare a fonti di energia diverse da quelle utilizzate oggi perche' il petrolio e il carbone sono fonti esauribili'. E' quanto afferma la Coldiretti nel riferire
i risultati del sondaggio Ispo/Assocap in riferimento alla
presentazione del pacchetto energia e clima da parte della
Commissione europea che ha chiesto all'Italia l'aumento del 17
per cento dei consumi energetici da fonti rinnovabili e un
taglio del 13 per cento delle emissioni di CO2 nei settori non
inclusi nel sistema di scambio di emissioni (Ets) entro il
2020.
Dall'indagine tuttavia emerge che - sottolinea la
Coldiretti - solo un italiano su quattro (24 per cento) ha
sentito parlare delle bioenergie provenienti dall'agricoltura,
anche se la maggioranza del 55 per cento ritiene che 'dal
momento che l'Italia e' un paese inondato dal sole sarebbe
giusto sfruttare questa condizione per produrre energia
attraverso processi agricoli, cosi' da limitare l'acquisto di
energia dall'estero'.
Si tratta dell'evidente dimostrazione che
- sostiene la Coldiretti - occorre investire nella formazione e
nell'informazione anche considerando che in Italia potenziando
le coltivazioni dedicate alla produzione di biocarburanti
(biodiesel e bioetanolo), utilizzando residui agricoli,
forestali e dell'allevamento e installando pannelli solari
nella aziende agricole e' possibile arrivare a risparmiare
oltre 12 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti e
ridurre le emissioni di anidride carbonica CO2 di origine
fossile di 30 milioni di tonnellate.
Dalla luce, dalle
coltivazioni di cereali e oleaginose e con il riciclaggio dei
prodotti naturali e' possibile produrre energia rinnovabile in
grado di generare un circolo virtuoso che concilia il rispetto
dell'uso corretto e non intensivo delle risorse ambientali con
l'esigenza di contenere i prezzi e ridurre l'inquinamento
atmosferico per salvare il clima.
E' necessario dare attuazione
a quanto previsto dalla legge finanziaria e sostenere -
sottolinea la Coldiretti - la creazione di micro-generatori
diffusi che utilizzano biomassa locale e contribuiscono cosi'
allo sviluppo territoriale delle zone rurali, evitando
trasporti a lungo raggio che sprecano energia.
E' evidente
infatti - continua la Coldiretti - la necessita' di evitare gli
effetti negativi derivanti dalla costruzione di megaimpianti
industriali di trasformazione che prescindono dalla realta'
locale.
Occorre invece - conclude la Coldiretti - puntare sulla
produzione nazionale rispetto alle importazioni dall'estero che
presentano bilanci energetici ed ambientali negativi con il
consumo aggiuntivo di carburanti per il trasporto, inquinamento
e disboscamenti forestali nei paesi di origine. (AGI)
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