| FEDERSALUS: 67% ITALIANI CHE PARTONO IN AUTO E' AFFATICATO E IMPREPARATO |
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| 03/08/2008 | |
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03 ago. - All'alba di del grande esodo
estivo, dove le strade saranno invase da oltre 14 milioni di
vacanzieri ansiosi di lasciare le citta' e raggiungere le localita' di
villeggiatura, gli italiani si dimostrano totalmente impreparati. A
lanciare l'allarme sono gli esperti di Federsalus, che hanno
analizzato gli errori e i comportamenti maggiormente a rischio degli
italiani in viaggio.
Malgrado anni di raccomandazioni per affrontare al meglio
l'esodo estivo, spiega Federsalus, quando si tratta di mettersi in
macchina lasciano da parte ogni precauzione, tanto che secondo 9
esperti su 10 partono senza essere in grado di affrontare lo stress e
i disagi del viaggio, mettendo a rischio la propria sicurezza e quella
degli altri.
Il risultato e' che il 67% non tiene conto delle proprie
condizioni psico-fisiche, il 53% affronta la partenza in condizioni di
eccessiva stanchezza, il 49% si rimpinza di cibo o, al contrario non
mangia prima di salire in auto e il 41% non si cura del caldo e delle
condizioni atmosferiche, rischiando disidratazione, colpi di sonno e
di calore. E' quanto emerge da uno studio promosso dall'Osservatorio
FederSalus, l'associazione che riunisce le principali aziende italiane
produttrici di prodotti salutistici, condotto su 100 esperti tra
medici generici, nutrizionisti e dietologi.
Ecco allora che dagli esperti arriva il decalogo
per l'esodo sicuro. Altro che riflessi pronti e fisico riposato: gli
italiani alle prese con l'esodo sono stressati, stanchi e
assolutamente impreparati dal punto di vista psico-fisico. Arrivare
sani e salvi nel luogo scelto per la villeggiatura sembra a Federsalus
proprio un miracolo.
Per 9 esperti su 10 gli italiani partono assolutamente
'impreparati' e 'per nulla informati sui rischi' che un tale viaggio
puo' rappresentare per la salute e la sicurezza propria e degli altri.
Le partenze intelligenti, secondo il 63% degli esperti intervistati,
sono un concetto assolutamente sconosciuto. Per il 34% degli esperti,
al massimo si tiene conto dell'orario in cui ci si mette in viaggio,
cercando di non rimanere incastrati in quelli di punta.
Sono invece
pochissimi, conferma il 67%, gli italiani che tengono conto del
proprio stato fisico e psicologico. L'importante insomma e' mettersi
in viaggio il prima possibile, senza considerare le condizioni in cui
lo si fa.
Senza dubbio, dice il 39% degli esperti, aumenta il rischio di
trovarsi coinvolti in incidenti, dovuti a malori, scarsa
concentrazione e quindi riflessi poco pronti. In ogni caso, dice il
23%, si rischia di trasformare il viaggio per andare in vacanza in un
vero incubo, per se e per chi viaggia con loro. Gli effetti di una
partenza 'alla garibaldina' rischiano poi di farsi sentire non solo
sul viaggio, ma su parte delle tanto agognate ferie.
Tra le categorie piu' a rischio al primo posto,
indicati dal 38% degli esperti, ci sono naturalmente i bambini
piccoli, piu' sensibili allo stress di un viaggio disagiato e in
condizioni difficili, oltre agli anziani, indicati dal 21%, ma per il
23% degli esperti l'esodo estivo rischia di trasformarsi in un vero
danno psico-fisico per tutti, indistintamente.
Code interminabili ai caselli, continui rallentamenti per i
lavori in corso, e la stessa stanchezza accumulata durante tutto
l'inverno e nei giorni prima della partenza, se aggiunti alle
condizioni climatiche rappresentano un mix esplosivo, dei veri
'nemici' che ci separano dalle tanto agognate ferie. Ecco allora che
per il 38% degli esperti portano ad un aumento di ansia, per il 29% di
stress e per il 26% di aggressivita', solo per citare i disagi piu'
frequenti riscontrati negli stakanovisti dell'esodo estivo.
Il 39% indica tra i maggiori errori il rinunciare a pause
durante gli spostamenti, essenziali invece per riattivare la
circolazione e per rilassarsi. Per non parlare delle condizioni
'climatiche' all'interno delle auto, dove l'aria condizionata abbassa
eccessivamente la temperatura, con il rischio di influenze e
raffreddori estivi, una temperatura troppo bassa puo' causare disturbi
di digestione o vere e proprie congestioni.
Ma c'e' anche un 34% che punta il dito su tutti
quegli italiani che si mettono in viaggio dopo aver bevuto grandi
quantita' di caffe' o altri stimolanti, convinti di migliorare i
riflessi. In realta' aumenta solo il nervosismo e stress. Tutti
fattori che secondo gli esperti oltre a poter trasformare il viaggio
in un incubo, possono avere strascichi anche sulla vacanza stessa ,
con il persistere di inquietudine, stress e aggressivita''.
Dagli esperti dell'Osservatorio FederSalus arriva il decalogo
per trasformare l'incubo dell'esodo estivo in una vera 'passeggiata di
salute'. Innanzitutto bisogna partire sempre riposati, 45 minuti di
relax prima del viaggio di certo non tolgono tempo alla vacanza, in
compenso garantiscono di partire con riflessi piu' pronti e la mente
piu' lucida. Poi bisogna alternare la guida a momenti di pausa e
relax, soprattutto nei tragitti lunghi e' fondamentale fare delle
soste per riattivare la circolazione e rilassarsi dalla tensione
causata dalla guida.
Partire a stomaco vuoto puo' causare ipoglicemia e ipotensione.
Di contro, evitare le grandi abbuffate, meglio alternare pasti leggeri
ma frequenti, ricchi di frutta e verdura e prodotti altamente
energetici, ma leggeri, come quelli a base di fruttosio. Integrare la
perdita di sali minerali dovuti alla sudorazione con potassio e altri
integratori salini. Non abusare di stimolanti, come la caffeina,
meglio ginseng e pappa reale come energizzanti.
Scegliere con cura l'abbigliamento adatto per il
viaggio, prediligendo tessuti naturali e confortevoli, come capi di
lino e cotone. Fare attenzione agli sbalzi di temperatura, dunque mai
esagerare con l'aria condizionata, la differenza tra la temperatura
interna ed esterna non dovrebbe mai essere superiore ai 10 gradi. Bere
spesso durante tutto il viaggio, anche quando non si sente lo stimolo
della sete, e' importante bere in continuazione piccole quantita'
d'acqua per evitare il rischio disidratazione.
Attenzione all'alcool. Soprattutto d'estate, con il caldo, anche
un bicchiere di troppo, al momento di prendere una decisione immediata
puo' far sentire i suoi effetti. Scegliere l'orario migliore per
intraprendere il viaggio.
Soprattutto se in macchina ci sono bambini e anziani, e' sempre
meglio spostare di 2 o 3 ore le ferie, ma scegliere orari in cui il
caldo e il sole non siano cosi' forti. Attenzione anche agli orari che
sconvolgono i normali ritmi del riposo: partire alle 4 di notte forse
puo' far trovare meno traffico, ma aumenta le probabilita' di un colpo
di sonno. (Adnkronos).
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