| INCIDENTI STRADALI - ANIA: 1 VITTIMA SU 4 E' UN CENTAURO |
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| 03/11/2008 | |
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3 nov. - I centauri italiani sono i piu' a rischio d''Europa. La conferma arriva dallo studio "La sicurezza stradale sulle due ruote: un'analisi statistica per azioni concrete", realizzato dalla Fondazione Ania per la sicurezza stradale e reso pubblico alla vigilia dell'Eicma di Milano, l'esposizione internazionale del ciclo e motociclo.
Dal '95 al 2004 le vittime di incidenti con motocicli e ciclomotori sono passate da 1.187 a 1.458 (+22,8%), il 25,9% della mortalita' complessiva per incidente stradale in Italia (16,9% nel 1995). Un dato in netta controtendenza rispetto a quello dei 14 Paesi Ue "censiti" dallo studio, dove si sono registrate 5.484 vittime, con una flessione del 6% rispetto al '95 (quando furono 5.835). Nel decennio preso in considerazione, in quasi tutti i Paesi d'Europa si registra una riduzione dei morti per incidente su veicoli a due ruote mentre, in Italia, i dati sono allarmanti: indicano che nel 2004 si e' registrata una media di 25,2 morti ogni milione di abitanti (20,9 nel 1995), rispetto alle 17 vittime per milione nei Paesi della Ue-14 (20,1 nel 1995). Lo studio evidenzia anche come gli incidenti sulle due ruote coinvolgano soprattutto i giovani: la media europea dei decessi di centauri under24 e' del 25-30% (in Italia del 26%). "Esiste un legame diretto - spiega l'Ania - in tutta Europa tra la sicurezza stradale e la formazione teorica e pratica alla guida delle due ruote: per queste ragioni, riteniamo che l'introduzione obbligatoria della prova pratica per il conseguimento del patentino del ciclomotore sia uno strumento utile ai fini del miglioramento della sicurezza di questa fascia di conducenti". La Fondazione sara' presente all'Eicma con Ania Campus, un circuito dove gli istruttori della Scuola motociclistica italiana spiegheranno ai ragazzi le condotte di guida idonee a fronteggiare i pericoli della strada e offriranno una dimostrazione, al pubblico presente ed alla stampa, di come potrebbe svolgersi la prova pratica nell'esame per il patentino. "Siamo convinti che la mobilita' sulle due ruote possa rappresentare, soprattutto in citta', una soluzione ai problemi del traffico. Ma l'incidentalita' stradale e' un'emergenza nazionale e deve essere affrontata considerandone ogni suo singolo aspetto", ricorda Sandro Salvati, presidente della Fondazione Ania. (Agi). |
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L'Italia rappresenta uno dei mercati piu' floridi per il settore: i mezzi a due ruote superano addirittura gli otto milioni di unita'. Ma i relativi dati dell'incidentalita' stradale continuano ad offrire uno scenario "preoccupante".
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