Sondaggi politici, elettorali, sondaggi d'opinione. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

Clandestinoweb
bnr_468x60_crespi_x_clandestino.jpg
Ultimo aggiornamento: 11.10.2008 ore 02:12
CENSIS: CHI VIVE NEI PICCOLI COMUNI RIFIUTA LA CITTA'-RISCHIO DI CORPORATIVISMO LOCALISTICO Stampa E-mail
06/06/2008
06 giu. - Il radicamento territoriale degli italiani resta molto forte: uno su due non lascerebbe mai il luogo in cui vive, secondo un'indagine del Censis presentata oggi nell'ambito di una ricerca sull'affermarsi delle comunita' di territorio. Dalle elezioni politiche di aprile e' emersa con chiarezza una domanda di rappresentanza territoriale, ma esiste il rischio di una deriva verso il ''corporativismo localistico''.
censis_280x200.jpgCHI VIVE NEI PICCOLI COMUNI RIFIUTA LA CITTA' - Il radicamento territoriale degli italiani resta molto forte: uno su due non lascerebbe mai il luogo in cui vive, secondo un'indagine del Censis presentata oggi nell'ambito di una ricerca sull'affermarsi delle comunita' di territorio.
In particolare, chi vive nei piccoli Comuni non andrebbe a vivere in una citta'. Quasi la meta' degli italiani, e' stato spiegato, vive in Comuni con meno di 20 mila abitanti, piu' di 10 milioni quelli che vivono in Comuni con meno di 5 mila residenti: si vive quindi in piccoli centri, ma sempre piu' all'interno di grandi contenitori metropolitani, dove l'urbanizzazione continua salda centinaia di comuni vicini.
E anche in questi ''contenitori'' (ad esempio quello milanese-lombardo o l'area metropolitana di Roma), il radicamento territoriale resta molto forte.
A fronte del 47% di italiani che non lascerebbe mai il luogo in cui vive, solo il 17% sogna di abitare invece in una piccola citta', l'8% in una casa di campagna, il 7% in un piccolo paese, mentre il 10% sceglierebbe una grande metropoli e un altro 10% preferirebbe una citta' estera.
In particolare, chi vive in una metropoli, per il 63,7% non cambierebbe, restando dove vive o spostandosi in un'altra grande citta' italiana o straniera.
Ma anche i residenti in piccoli comuni per il 78,3% non intendono cambiare.
IN ITALIA RISCHIO DI CORPORATIVISMO LOCALISTICO OCCORRE NUOVA STAGIONE ENTI LOCALI 'ILLUMINATI' COME IN ANNI '90 - Dalle elezioni politiche di aprile e' emersa con chiarezza una domanda di rappresentanza territoriale, ma esiste il rischio di una deriva verso il ''corporativismo localistico''.
L'allarme e' del Censis, che oggi ha presentato una ricerca sulle comunita' di territorio.
Secondo l'istituto questo rischio e' attestato da molti fenomeni recenti, come la dilagante contrapposizione contro le grandi opere di interesse nazionale (193 casi nel 2007) o la ''sussidiarieta' rovesciata'' con cui le amministrazioni locali provano ad affrontare tematiche che rientrano nelle competenze regionali o statali, ad esempio la sicurezza.
Questa ''involuzione corporativistica'' del localismo italiano - hanno avvertito stamani il presidente del Censis, Giuseppe De Rita e il direttore generale, Giuseppe Roma - rischia di rendere sterile la tradizionale vitalita' del territorio, e il senso della comunita' rischia di degradarsi nella ''sindrome del fortino assediato'', con una realta' locale sempre piu' chiusa in se stessa.
Come se ne esce? ''Occorre - ha detto Roma - una nuova stagione di enti locali 'illuminati' come ci fu agli inizi degli anni '90''.
Alcuni buoni esempi gia' ci sono: in tante parti del paese si sono prodotti sforzi significativi per governare alcune problematiche pressanti, come lo smaltimento dei rifiuti e l'energia.
La percentuale della raccolta differenziata e' oggi in Italia del 26%, ma nei comuni con meno di 5.000 abitanti sale al 59% e il 51% dei piccoli comuni promuove il compostaggio. Inoltre, dei 157 comuni che producono energia con impianti eolici, il 74,5% ha meno di 5.000 abitanti. La ricetta si basa su due ingredienti: un forte livello di condivisione delle scelte tra tutti i soggetti locali e la voglia di sperimentare soluzioni originali, autonome, adatte alla realta' socio-economica del territorio.
<-> Hai ritenuto interessante questo articolo? Condividilo in rete
 
< Prec.   Pros. >

Qualità della vita, altre notizie

AUMENTA IL CONSUMO DI ALCOL NONOSTANTE IL DIVIETO PREVISTO DOPO LE 209/10/2008
SALUTE: RISCHIO OBESITA' IN 3° ELEMENTARE OGNI 100 BAMBINI 12 SONO OBESI08/10/2008
ACQUA SEMPRE PIU' CARA: + 32% DAL 2002. AD AGRIGENTO COSTA 445 € L'ANNO 07/10/2008
ISFORT: PANICO DA METRO, FA PAURA A 2 ITALIANI SU 303/10/2008
STUDIO - SPORT: LA MUSICA ROCK E POP AUMENTA DEL 15% LA RESISTENZA FISICA 03/10/2008
SEXI CEFALEA, NE SOFFRE 1 ITALIANO SU 1030/09/2008
ISS: IL 35% DEI BAMBINI ITALIANI E' SOVRAPPESO ED IL 12,3% OBESO27/09/2008
COLDIRETTI: IN ITALIA SOLO 2 CASI DI MUCCA PAZZA SUI 174 DELLA UE26/09/2008
SCUOLA INDAGINE: 1 SU 2 RISCHIO SISMICO-1 SU 5 CROLLA INTONACO-64% NON HA L'AGIBILITA'26/09/2008
STUDIO PEW: 49% DEGLI IMPIEGATI 'DIGITALI' LAVORA PIU' DELLA MEDIA26/09/2008

Studi e Ricerche

Fai tu la notizia

Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

SEGNALACI UNA NOTIZIA

Vetrina

opinion.jpg

tg5.png

vr.jpg

logo la destra news

radioradicale.png




 

 

serverstudio web marketing e design