| RAPPORTO ISFOL 2008 SUL MERCATO DEL LAVORO - OCCUPATI ITALIA SOTTO MEDIA UE (65.4%) |
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| 19/11/2008 | |
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19 nov. - Nel mercato del lavoro italiano permangono
gli squilibri di genere. A certificarlo e' il rapporto il Isfol
2008 secondo il quale il tasso di occupazione femminile supera di
poco il 45% (l'obiettivo della strategia di Lisbona e' del 60%
entro il 2010) mentre quello maschile sfiora il 70%.
OCCUPAZIONE FEMMINILE AL 45%, MASCHILE AL 70% - Secondo il
rapporto, la bassa partecipazione femminile al mercato del lavoro
deriva in larga misura da una scarsa presenza femminile nel
mezzogiorno, cui si associano una minima presenza di donne a
livelli decisionali e una dotazione insufficiente di servizi di
supporto e di cura.
Nel mercato del lavoro italiano permangono
gli squilibri di genere.
A certificarlo e' il rapporto il Isfol
2008 secondo il quale il tasso di occupazione femminile supera di
poco il 45% (l'obiettivo della strategia di Lisbona e' del 60%
entro il 2010) mentre quello maschile sfiora il 70%.
Secondo il
rapporto, la bassa partecipazione femminile al mercato del lavoro
deriva in larga misura da una scarsa presenza femminile nel
mezzogiorno, cui si associano una minima presenza di donne a
livelli decisionali e una dotazione insufficiente di servizi di
supporto e di cura.
OCCUPATI ITALIA (58.7%) SOTTO MEDIA UE (65.4%) - Il tasso di occupazione nazionale, che
attesta al 58.7%, e' ancora lontano dagli obbiettivi di Lisbona
ed e' inferiore alla media dei paesi Ue (65.4%) e' quanto afferma
il rapporto Isfol 2008 presentato questa mattina alla Camera,
secondo il quale la crescita dei livelli occupazionali in Italia
e' proseguita nel 2007 sebbene con ritmi piu' contenuti rispetto
al passato (piu' 1% nel 2007 rispetto all'anno precedente, contro
l'1.7% del 2006), raggiungendo i 23 milioni e 223 mila occupati,
massimo storico dal 1992.
Secondo il rapporto inoltre l'andamento
dei tassi di variazione dell'occupazione nel semestre 2008 mostra
chiari segnali di rallentamento che riflettono una crescita
dell'economia ormai prossima allo zero. Secondo l'Isfol cresce in
particolare il divario territoriale dell'economia e del mercato
del lavoro: il rapporto infatti sottolinea che "l'effetto
scoraggiamento conta un 8.1% di inattivi nel mezzogiorno tra il
2000 e il 2007.
Per quanto riguarda invece il lavoro maschile
sommerso e irregolare l'Isfol parla di 1 milione e 480 mila
individui, con quote elevate nel settore dei servizi (64%) e nel
mezzogiorno 50.3%.
Il tasso di occupazione nazionale, che
attesta al 58.7%, e' ancora lontano dagli obbiettivi di Lisbona
ed e' inferiore alla media dei paesi Ue (65.4%) e' quanto afferma
il rapporto Isfol 2008 presentato questa mattina alla Camera,
secondo il quale la crescita dei livelli occupazionali in Italia
e' proseguita nel 2007 sebbene con ritmi piu' contenuti rispetto
al passato (piu' 1% nel 2007 rispetto all'anno precedente, contro
l'1.7% del 2006), raggiungendo i 23 milioni e 223 mila occupati,
massimo storico dal 1992. Secondo il rapporto inoltre l'andamento
dei tassi di variazione dell'occupazione nel semestre 2008 mostra
chiari segnali di rallentamento che riflettono una crescita
dell'economia ormai prossima allo zero.
Secondo l'Isfol cresce in
particolare il divario territoriale dell'economia e del mercato
del lavoro: il rapporto infatti sottolinea che "l'effetto
scoraggiamento conta un 8.1% di inattivi nel mezzogiorno tra il
2000 e il 2007. Per quanto riguarda invece il lavoro maschile
sommerso e irregolare l'Isfol parla di 1 milione e 480 mila
individui, con quote elevate nel settore dei servizi (64%) e nel
mezzogiorno 50.3%.
PROFESSIONI, ISFOL: PIÙ 5% PER IL PERIODO 2007-2012 - Le proiezioni per il 2007-2012 per le
professioni stimano che l'occupazione proseguira' nel trend di
crescita dell'ultimo decennio con un incremento di circa 1
milione e 200 mila unita' e pari al 5%. Lo afferma il rapporto
Isfol 2008 presentato questa mattina alla Camera. Le previsioni
occupazionali per gruppi professionali vedono incrementi
consistenti soprattutto per le alte professionalita' (piu' 8.7%
per professioni intellettuali e scientifiche e 5.5% per quelle
tecniche) con un aumento complessivo superiore alle 500 mila
unita'.
MINORI. ALLARME ISFOL: IN ITALIA IL 24% È A RISCHIO POVERTÀ - L'Italia e' il paese a piu' alto incidenza
di poverta' in particolare in quella infantile, e risulta anche
tra i paesi con la maggiore intensita' di lavoro minorile. È
quanto afferma il rapporto Isfol 2008, il quale, citando il
rapporto della commissione europea sottolinea come nel nostro
paese "il 24% dei minori sia a rischio poverta'".
Una
percentuale, si legge nel rapporto, che sale fino al 35% per i
minori che vivono in famiglie numerose e che raggiunge il 40% nei
casi dei minori che vivono in famiglie monoparentali.
scritto da ale p., novembre 19, 2008 ops........... e il crollo della disoccupazione ad opera della decantata (da tutti) legge biagi? tutta una palla buona per le campagne elettorali dell'elettorato stordito delle libertà, oltre che per i soliti poteri forti che si sono arricchiti impoverendo chi già aveva poco..... |
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