| OCSE: NEL 2008 33 MILIONI DI DISOCCUPATI - IN ITALIA DEBOLE CRESCITA DELLO 0,5% |
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| 02/07/2008 | |
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2 lug. - Resta tra i piu' bassi dell'area Ocse il tasso di occupazione in Italia - ancor piu' tra le donne, i cui guadagni risultano tra l'altro anche minori rispetto agli uomini (-18%) - e le prospettive per il futuro non sono migliori.
L'Ocse prevede che la crescita dell'occupazione nel Paese ''rallentera' ancora nei prossimi due anni''. In Italia, si legge nell'outlook 2008, meno del 58% della popolazione in eta' lavorativa ha un lavoro, contro piu' del 70% nei paesi con il tasso di occupazione piu' elevato. L'occupazione ''e' cresciuta di un solo punto percentuale nel 2007 - sottolinea il rapporto - mezzo punto percentuale in meno dell'area Ocse e meno della media degli ultimi dieci anni''. Quanto alle donne, solo il 46% delle italiane ha un lavoro; il tasso di occupazione femminile ''e' molto basso'' anche nella fascia di eta' piu' attiva (25-54 anni), al 59,6%: si tratta del terzo peggiore nei paesi Ocse, viene rilevato, dopo quelli del Messico e della Turchia. Non solo: il rapporto sottolinea, inoltre, come le donne hanno anche una minore probabilita' di trovare un impiego buono e ben pagato. Nel 2005, il 15% delle italiane occupate tra i 25 e i 54 anni aveva un contratto a durata determinata, contro solo il 9% della loro controparte maschile. Inoltre, in questa fascia d'eta', le italiane con un impiego a tempo pieno guadagnano in media il 18% meno degli uomini per ora lavorata (il 22% in meno nel caso delle donne con un diploma universitario). L'analisi statistica contenuta nel rapporto Ocse ''suggerisce che persistenti pratiche discriminatorie nel mercato del lavoro sono un fattore chiave alla base di queste disparita'''. Nel 2008, ai paesi dell’Ocse, costerà un milione di disoccupati in più e nel 2009 altri due milioni si aggiungeranno ai "senza lavoro". Il tutto in un contesto in cui le retribuzioni reali continueranno a rallentare e a mostrare un’evoluzione inferiore a quella della produttività del lavoro. A dirlo è l’Employment Outlook 2008 dell’Ocse presentato oggi a Parigi e che restituisce un poco confortante scenario del mondo dell’occupazione che verrà nei prossimi anni. Nell’anno in corso il rallentamento si sentirà in maniera molto acuta e altrettanto accadrà nell’anno che seguirà. Nel 2008 il tasso di crescita delle economie dell’area dell’Ocse scenderà all’1,8 per cento e nel 2009 a un più modesto 1,7 per cento. La decelerazione interesserà sia gli Stati Uniti sia l’Europa. In Italia la crescita, già debole, registrerà nel 2008 un valore pari allo 0,5 per cento. In Italia rimane un problema la disoccupazione giovanile. Il tasso di disoccupazione tra i giovani di eta' compresa tra i 15 e i 24 anni, pari al 20,3%, osserva l'Ocse, ''rimane molto alto, sebbene si sia ridotto di circa 10 punti percentuali nell'arco dell'ultimo decennio''. Il rapporto Ocse mostra che solo Grecia e Polonia hanno una disoccupazione giovanile piu' elevata. In media, i neo-diplomati italiani ''impiegano tre anni a trovare il loro primo lavoro, un anno in piu' della media dell'Europa dei quindici'' mentre ''un anno addizionale e' necessario, in media, per ottenere un contratto a durata indeterminata''. Nei paesi dell’area Ocse nel 2008 il numero dei disoccupati salirà a un totale di 33 milioni mentre nel 2009 diventeranno 35 milioni e il tasso di disoccupazione tornerà a superare il 6 per cento. |
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