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07 mag - Le ragazze d'oggi non si piacciono, sono pigre, piuttosto avventate nel sesso e si confrontano poco con il proprio medico. La linea resta in cima ai loro pensieri (il 47% segue una dieta) e la cellulite e' il piu' grande nemico (ne soffre il 39%). Per sconfiggerla pero' sembrano preferire la chirurgia estetica allo sport o ad un'alimentazione sana.
E' questo il ritratto che emerge dal sondaggio presentato oggi al Congresso nazionale della Contraccezione, in corso a Modena fino al 9 maggio, che vede riuniti 250 fra i massimi esperti italiani del tema. ''Non troppo incoraggiante - commenta Emilio Arisi, presidente della Societa' Medica Italiana della Contraccezione (SMIC), che promuove convegno e indagine -, anche sul versante dell'educazione sessuale: ben il 30% non usa alcun metodo contraccettivo, il 24% di chi li utilizza pratica il coito interrotto e solo il 7% considera il sesso non protetto come un comportamento a rischio per la salute.
Ma per fortuna emergono anche segnali positivi e stanno crollando alcuni pregiudizi: il 34% crede che la pillola possa essere alleata di forma fisica e benessere, il 35% sa che esistono formulazioni in grado di contrastare la ritenzione idrica, il 63% considera l'impatto corporeo prioritario per la scelta del metodo''.
I dati, raccolti fra 1.045 ragazze fuori da scuole, palestre e piscine, trovano conferma anche dal boom di richieste di Yaz, nuovo contraccettivo disponibile in Italia da febbraio, che presenta un effetto simil-diuretico capace di prevenire la comparsa di cellulite: proprio per questa sua caratteristica e' gia' il piu' venduto negli USA. '' Notizie che ci rallegrano, perche' contrastano il piu' ''classico'' luogo comune sulla pillola: che faccia ingrassare. Un timore che e' stato spesso identificato come la causa dello scarso uso della contraccezione in Italia - spiega il prof. Annibale Volpe presidente del Congresso e past president della Societa' Italiana della Contraccezione (SIC) -. Nel nostro Paese infatti ormai da alcuni anni non cresce l'utilizzo di metodi anticoncezionali e non cala il tasso di aborti: l'obiettivo del Congresso e' definire un documento da condividere con le Istituzioni per individuare strategie operative per invertire questa tendenza''.
Un primo passo e' sottolineare i benefici della contraccezione consapevole sulla salute e sull'immagine corporea, in particolare nelle giovanissime: ''Esiste ad esempio un'evidente sinergia tra contraccettivi orali e sport - aggiunge la prof.ssa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica del San Raffaele Resnati di Milano -. La pillola ottimizza il rapporto con la femminilita' e la sessualita', riduce i disturbi e i dolori mestruali, le anemie da carenza di ferro, si rivela una preziosa alleata nella prevenzione e nella cura della triade dell'atleta.
Ma soprattutto, previene l'abbandono dell'attivita' sportiva: ben il 70% delle ragazze bianche, e fino al 90% delle nere la interrompe durante la puberta' a causa di disturbi del ciclo. Un tema su cui il ginecologo deve intervenire, per favorire l'attivita' fisica e stili di vita sani. Che aiutano a stare meglio ma anche a piacersi di piu'''. Il medico come figura chiave per favorire una politica integrata per la salute sessuale e la contraccezione e' uno dei ''temi caldi'' del Congresso, il primo che vede riunite le due piu' rappresentative Societa' scientifiche che si occupano di questi aspetti (SIC e SMIC). Ma i dati del sondaggio rivelano che e' ancora scarso il suo ruolo agli occhi delle ragazze: ''Solo il 13% ha parlato del proprio disagio estetico e dei propri bisogni con il medico di famiglia, e poco piu' (14%) con il ginecologo - commenta Arisi -. La prima fonte di informazioni e consigli sono le amiche (76%) seguite dalla mamma (37%) ma e' alta la percentuale di chi decide da sola (34%). (Asca).
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