| SALUTE: meglio 4-5 spuntini che i pasti unici |
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| 05/12/2007 | |
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5 dic. - Addio ai pasti unici. Per restare in
salute e in forma la ricetta è 4-5 spuntini, leggeri e sani, al
giorno. Solo in questo modo si potrà 'schivare' il rischio
obesità che in Italia è ormai oltre la soglia di allarme, visto
che un uomo su due è obeso e così pure una donna e un bambino su
tre.
Lo sostiene Giorgio Calabrese membro del consiglio direttivo
dell`European Food Safety Authority e vice presidente del
Consiglio scientifico dell`Istituto nazionale di ricerca per gli
alimenti e la nutrizione.
Oggi, infatti, il ministero della Salute ha lanciato l'allarme:
l'obesità è un epidemia, in aumento in tutti i Paesi occidentali
incluso l`Italia, dove provoca 52.000 decessi all`anno.
Un maschio italiano adulto su due è in sovrappeso e una donna
adulta su tre è in sovrappeso. Tra i bambini uno su tre.
Ma per
combattere il rischio dei chili di troppo, la ricetta del
professore Giorgio Calabrese ribalta il vecchio credo del pranzo
e cena e in mezzo niente, perchè ci si rovina l'appetito, e
consiglia: "Uno spuntino dopo la colazione, e uno tra il pranzo e
la cena, ma che siano sani, ovvero frutta o yogurt magro ad
esempio".
Secondo l'esperto infatti il problema più che la
quantità è l'equilibrio: lo snack non è causa di disordine
alimentare, anzi, se è sano attenua il senso di fame, evitando di
arrivare al colmo dell'ingordigia alla tavola, e livella la
quantità di insulina, responsabile dell'accumulo di grasso
nell'organismo.
Il patto, naturalmente è che si evitino troppi prodotti da forno
e le merendine confezionate, facili a scartarsi e mangiarsi in un
boccone ma deleterie per la quantità di grassi contenuta e perchè
proprio grazie alla rapidità e facilità, tipica di ogni cibo fast
food, si fa presto ad eccederne e a lasciarsi andare all'effetto
ciliegia, una tira l'altra.
Pericolosi i tramezzini troppo
farciti e i paninoni imbottiti con i tripudi di salse varie, e in
genere, anche durante i pasti, occorre stare attenti anche alla
classica matriciana o carbonara, e ai cibi troppo ricchi. Altri
nemici, l'acol e le bibite gassate, se non ci si accontenta di
una bottiglietta o di un solo bicchiere. E in tempo di feste e
brindisi è ancora più importante sapersi regolare.
Il professore ricorda anche che Natale e Capodanno non valgono
tutti i giorni ma 'semel in anno'.
Si tratta, infatti, solo due
giorni su 365 e bisogna essere consapevoli che le feste di
preparazione, o i ripetuti scambi di doni con buffet trasformano
l'eccezione, consentita, in bagordi pericolosi per linea e salute.
Ma se proprio non ci si può sottrarre ai troppi brindisi,
l'esperto consiglia: carote alla julienne condite con olio e
limone e pinzimoni di verdure per gli happy Hour al posto di
olive, patatine e noccioline; pranzi frugali in previsione di
cene da baccanti e in barba al bon ton ma in ossequio alle regole
biochimiche, mangiare un po' di frutta prima del panettone o del
dolce natalizio.
L'attenzione ai bambini, in tempo di festa, va
moltiplicata e soprattutto non bisogna lasciare in giro troppi
panettoni o pandori farciti a portata di mano. Per i più piccoli,
infatti, al cibo ricco si aggiunge la voracità: e masticare
velocemente peggiora le cose.
E i brindisi? Una flute tintinnante di spumante, soprattutto
italiano, o di moscato fa solo allegria, ma se i cin cin sono
troppi allora è meglio con nonchalance sostituire lo spumante con
l'acqua e, con il sorriso, continuare a brindare, come in un film
di Natale. Ne guadagneranno la salute e la silhouette.(Apcom)
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