| NEL 2010 IL NUMERO DEI CONSUMATORI DI COCAINA SARA' IL 3% DELLA POPOLAZIONE |
|
|
||
| 06/03/2008 | |
|
6 Mar. - In tre anni il consumo di droghe si estenderà. Senza
distinzioni di stupefacente ma solo con percentuali diverse: al 2010 il
numero dei consumatori di cocaina sara' compreso tra gli 800.000 e
1.100.000 individui (circa il 3% della popolazione italiana fra i 15 e
i 54 anni), con un incremento del 40% rispetto al 2007; del 20-30%
aumenteranno i consumatori di cannabis, dagli attuali 3.500.000 a circa
4.500.000.
Invertita anche la tendenza dell'eroina che, per la prima
volta, viene segnalata in aumento con l'ipotesi che i consumatori
aumenteranno nel triennio 2007-2009 tra il 10-20%. Sono le previsioni
sull'incidenza delle sostanze stupefacenti riportate dal Responsabile dell'Osservatorio Dipartimento Dipendenze
Patologiche dell'Asl di Milano, Roberto Mollica, alla platea del
convegno organizzato dall'Universita' Cattolica 'L'altra faccia della
coca'.
Roberto Mollica ha spiegato che dietro alla tendenza alla
maggior diffusione dei cannabinoidi ci sarebbe la comune percezione
delle sostanze come 'droghe leggere' e, pertanto, soggette ad una
maggiore "accettabilita' sociale" perche' "molto vicine alle sostanze
legali di cui si abusa" (ad esempio l'alcool); viceversa, proprio la
mancanza di una memoria storica, capace oggi di associare il consumo di
eroina ad una situazione di "devianza, di malattia e di emarginazione",
come succedeva in passato, potrebbe spingere i giovani ad avvicinarsi
allo stupefacente, soprattutto attraverso modalita' d'assuzione meno
invasive del classico 'buco': sempre piu' spesso, infatti, l'eroina
viene fumata e inalata piuttosto che iniettata.
Infine, la cocaina, la
droga del momento alla ribalta delle cronache, sempre piu' accessibile
a ogni tipo di tasca, sempre piu' spesso venduta in 'micro-dosi', con
"prezzi unitari molto bassi" e su un mercato che sta diventando
"contiguo a quello della cannabis": "la cocaina - ha spiegato Mollica -
e' attualmente offerta anche dallo stesso distributore che commercia
cannabis" e teoricamente "tutti i consumatori della sostanza piu'
diffusa (cannabis) possono diventare consumatori di cocaina".
Potenzialmente un problema perche', come ha spiegato Laura Rancilio,
responsabile Aree Aids e dipendenze della Caritas ambrosiana, la
cocaina "gia' non e' percepita piu' come una droga alla pari
dell'eroina e l'immagine del tossicodipendete e' quella
dell'eroinomane". "Per questo - ha aggiunto - dal momento in cui si
comincia ad assumere coca e si arriva alla consapevolezza che c'e' un
problema, ovvero alla percezione del danno, passano mediamente otto
anni". Quello caratterizzato dalla dipendenza da cocaina, ha poi fatto
notare Gabriella Gilli, docente di psicologia della personalita' della
Cattolica, e' un periodo in cui la fa da padrona "la perdita della
paura soggettiva" e in cui "s'accentuano quindi i comportamenti
aggressivi".
Tra i motivi che possono spingere verso la coca c'e'
sicuramente l'emulazione, il fatto che sia "di moda", il gioco o la
convizione che faccia stare meglio con gli amici ma soprattutto, ha
precisato Gabriella Gilli, "c'e' l'incapacita' di apprezzare le
gratificazioni quotidiane: la cocaina viene consumata da persone che
devono sempre rilanciare perche' non sono mai soddisfatte". (AGI)
|
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Qualità della vita, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

.jpg)




Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








91 visitatori online
.jpg)



