| FISCO-OCSE: DANIMARCA E SVEZIA AL TOP 2006, PRESSIONE "FERMA" - ITALIA RALLENTA |
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| 15/10/2008 | |
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15 ott. -
Danimarca e Svezia, nel 2006, hanno
sfiorato il 50% in termini di pressione del sistema fiscale dei
due paesi in rapporto al prodotto interno lordo. Ma, stando alle
stime per il 2007, il prelievo fiscale nei paesi dell'area si e'
sostanzialmente fermato.
Lo rileva l'Ocse nel rapporto sui diversi livelli di
tassazione dei paesi dell'area presentato oggi.
Secondo le stime provvisorie dell'organizzazione (disponibili
per ventisei dei trenta Paesi Ocse) l'aumento del rapporto medio
entrate fiscali-Pil e' rimasto quasi fermo, nonostante un lieve
aumento in America. Rispetto al 2006, il gettito totale e'
aumentato in undici paesi ed e' diminuito in tredici.
Sempre
rispetto al 2006 il rapporto pressione fiscale-Pil e' aumentato
di oltre 1 punto percentuale in Ungheria (2,2 punti), Corea (1,9
punti) e Italia (1,2 punti).
Mentre il calo maggiore si registra
per i Paesi Bassi (1,3 punti).
L'Ocse spiega che nel 2006 in Europa due paesi, Danimarca e
Svezia, hanno avuto un rapporto tassazione-Pil del 45 per cento
o piu' (esattamente si sono attestati entrambe al 49,1%).
Al
contrario, sette paesi (Giappone, Corea, Messico, Repubblica
slovacca, Svizzera, Turchia e Stati Uniti) hanno registrato un
rapporto del 20-30 per cento.
E sempre nel 2006 il rapporto nella zona Ocse nel suo
complesso (media non ponderata) e' aumentato dal 35,8 al 35,9
per cento, 0,2 punti percentuali al di sotto del livello piu'
alto registrato nel 2000. Complessivamente le aliquote fiscali
sono aumentate in diciassette paesi membri dell'Ocse mentre sono
diminuite in dodici paesi.
In quattro paesi, gli aumenti fiscali
di un punto percentuale di Pil o piu' si sono registrati in
Corea e in Irlanda (1,3 punti).
Le riduzioni del rapporto
sono stati di oltre un punto percentuale in 3 paesi e il calo
maggiore nella Slovacchia e nella Repubblica Ceca (2,0 punti).
Tra il 2005 e il 2006, - segnala ancora l'Ocse - il rapporto
medio tra ricavi da personale e imposte sul reddito societario
(sempre in rapporto al Pil) e' passato dal 12,8 al 13,0 per
cento.
In tre paesi si segnalano aumenti di un punto percentuale
o piu'. L'aumento maggiore e' in Italia (1,1 punti), seguono
la Germania e l'Irlanda (punti 1.0). L'unico paese a segnare un
calo di piu' di un punto percentuale e' stata la Danimarca (1,6
punti).
Infine la quota media di Pil riscossa sotto forma di
imposte su beni e servizi e' passata dal 11,3 al 11,1 per cento.
E pochi cambiamenti si segnalano nella media riscossa sotto
forma di contributi di sicurezza sociale, imposte sui salari e
tasse di proprieta'
ITALIA SALE IN CLASSIFICA PRESSIONE 2007 - L'Italia scala una posizione e si
piazza al sesto posto nella 'classifica' stilata dall'Ocse sulla
pressione fiscale dei paesi dell'area.
Nel 2006 infatti la
penisola era fotografata al 7/mo posto con un 42,1%. L'anno
scorso invece il 'peso' del fisco in rapporto al Pil era salito
al 43,3%. Un livello alto ma comunque 5,3 punti in meno rispetto
al 'top' della classifica dove c'e' la Danimarca con il 48,9%.
Il Paese dove, secondo le stime disponibili dell'Ocse, la
pressione fiscale e' stata piu' bassa e' il Messico con appena
il 20,5%
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