| SANITA' PROMOSSSA IN 10 PUNTI MA IN ALTRETTANTI CI SONO LACUNE |
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| 29/03/2008 | |
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29 mar. - Gioie e dolori per la salute dell'Italia sempre più
longeva. Il paese, capace di combattere infezioni e frenare i tumori, è
in difficoltà se si tratta di affrontare l'impatto sociale e i costi
delle malattie della vecchiaia che assorbono sempre più risorse.
La salute degli italiani viene promossa in dieci punti ma sono altrettanti gli aspetti critici che l'ultima relazione sullo Stato Sanitario del Paese, presentata dal ministro della Salute Livia Turco, evidenzia.
1. LONGEVITA'. L'aspettativa di vita ha superato i 78 anni per gli uomini e sfiora gli 84 per le donne secondo i dati Istat più recenti riferiti al 2006.
2. FUMO. Diminuisce il consumo di tabacco, seconda causa di rischio a livello mondiale.
3. INFEZIONI. Aumenta la prevenzione alle malattie infettive attraverso la vaccinazione. Entro il 2015 saranno disponibili altri 36 nuovi vaccini
4. AIDS. Diminuiscono i casi notificati di Aids e i relativi decessi.
5. TUMORI. Diminuisce la mortalità a fronte di un aumento dei casi diagnosticati. Mentre aumentano adesione e offerta di screening per la diagnosi precoce, anche al Sud. Partecipano allo screening mammografico il 60,9% degli italiani invitati, a quello cervicale il 36,7 e al colon-rettale il 46,7.
6. CHIRURGIA. Gli interventi sono sempre meno invasivi per le malattie dell'apparato digerente grazie ad endoscopia ed ecografie.
7. NEONATI SANI. Nel 2004 il 99,3 per cento dei nati ha riportato un punteggio Apgar (il criterio utilizzato per misurare la vitalità del neonato e l'efficienza delle principali funzioni dell'organismo) da 7 a 10 e soltanto lo 0,7 è risultato gravemente o moderatamente depresso.
8. LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA. Aumenta l'assistenza domiciliare integrata. Il 91.7 delle Asl ha organizzato il servizio.
9. SICUREZZA ALIMENTARE. Più tutela con le linee europee per il controllo della produzione degli alimenti "dai campi alla tavola".
10. SICUREZZA PAZIENTI. Introdotte linee guida, buone pratiche e formazione. Varato il piano di contrasto alle infezioni ospedaliere.
Questi invece i punti critici
1. ANZIANI. Aumentano le malattie croniche e la necessità di sviluppo di servizi socio-assistenziali sul territorio adeguati.
2. FARMACI. Il 55% va a persone sopra i 65 anni e in questa fascia i ricoveri in ospedale sono il 40,2%.
3. ALCOL. Aumenta fra i giovani e si comincia sempre prima.
4. OBESITA'. L'Italia tra i primi in Ue per presenza di soggetti in soprappeso e obesi, preoccupa l'obesità pediatrica.
5. CUORE. E' alta l'incidenza delle malattie cardiovascolari, del diabete, delle malattie dell'apparato respiratorio in particolare la Broncopatia cronico ostruttiva -BPCO e l'asma. I farmaci del sistema cardiovascolare rappresentano da soli circa la metà delle dosi prescritte in un anno.
6. TUMORI restano la prima causa di morte nella popolazione tra i 35-64 anni.
7. MORTALITA'. Crescono le differenze tra le fasce istruite e ad alto reddito e quelle più disagiate. Le malattie cardiovascolari compiscono proprio di più queste ultime
8. PARTO. Troppi tagli cesarei e troppe ecografie.
9. OSPEDALI. Sono in maggioranza medio-piccoli: più di 200 strutture pubbliche, circa 1/3 del totale, con meno di 120 posti letto, concentrate nelle regioni del Centro-Sud del Paese. Pochi posti letto di riabilitazione e lungodegenza.
10. SALUTE MENTALE. Il 33,8 per cento dei ricoveri riguarda la fascia d'età 25-44 anni. Mancanza di informazione sistematica sull'efficacia e la diffusione dei servizi. (ANSA)
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