| il 36,6% della popolazione soffre di malattie croniche |
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| 09/10/2007 | |
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Le malattie croniche
colpiscono ormai un italiano su tre. L'allarme viene dai medici di famiglia
della Fimmg (Federazione Italiana Medici di Famigllia)
I numeri parlano chiaro: il 36,6% della popolazione soffre di malattie croniche, con punte del 40,1 nel centro Italia. Sono malati cronici l'80,7% degli anziani, ma non sono immuni neanche i giovani sotto i 24 anni: il 9,9% (9,7% nel 2001) ed il fenomeno è destinato ad aggravarsi soprattutto nelle donne.
Le malattie croniche con netta prevalenza femminile sono l'artrosi/artrite (21,8% contro il 14,6%), l'osteoporosi (9,2% contro l'1,1%), la cefalea (10,5% contro il 4,7%). Uno svantaggio maggiore per gli uomini si osserva invece per la bronchite cronica/enfisema (4,8% contro il 4,2%) e l'infarto (2,4% contro l' 1,1%). Ma la situazione diventa più grave se ad essere malato è un immigrato. Una casistica prodotta dall'IRCCS San Gallicano di Roma conferma che su 9.952 immigrati, il 37,1% è affetto da patologie croniche degenerative e dimostra una minore aderenza alla terapia a causa delle difficili condizioni di vita: dai numerosi cambi di residenza, all'assenza alle visite di controllo, alla non accettazione di alcuni effetti collaterali dovuti ai farmaci assunti. Ma quali sono le cause di questa che viene a prospettarsi come la pandemia dell'imminente futuro? Un gruppo esiguo di fattori di rischio, combinati tra loro, come spiegano i medici di famiglia: ipertensione arteriosa, tabagismo, alcool, colesterolo alto, sovrappeso, basso consumo di frutta e verdura, inattività fisica, sono i responsabili della maggior parte delle malattie croniche. Queste cause, insieme a caratteristiche immodificabili come età e familiarità, sono alla base di cardiopatie, malattie vascolari e neurologiche, malattie respiratorie croniche fino ad alcuni gravi tipi di neoplasie. L'età poi favorisce lo svilupparsi della cronicità. "Il miglioramento delle condizioni economiche-sociali - commenta Giacomo Milillo, Segretario Nazionale della Fimmg - i progressi della medicina, l'allungamento della vita media stanno generando radicali modificazioni delle storie naturali di malattia. Malattie anche gravi sono divenute croniche. Si sta verificando un vero e proprio spostamento dell'asse delle cure, un viraggio, dall'acuto al cronico. I pazienti cronici spesso affrontano non solo singoli episodi di malattia, ma articolati percorsi di cura. Ciò comporta maggiore numero di visite specialistiche, ricoveri in ospedale, interventi". (AGI) |
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