| SALUTE: AFFAMATI E DI CORSA PER VIVERE PIU' A LUNGO |
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| 14/05/2008 | |
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14 mag. - Cattive notizie per
i golosi. Il segreto della longevita' e' in una dieta povera di
calorie. Sembra, infatti, che tagliare il menu' sia decisamente piu'
utile, se l'obiettivo e' quello di vivere a lungo, rispetto
all'abitudine di praticare una regolare attivita' fisica. A suggerire
di tenere d'occhio le calorie, piuttosto che il contapassi, e' uno
studio sui topi condotto dai ricercatori americani dell'University of
Alabama-Birmingham diretti da Derek Huffman, ora all'Albert Einstein
College of Medicine di New York (Usa).
Investigando sui segreti della
longevita' nei topolini, il team ha scoperto che alcuni cambiamenti
ormonali, che si verificano quando gli animali mangiano
significativamente di meno, possono spiegare perche' una dieta povera
di calorie allunga la vita, molto piu' di quanto non faccia una
regolare attivita' fisica.
"Sappiamo che essere magri piuttosto che obesi protegge da molte
malattie, ma alcuni studi chiave sui roditori ci dicono anche che
essere esili perche' si mangia meno, e non perche' ci si allena di
piu', ha un beneficio maggiore per vivere piu' a lungo.
Questo studio
- spiega Huffman sull'American Journal of Physiology - e' stato
disegnato proprio per capire meglio il perche'".
La ricerca e' stata condotta sui topolini, e non sull'uomo,
avverte lo studioso.
Ma esistono gia' almeno due studi che hanno
confrontato persone iper-sportive con altre a dieta stretta, arrivando
alle stesse conclusioni: il taglio di calorie apporta benefici
fisiologici che l'esercizio, da solo, non regala.
Nello studio sui
topolini, i ricercatori hanno visto che il gruppo degli animali
allenati in media vive piu' a lungo rispetto ai pigri, che mangiavano
le stesse quantita' di cibo ma non facevano attivita' fisica.
Questo
perche' l'esercizio regolare previene alcune malattie, dunque permette
ad alcuni individui di superare la propria aspettativa di vita.
Ma questo effetto non vale per
tutti: infatti anche fra gli esemplari pigri c'erano dei 'topi
matusalemme'.
Insomma, allenarsi puo' proteggere alcuni animali da
morte prematura, ma non basta per garantire a ogni topolino una vita
piu' lunga.
Se pero' si confrontano gli esemplari allenati con quelli
che si limitavano a stare a dieta, si scopre che a vivere di piu' sono
i secondi. Ma perche'?
I ricercatori negli anni hanno elaborato due
teorie: secondo la prima l'esercizio intenso e prolungato mette il
corpo sotto stress, e questo puo' tradursi in un danno ai tessuti e al
Dna. C'e' poi chi pensa che la restrizione calorica provochi modifiche
fisiologiche benefiche.
Ebbene, il team americano ha scoperto che mangiare 'a piacere'
regala agli animali piu' alti livelli di insulina, indipendentemente
dall'attivita' fisica svolta.
In generale "questi risultati
suggeriscono che la restrizione calorica genera modificazioni ormonali
benefiche del tutto particolari - concludono gli scienziati - che
giocano un ruolo nell'allungare la vita degli animali". E per l'uomo?
Occorrono studi mirati, spiegano, per capire se questi elementi sono
validi anche per gli esseri umani.(Adnkronos)
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