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Fare sesso con un amico (o
un'amica) può provocare conseguenze serie. Tipo la chiusura di "una delle
arterie emozionali che regolano i rapporti d'amicizia"
Il vero problema sono le ore immediatamente successive. Quando al mattino ti
svegli e non sai se devi dare il bacio del buongiorno alla persona che hai lì
accanto o se puoi vestirti e uscire come se sul letto ci fosse il gatto. Quando
sul display del telefonino compare il suo numero, e non sai se ti chiama per
sospirare che è stato tanto bello o solo per dirti che ha dimenticato le
sigarette sul tuo comodino. Superato l'impaccio, tutto a posto? No. La vita non
è come in Friends o Sex and the City. Fare sesso con un amico (o
un'amica) può provocare conseguenze serie. Tipo la chiusura di "una delle
arterie emozionali che regolano i rapporti d'amicizia". Non ti manda al pronto
soccorso ma forse su una panchina a dar da mangiare ai piccioni, in solitudine,
perché non sei più in grado di stabilire legami affettivi. Almeno, è quel che
rivela uno studio condotto su alcuni studenti della Michigan State University dai due
ricercatori Melissa A. Bisson e Timothy R. Levine e pubblicata sul nuovo numero
degli Archives of Sexual Behavior.
Si chiamano FWB, "Friends With Benefits". Qualcosa come "amici con
qualche vantaggio", o "beneficio" in più. Insomma non fidanzati perché legarsi
no, ma un po' più che amici perché non solo di cinema e pizzeria è fatto il
rapporto. Il quale, secondo l'indagine, ad alcuni sembra quello ideale perché
senza l'impegno che un rapporto "vero" richiederebbe. Invece - sostengono i
ricercatori - il rischio c'è, ed è facile che prima o poi uno dei due ci caschi,
e si innamori davvero. E lì si rompe tutto, amicizia compresa.
Uno dei
problemi, secondo lo studio, è nel fatto che due amici, che "prima" si
frequentavano serenamente e con leggerezza affrontavano qualsiasi argomento,
"dopo" scoprono di non riuscire più a parlare di niente. Bloccati da un tabù che
è la loro stessa relazione, percepita come anomala, non-detta, non-affrontata e
quindi non-risolta. "Una sensazione che si ripercuote anche sugli altri rapporti
interpresonali, e che nei casi più accentuati può portare a una pericolosa
tendenza all'isolamento".
La ricerca, condotta su 125 studenti, indica
che il 60% degli intervistati ha avuto rapporti di questo tipo. Le conclusioni
sono contraddittorie. Il sesso, dice gran parte degli studenti coinvolti, mette
a rischio l'amicizia perché stimola, in uno dei due, il desiderio non
corrisposto di una relazione stabile; allo stesso tempo "il vantaggio - spiega
Levine, uno dei due autori dello studio, al New York Times - è che
si instaurano fiducia e benessere reciproco ma si evitano i risvolti negativi di
una relazione 'regolare'. Chi sceglie di essere FWB, non vuole legami".
Sta di fatto che - secondo la ricerca - il 10% di questi rapporti si
trasforma in un vero e proprio "fidanzamento", circa il 33% esaurisce
l'attrazione sessuale e torna senza problemi all'amicizia di partenza, mentre il
25% delle relazioni esplode, mandando in fumo pure il rapporto d'amicizia.
"Ci sono casi - spiegano i ricercatori - in cui i due partner sono ex
fidanzati che talvolta si rivedono, ma anche persone che frequentano gli stessi
luoghi e la stessa compagnia e, pur non essendo amici nel senso più profondo del
termine, ogni tanto cedono alla passione". Ma non al sentimento. Questo è il
punto: "C'è un forte desiderio di stare con l'altra persona - conclude Levine -
che risponde a esigenze importanti, ma l'assenza di coinvolgimento emotivo
rassicura e deresponsabilizza. E permette di ripetere a se stessi 'stai
tranquillo, questa non è una storia'".
Fonte: Repubblica.it
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