| VIMINALE: 1 ITALIANO SU 3 NON VUOLE LE MOSCHEE |
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| 29/04/2008 | |
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29 apr. - Aumenta la diffidenza degli italiani
verso gli immigrati; quelli islamici sono ritenuti problematici;
quasi uno su tre e' contrario alla costruzione di moschee sul
suolo nazionale; il contenimento/regolazione dell'immigrazione
si configura come uno dei dieci principali problemi del Paese.
Sono i risultati della seconda ricerca dell'Osservatorio sociale
sulle immigrazioni realizzata da Makno & consulting.
L'indagine
- presentata al Viminale dal ministro dell'Interno, Giuliano
Amato - ha coinvolto 1.000 cittadini italiani e 1.000 immigrati.
Nel corso dell'ultimo anno, secondo il sondaggio, e' stabile
la popolazione che prova sentimenti di apertura/disponibilita'
nei confronti degli immigrati (42%), mentre sono raddoppiati i
cittadini che manifestano sentimenti di diffidenza (dal 5,9%
della precedente rilevazione all'11,3% dell'ultima) ed
indifferenza (dal 10,7% al 17,1%).
E' l'immigrazione dai Paesi
islamici ad apparire piu' problematica alla maggior parte degli
italiani (55%).
I problemi specifici sono costituiti dalla
insofferenza degli islamici nei confronti della religione
cattolica (28%), dal loro atteggiamento critico nei confronti
della cultura e delle tradizioni italiane (25%) e dal pericolo
di attentati terroristici di cellule integraliste (17%).
La maggioranza degli italiani, prosegue la ricerca, ritiene
che gli immigrati siano una risorsa economica per le imprese
italiane (57%), che siano utili per l'assistenza agli anziani
(68,4%), che la maggioranza degli immigrati sia onesta (51%)
mentre sono gli immigrati clandestini (il cui numero e'
percepito in aumento) a rappresentare un problema per la
sicurezza dei cittadini (52%).
Su queste basi, aumentano i
consensi alla concessione della cittadinanza italiana agli
immigrati dopo cinque anni di regolare presenza e previo esame
sulla effettiva conoscenza della lingua italiana (59%).
Per quanto riguarda gli immigrati intervistati, oltre il 70%
esprime soddisfazione nei confronti del proprio lavoro.
Il
restante 30% scarso e' insoddisfatto (12%) e non soddisfatto ma
neppure insoddisfatto (17%).
I principali motivi di
insoddisfazione sono la scarsa remunerazione e la mancanza di
sicurezza di continuita' (entrambi con il 46%), seguiti dal
fatto che si tratta di un lavoro faticoso (37%) e senza un
regolare contratto (34%).
Il 77% degli immigrati esprime una
valutazione positiva sulla propria permanenza in Italia.
Crescono, tuttavia, quelli che pensano di tornare al proprio
Paese d'origine appena possono (dal 22,4% al 26%).
La
maggioranza (58%) appare potenzialmente interessata a chiedere
la cittadinanza italiana, mentre il 15%-20% appare completamente
disinteressato.
Anche la maggioranza relativa degli immigrati non islamici
(44,5%) ritiene che l'immigrazione dai Paesi islamici ponga piu'
problemi delle immigrazioni originate da altri Paesi. Inoltre,
quasi il 50% degli immigrati cristiani e di altre religioni e'
contraria al fatto che gli islamici possano costruire moschee in
Italia: una percentuale notevolmente piu' elevata di quella
registrata tra gli italiani (31%). Per gli immigrati islamici
intervistati, i principali problemi che incontrano gli islamici
in Italia sono la difficolta' di rispettare le proprie pratiche
religiose (40%), il rischio di perdere i valori della propria
cultura (30%), la difficolta' di trovare cibi rispettosi della
cultura e tradizioni del proprio paese (28%) ed il fatto che in
Italia c'e' troppa liberta' (22%). Il 23% degli immigrati
islamici afferma, invece, di non trovare alcuna difficolta' in
Italia e, anzi, di trovarcisi bene. (ANSA)
scritto da AAA, aprile 29, 2008 tre anni fa venne condotto un sondaggio in tutta europa al quale collaborava anche il corsera:chiedere a musulmani praticanti che vivevano ormai in europa da 40 o più anni se ciò avesse inciso sulla loro mantalità(il campione mi sembra fosse 10.000)... ebbene l'80% NON NE VUOLE SAPERE DI INTEGRARSI,MA SOSTIENE CHE I VARI GOVERNI DEBBANO ANDARE INCONTRO ALLE LORO ESIGENZE... E IL 33% CONDIVIDEVA L'INTEGRALISMO ISLAMICO...Io sono rimasto interdetto... questi vivono da noi da 40(QUARANTA) anni... e allora chi è da noi da 5,cosa penserà,eh? e i soloni del governo appena sepolto hanno addirittura abbassato il periodo di tempo per ottenere la cittadinanza italiana da 10 a 5 anni... cioè in poco tempo raddoppieranno i musulmani in Italia ... potranno votare,costituire partiti,diventare co tempo una forza consistente dell'elettorato (perchè a nostra differenza loro i figli ne fanno a bizzeffe) e ,a quel punto, potrebbero costituire un pericolo gravissimo per la nostra cultura millenaria italiana basata su radici cristiane ben definite... che trae l'origine dalla cultura greca,basata sul rispetto e la democrazia,mentre loro hanno delle leggi inviolabili e discriminatorie,la sharia, e tutto deve essere conforme a quanto detto dal Profeta... A me fa un pò paura,soprattutto vedendo ormai l'anarchia di valori che ci circonda (e che i soliti sinistri propugnano)... ha ragione Pera quando dice che le radici cristiane di tutta l'europa (il problema mica è solo nostro,ci mancherebbe) vanno salvaguardate e difese da ogni corrente nichilista e atea,che ci potrebbe portare all'autodistruzione... e poi a me nn piace l'idea di vivere in uno stato dove l'aria che si respira è simile a quella di londra,la città più multirazziale e multiculturale possibile,che nn ha più un'identità che la caratterizzi,che nn è più degli inglesi... sarò razzista, ma tutto questo nn mi piace... scritto da CaGi, aprile 29, 2008 x Pao, concordo pienamente con lei, questi islamici si permettono addirittura di farci la tara, dicendo che in Italia c'e' troppa liberta', che la loro religione e' legge...e altro ancora... MA CHE SI LEVINO DALLE SCATOLE!!! scritto da pao, aprile 29, 2008 Merita qualche commento: ... Per gli immigrati islamici intervistati, i principali problemi che incontrano gli islamici in Italia sono la difficolta' di rispettare le proprie pratiche religiose (40%), il rischio di perdere i valori della propria cultura (30%), la difficolta' di trovare cibi rispettosi della cultura e tradizioni del proprio paese (28%) ed il fatto che in Italia c'e' troppa liberta' (22%). ... - pratiche religiose (40%): e cosa può essere, visto che in Italia le restrizioni sono poche e non fatte rispettare? forse la pena capitale per apostasia ed altre amenità minori come il taglio della mano? o la poligamia (peraltro praticata lo stesso)? o la infibulazione (per fortuna un pò meno)? o la barbarie della festa del sacrificio, con gli anumali sgozzati lentamente davanti ai bambini? - lista aperta, aggiungete pure. - cibi rispettosi .. (28%): cioè quegli efficaci strumenti di condizionamento psicologico su cui si basa una quota non indifferente del guadagno degli imam per dichiarare un cibo halal, oltre che del loro potere di fatto? - c'e' troppa liberta' (22%): ecco dove casca l'asino; ma che sorpresa! scritto da pao, aprile 29, 2008 Concordo, forse anche più di 2 su 3. Molto dipende da come era stata fatta la domanda; per esempio, è stato considerato "perchè" non si vuoe una moschea? scritto da mauroz, aprile 29, 2008 Io penso che il dato fornito sia errato, nel senso che, attualmente, 2 italiani su 3 non vogliono le moscheee. Io sono di Padova fra poco avremo un referendum che cade proprio a fagiolo su questa tematica e conto di aggiornare la statistica.Cordiali saluti |
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