|
9 lug. - Calano i consumi delle famiglie italiane.
Nonostante, infatti, la spesa media mensile di ciascun nucleo sia aumentata passando dai 2.461 euro del 2006 ai 2.480 del 2007 (piu' 0,8%, pari a 19 euro) la crescita dei prezzi ha di fatto reso piu' debole il potere di acquisto delle famiglie.
Quindi, nel 2007, c'e' stato, per la prima volta negli
ultimi sei anni, un calo in termini reali dei consumi. Tanto che, da
Nord a Sud, le famiglie si sono attrezzate per contenere il numero di
beni totali acquistati o hanno scelto prodotti piu' economici o di
minor qualita'.
E' quanto emerge dalla statistica sui consumi delle
famiglie diffusa oggi dall'Istat.
"C'e' un decremento reale della spesa. Negli scorsi anni- spiega Linda
Laura Sabbadini, direttore centrale Istat per le statistiche su
condizioni economiche e qualita' della vita- I consumi erano fermi ora
stanno calando. L'ultima riduzione risaliva al 2002Nel 2007, in
particolare, la spesa per alimentari e bevande (che copre il 18,8% del
totale dei consumi) e' rimasta stabile: 466 euro contro i 467 del 2006.
Ma, rivela l'Istat, "sono sempre piu' numerose, oltre il 30%, con
picchi del 50% al Sud, le famiglie che dichiarano di aver limitato
l'acquisto di prodotti o di aver scelto quelli di qualita' inferiore".
Una strategia che il 33,2% dei nuclei applica all'acquisto del pane, il
38,5% a quello della pasta. Per carne, pesce e frutta sono
rispettivamente il 45,3%, il 47,4% e il 43,2% le famiglie che o
comprano meno o scelgono prodotti meno pregiati.
Le strategie per il risparmio, rileva l'Istituto di statistica,
attraversano tutto il Paese. Al Nord questa ricetta per contenere le
uscite e' applicata dal 30% dei nuclei per il pane e dal 39% per carne
e pesce. Al centro sono rispettivamente il 36% e il 47%. Al Sud,
invece, si supera il 50%.
Ed e' in aumento anche la quota di famiglie
che comprano generi alimentari negli hard discount, passate dall'8,6 al
9,7%.
Crescono, invece, le spese non alimentari (dai 1.994 euro del 2006 ai
2.014 del 2007) su cui incidono soprattutto sanita' (per l'aumento dei
ticket) e abitazione.
In calo netto l'acquisto di abbigliamento e
calzature, con un 60% delle famiglie che dichiarano di aver contenuto
la spesa o scelto prodotti di minor qualita'. Giu' anche la quota di
spesa per combustibili ed energia, arredamenti ed elettrodomestici e
servizi per la casa.
Piu' contenute rispetto al 2006 anche le uscite economiche per
comunicazioni, tempo libero e cultura.
Cresce invece la quota di spesa
totale destinata ai tabacchi.
"Per fortuna- fa notare Sabbadini- le condizioni climatiche favorevoli
dell'inverno 2007 hanno salvato in parte i bilanci familiari,
consentendo di risparmiare sui combustibili e l'energia per il
riscaldamento".
|