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GLI AQUILONI DI BERLUSCONI

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02 apr. - di GioZ. Due argomenti che hanno tenuto banco in queste ultime settimane, Piano casa e ronde, hanno subito uno stop. Il piano casa sarà molto ridimensionato rispetto a quanto annunciato dal Presidente del Consiglio e dai suoi ministri. Le ronde sono state bocciate dal CSM.
Abbiamo subito dibattiti di ore su argomenti in realtà inesistenti. È difficile immaginare Berlusconi come un principiante che preso dall'entusiasmo si butta dentro ad un'idea e come un bambino a cui viene regalato un aquilone lo lancia in aria, lo insegue, lo vede salire sempre più in alto e poi... quando il vento cala il povero aquilone comincia a scendere fino a toccare terra.
Allora la domanda è semplice: “Perché uno come il nostro Presidente del Consiglio circondato da una miriadi di esperti conoscitori delle regole vigenti (ad oggi) nel nostro Paese lancia questi proclami non supportati da elementi di legittimità?”
Cosa succede quando l'aquilone viene lanciato in alto? Lui tiene il filo, lo guida, corre. Chi guarda viene catturato da quel volo e ne viene rapito.
Il Presidente lancia l'idea e tutti a osannarla e a propagandarla: portavoci, giornali, giornalisti, conduttori televisivi ecc.
Quando l'aquilone, privo di vento, comincia la sua caduta, Lui dà la colpa al vento reo di non soffiare. Gli altri fanno finta di non accorgersi del progressivo sgonfiamento dell'aria e aspettano un nuovo gioco.
Se Berlusconi avesse il potere di fare alzare il vento tutto questo non accadrebbe! GioZ.
Commenti (15) >>
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scritto da shardana, aprile 03, 2009

Colgo anche la provocazione del commento di "poverivoi". Nell'acquisto della casa, il prezzo e' il fattore di scelta piu' considerato. Un'ampia statistica, che vi consiglio di consultare, dimostra come il trend sia quello di abbandonare la citta' a vantaggio delle aree meno popolate dove i costi sono inferiori, questo e' il motivo per cui il piano casa non consentira' la vendita della "nuova porzione". Sara' comunque piu' conveniete acquistare un rudere al di fuori delle "zone calde" piuttosto che un apartemento ubicato al loro interno. Quali saranno le conseguenze per: mercato immobiliare, (ex)piccoli borghi, servizi pubblici,traffico, trasporti e conseguente inquinamento? Francy, pensaci tu!


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scritto da shardana, aprile 03, 2009

Gundam, Francy, Migo uscite dal cinema e tornate alla realta'.
Posto che i costi, ottimistici, di costruzione vanno da 1000 a 1.500 euro al mq, vista l'attuale condizione nonlavorativa, quanti saranno gli Italiani in grado trarre vantaggi dal piano casa?

Al di la' delle percentuali vomitate da Francy che non voglio neanche commentare per la loro totale faziosita', nelle aree densamente popolate, dove il problema casa e' maggiore, le case mono e bifamiliari sono la minoranza. Per esempio a Roma e provincia gli edifici con abitazioni mono e bi sono solo il 17,5%, il resto degli edifici sono composti da piu' unita' e il 45,6% del totale ospita 16 o piu' abitazioni . Francy, per quanto bello, il tuo resta solo un film.

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scritto da gundam, aprile 03, 2009

GRANDE QUQU.......

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scritto da gundam, aprile 03, 2009

X FRANCY
SENTITO ququ ?
è UNA COMICA VIVENTE:
oltre che scrivere fesserie(mi vengono i brivi a pensare che INSEGNAse poi insegna o DISINSEGNA)a volte gli vengono i nervi e mi minaccia:ATTENTO......bla bla bla........OPPURE:NN PERMETTERTI MAI piu........UN VERO spasso insomma.....poi becca su 2 ceffoni virtuali E NN BLATERAPIU....
IL bello(x modo di dire)è che LUI attacca tutti (dice di nn essere di SX).....
COME MESSI MALE GENTE

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scritto da ququ, aprile 03, 2009

io ho vissuto 30 anni in campagna
adesso vivo in una cittadina di 20mila abitanti. contenti?

in Italia il tasso di urbanizzazione è del 67% (dati del 2000)
e nelle città si vive per lo più in condominio, oppure nel centro storico.
Per lo più non è un numero, ma spannometricamente direi dire il 48% della popolazione vive in case mono o bi-famigliari mi sembra una boiata.
Se però avete dei dati ben contento di leggerli.

Se anche fosse il 48% il piano casa è una bufala, e lo sapete bene:
di questo 48% immagino che solo il 10% abbia interesse reale ad allargarsi casa (se vive in villetta è presumibile se la sia fatta costruire più o meno come gli garba, no?)
di questo 20% diciamo che il 50% ha anche il dinero per mettere in atto un intervento di ampliamento.
Nella migliore delle ipotesi il 30% di quel che resta metterà mano al portafoglio.
Quindi: 30% del 50% del 10% del 48% = 0,72% del totale complessivo, nella migliore delle ipotesi.
Considerando 20mln di famiglie, tutte potenzialmente interessate,
e quindi 8000000 di case totali (contando 2,5 membri per famiglia in ogni casa)
l'0,72% corrisponde a 57600 case.
Direi un po' pochino per parlare di piano casa che ci porterà fuori dalla crisi.

Se invece, più onestamente
si dice che è una semplificazione normativa
allora mi sta bene
a patto che ci sia un progettista che fa i conti:
vi ricordo che nella scuola di S.Giuliano avevano aggiunto un piano
e alla prima scossa di terremoto si è sbriciolata sotto il peso di sè stessa...

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scritto da francy, aprile 02, 2009

no questi non cenano sono troppo nervosi dopo che hanno saputo che la metà degli italiani vive in case mono o bifamiliari, glielo avevo spiegato io che pur vivendo in una cittadina c'erano si o no una ventina di condomini.

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scritto da normanno, aprile 02, 2009

hehehe non risponde più nessuno saranno a cena i komunisti... pensano sempre a mangiare

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scritto da normanno, aprile 02, 2009

veramete dove vivo al massimo cìè qualche plazzina ma la maggior parte vive in villini case singole e ville a schiera e che colpa mia se abitate in città

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scritto da ale p., aprile 02, 2009

ergo: italiani telelobotomizzati!

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scritto da ququ, aprile 02, 2009

@normanno
contento per il tuo ampliamento...

mi chiedo: ma l'affermazione
"...le case mono famigliari e bifamiliari dove vive il 48% degli italiani..."

l'hai trovata scritta su un biglietto in un pacchetto di patatine ???????????
48% in casa mono o bi-famigliare? ma scherziamo ???????????

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scritto da poverivoi, aprile 02, 2009

Io, come tanti altri, risparmiero' un sacco di soldi ampliando la casa dei miei genitori senza avere cosi' piu' bisogno di comprarne una nuova. Chissa' come rosicheranno gli immobiliaristi! Sicuramente si sentiranno traditi, ma il bene della Nazione viene prima di tutto.

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scritto da normanno, aprile 02, 2009

veramente berlusconi aveva detto che solo le case mono famigliari e bifamiliari dove vive il 48% degli italiani potra allargarsi del 20% e così sarà con il beneplacido anche delle regioni rosse... hahahaha alla faccia di franceschini... quello che non mi aspettavo e che lo potessero fare anche le villette a schiera... berluska sei un grande io vivo in una di quelle, davanti casa ho giardino, a me ne basta la metà così mi faccio una grande cucina e sopra al primo piano una grande terrazzo con una scala che scende in giardino... ganzo ganzo berluska santo subito

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scritto da ququ, aprile 02, 2009

cafone fino in fondo:
http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=113097

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scritto da Maestrale, aprile 02, 2009

FIUUUUUUUSOOFFFIUUUUUU

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scritto da shardana, aprile 02, 2009

Questo non vale per il piano casa che tanto era piaciuto all'Europa. Visto il forte entusiasmo suscitato, numerosi paesi hanno avanzato formale richiesta di poter comunque applicare il primo progetto, quello presentato durante il Consiglio Europeo di marzo. Ovviamente il governo italiano avra' delle royalties che pare saranno di portata tale da risanare gran parte del debito pubblico.

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