| FIDUCIA DEI CONSUMATORI IN CALO, MAI COSI' DAL 1993 - PIL SOTTO MEDIA EUROPEA |
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| 22/07/2008 | |
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22 lug. - Forte calo a luglio della fiducia dei consumatori. Lo riferisce l'Isae, spiegando che l'indice si attesta sui minimi dal novembre 1993. L'indice passa infatti a 95,8 dal 99,9 dello scorso mese. Gli indicatori relativi al quadro economico generale e alle aspettative a breve termine segnano le flessioni piu' significative, passando rispettivamente da 81,6 a 72,2 e da 97,6 a 88,4.
Crolla la fiducia dei consumatori a luglio, attestandosi su valori minimi dal novembre 1993.
E' quanto rileva l'Isae nella sua indagine mensile, da cui emerge che questo mese l'indice della fiducia scende al 95,8 dal 99,9 di giugno, "sui minimi dal novembre 1993".
In particolare, "si deteriorano le previsioni sulla situazione economica del paese e sul mercato del lavoro, e scendono in misura marcata le valutazioni sul bilancio della famiglia e sulle possibilità future di effettuare risparmi".
Le flessioni più marcate sono nel Nord-est e nel Mezzogiorno.
Gli indicatori sul quadro economico generale e sulle aspettative a breve termine, spiega poi l'Isae, segnano le flessioni più significative, passando rispettivamente da 81,6 a 72,2 e da 97,6 a 88,4.
La fiducia sulla situazione personale degli intervistati passa da 109,9 a 108,9, mentre quella relativa alla situazione economica corrente rimane sostanzialmente invariata a 103 contro il 103,1 di giugno.
Recuperano, invece, le valutazioni sugli acquisti correnti di beni durevoli, ma calano le future intenzioni di acquisto".
Sull'andamento dei prezzi, "si ridimensionano parzialmente i giudizi sugli aumenti degli ultimi 12 mesi, ma si rafforzano le attese inflazionistiche per i 12 mesi successivi".
PIL ITALIANO 2008 AL RALLENTATORE E SOTTO MEDIA UE
ROMA - Il prodotto interno lordo dell'Italia dovrebbe registrare quest'anno una tasso crescita di appena lo 0,5%, tre volte meno rispetto all'anno scorso (+1,5%) e al rallentatore rispetto alla media europea (+1,6%).
E' la previsione del mondo del credito e della finanza contenuta nell'AFO Financial Outlook presentato oggi dall'Abi.
Nel prossimo biennio lo studio - che parla di "una congiuntura internazionale ancora difficile, ma con qualche segnale positivo per il futuro" - si aspetta però una "ripartenza" - con una crescita per l'Italia dello 0,9% nel 2009 e dell'1,4% nel 2010, ma sempre al di sotto della media europea (+1,5% e +2% rispettivamente).
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