| SANITA' : LA SIGARETTA "MANDA IN FUMO" 6MLD ALL'ANNO DELLA SPESA SANITARIA |
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| 27/11/2008 | |
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27 nov. - La spesa del servizio sanitario per curare
le malattie correlate al tabagismo ammonterebbe ad oltre 6
miliardi di euro, pari al 6,7 per cento della spesa sanitaria
nazionale. A sottolinearlo, intervenendo ad un convegno
organizzato dall'Osservatorio "sanita' e salute", e' Americo
Cicchetti, della facolta' di Economia all'Universita' Cattolica
del Sacro cuore di Roma.
La ricerca in ambito scientifico, spiega
in proposito, "ha messo in chiara evidenza la correlazione
esistente tra l'emergere di alcune patologie e l'abitudine al
fumo. Adottando come dati di riferimento i ricoveri ospedalieri
durante il 2005, uno studio dell'Universita' Cattolica ha
calcolato che il costo per ricoveri associati a patologie
tabacco-correlate e' pari a 3,4 miliardi di euro, un valore che
nel 2005 e' pari al 3,5% della spesa del Ssn".
Ma proiettando
questi dati "sugli altri livelli di assistenza- aggiunge
Cicchetti- ne e' emerso che nel 2005 la spesa complessiva per il
Ssn ammonterebbe a oltre 6 miliardi di euro, pari al 6,7 per
cento della spesa sanitaria nazionale".
Nel corso del convegno, dove si e' ricordato come il numero
totale dei decessi attribuibili al fumo di tabacco e allo
sviluppo di varie patologie correlate e' destinato ad aumentare,
passando dai 5,4 milioni del 2004 ai 8,3 milioni nel 2030, con un
10 per cento in piu' di decessi in tutto il mondo, si e'
affrontato anche il problema di come dare un seguito alla Legge
Sirchia, i cui effetti sembrano pian piano diminuire, se e' vero
che la riduzione dei consumi si aggira annualmente intorno
all'1,5 per cento
La legge contro il fumo, specifica il
sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, "ha messo l'Italia
al primo posto della lotta al tabagismo e ha avuto il merito
straordinario di cambiare le nostre abitudini in un tempo molto
breve, con una riduzione della prevalenza dei fumatori, a tre
anni dall'entrata in vigore della legge, passata dal 23,9 per
cento nel 2003 al 22,1 per cento nel 2007".
Secondo Fazio,
inoltre, "si e' registrata anche una riduzione degli eventi
coronarici che, secondo uno studio del ministero, e' pari al meno
13 per cento. Ma c'e' ancora molto da fare in particolare per
quanto riguarda quella parte di popolazione, circa il 24 per
cento- conclude il sottosegretario- ancora soggetta a questa
abitudine.
Per questo e' allo studio una campagna di
comunicazione e sensibilizzazione sui danni alla salute
fumo-correlati".
La legge del 2005, aggiunge in proposito Cesare Cursi,
presidente dell'Osservatorio Sanita' e salute, "ha rappresentato
una tappa fondamentale per la salute dei cittadini. Ma ora
occorre proseguire sulla strada delle prevenzione, della
comunicazione e sul controllo delle norme previste dalla legge a
tutela del cittadino".
È pero' opportuno, evidenzia il presidente della commissione
Sanita' del Senato, Antonio Tomassini, "non tralasciare altri
percorsi, a cominciare dalle ipotesi di riduzione del danno, e
dall'incentivare chi vuol fare ricerca con prodotti a bassa
tossicita'".
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