12 Marzo 2010 06:25

Abbiamo 32 visitatori online

Sondaggi politici, elettorali, sondaggi d'opinione. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

Clandestinoweb
ultimo aggiornamento: meno di un minuto fa

CENSIS: 1 ITALIANO SU 2 COLPITO DALLA CRISI. IL 60% RIDUCE I CONSUMI

111AAANUOVOCLANDESTINO/ITALIA/ISTITUTI_RICERCA/censis.jpg
10 mag. - Un italiano su due, il 47,6% per la precisione, e' stato colpito "concretamente" dalla crisi, quasi il 40% ha subito perdite nei propri investimenti, mentre il 30% ha registrato una riduzione del reddito e, in generale, circa il 60% ha cercato di ridurre i consumi, senza grandi differenze tra chi e' intervenuto sulle spese in generale e chi solo su quelle voluttuarie.
In compenso pero' i consumatori si sono riconciliati con l'euro. E' questa la fotografia del Belpaese scattata dal Censis nel suo 'Diario della Crisi'. Ancor piu' dei consumi, si e' contratta la tendenza, gia' assai modesta in Italia, a indebitarsi: nei primi tre mesi dell'anno il ricorso al credito al consumo e' diminuito del 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, in modo particolare sono calate le richieste di finanziamento per l'acquisto di autoveicoli e motoveicoli (-22,9%), nonche' per gli elettrodomestici (-9,1%).
Uno degli effetti piu' imprevedibili della crisi e' stato pero' quello di aver avviato una fase piu' rilassata nel rapporto tra gli italiani e l'euro. Il mondo dei salariati a reddito fisso ha conosciuto una piccola rivincita su tutti coloro che erano riusciti a speculare con la moneta unica. Grazie a un'inflazione sostanzialmente ferma, al calo dei mutui e dei prezzi del carburante, spiega il Censis, vi e' stato un recupero del potere d'acquisto di questa categoria. Quando infatti si chiede agli europei se la moneta unica abbia contribuito a mitigare gli effetti della crisi, il 53% degli italiani risponde di si', contro il 41% degli spagnoli, il 40% dei francesi e il 34% dei tedeschi (dati Eurobarometro).
"Il momento di difficolta' - sottolinea il Censis - e' innegabile, ma una lettura indistinta della situazione, come quella oggi piu' diffusa, rischia di suscitare un disorientamento generalizzato e controproducente ai fini di un'auspicabile reazione collettiva. Per il momento la crisi si presenta a 'mosaico', e' concentrata soprattutto in alcuni focolai, ci sono cioe' settori produttivi, territori e categorie di soggetti piu' esposti e sotto pressione di altri".
La percentuale di italiani che dichiara di non sapere cosa fare davanti alla crisi e' raddoppiata da gennaio a oggi, passando dall'8,1% al 16%, quelli che taglieranno i consumi sono saliti dal 22,2% al 35,6%. Significativa e' la crescita di chi guarda al maggiore impegno lavorativo come reazione alla crisi. Ma la paura di regredire emerge soprattutto dalle previsioni che gli italiani fanno riguardo all'uscita dalla crisi: per il 68,3% di essi non e' affatto vero che sia stato toccato il fondo, ma ritiene anzi che il peggio debba ancora arrivare (un timore che e' piu' forte nel Centro-Sud che nel Nord-Ovest).
Emerge comunque la volonta' di reagire alla paura dell'impoverimento cercando conferme nella capacita' di acquistare prodotti che in qualche modo gratifichino. La spesa che da' soddisfazione, che permette di sfuggire la sensazione di impoverimento, senza spendere molto (un oggetto per la casa con un bel design, o un bene di consumo di prima qualita', magari in offerta): le vendite di questa tipologia di prodotto sono aumentate dell'1,4%. Comprare molto spendendo poco, il discount, i prodotti generici (che rappresentano il 13% del mercato), percentuale che e' destinata a crescere; sfruttare gli incentivi economici, non solo quelli statali, ma anche gli sconti e le offerte speciali: il valore di queste vendite e' aumentato del 5%.
La spesa etica, prodotti ecologici o a basso impatto ambientale; il valore della praticita', ad esempio i cosiddetti prodotti ortofrutticoli di 'quinta gamma', cioe' quelli gia' lavati e tagliati, sono gli unici del comparto alimentare che hanno aumentato le vendite (+5%).
Ma anche il ritorno alle tradizioni, sempre nel settore alimentare: tengono i prodotti locali, i Dop/Igp, ma anche alcuni prodotti per la cura del corpo. Prevale la voglia di risparmiare, con le auto Gpl, o i prodotti a basso consumo energetico. I prodotti tecnologici 'funzionano' solo se hanno un contenuto di innovazione,e quindi soddisfano il bisogno di essere all'avanguardia (per esempio passare dal telefonino allo smartphone).
Gli incentivi che hanno prodotto effetti positivi sono stati quelli che hanno saputo rispondere simultaneamente alle diverse richieste di nuovi valori aggiunti da parte dei consumatori. E' il caso delle automobili dove gli aiuti del Governo hanno spinto all'acquisto di auto ecologiche e che consumano meno, ma che, al tempo stesso, dimostrano il proprio personale non impoverimento. Anche sugli elettrodomestici gli ecoincentivi hanno fatto leva su di un meccanismo analogo: i frigoriferi a basso consumo energetico, gia' da tempo incentivati, sono passati da una quota di mercato del 12% ad una del 44%, pur in presenza di un aumento del 37% dei costi. Anche in questo caso, aver sostenuto il risparmio, l'ambiente e l'innovazione, ha aiutato un intero settore a 'tenere', con 100 milioni di fatturato aggiuntivo per tutta la filiera.
Commenti (28) >>
...
scritto da Mauros, maggio 10, 2009

Gargaroz ti ringrazio della stima. Puntualizzo che ovviamente io riferendomi alle imprese che delocalizzano intendevo le grandi imprese. I piccoli imprenditori che lavorano per conto terzi si trovano sulla stessa barca dei lavoratori dipendenti, perchè quando chiude la grande impresa che delocalizza chiudono anche tutte le microimprese che gli stanno intorno. Ecco perchè anche se i piccoli imprenditori hanno, rispetto al lavoratore dipendente, il salvagente dell'evasione fiscale tollerata, sarebbe ora che anche loro si schierassero dalla parte dei comunisti in questa lotta contro i pesci grossi che è ora che facciano qualcosa anche per il paese e non solo per il loro portafogli.

...
scritto da Gargaroz, maggio 10, 2009

ringrazierei Mauros per il suo intervento ragionato su questo importante argomento, credo il più importante di questi tempi altro che, come giustamente sottolinea, i poveri straccioni che arrivano sulla barche o i ricchi divorzi (ma anche i terremoti).

Non condivido però questa sua idea del dualismo imprenditore-lavoratore, uno contro l'altro, soprattutto in un paese come l'Italia dove la maggioranza delle aziende sono piccolissime (meno di 5 dipendenti) nelle quali le fortune ed i destini dell'imprenditore e dei dipendenti sono comuni.

Credo che fino ad ora siano state queste le vere persone tradite dal governo.

...
scritto da Mauros, maggio 10, 2009

Dal mio punto di vista la colpa di Berlusconi e del governo sono duplici. La prima è che sono corresponsabili di quanto è accaduto negli USA, perchè ciò che è accaduto là non è piovuto dal cielo, ma è accaduto per precise scelte economiche che i partiti che sostengono l'attuale governo italiano fino all'altro ieri sponsorizzavano come l'eldorado per l'Italia. Ad esempio la finanza creativa era il cavallo di battaglia di Tremonti, che adesso da buon pinocchio dice che l'aveva prevista questa crisi. O forse la poteva prevedere perchè sapeva di causarla. La seconda colpa è che questo governo si sta occupando di cose, che parliamoci chiaro, con la crisi non c'entrano assolutamente niente. Dalla stretta contro gli immigrati clandestini (badate bene non sui criminali che ancora fatto il crimine possono uscire 2 giorni dopo grazie alle leggi pro-berlusconi, tipo la possibilità di cambiare tribunale o alla riduzione dei tempi di prescrizione) al divieto di sciopero, al divieto di radunarsi in piazza davanti alle chiese, al divieto di fare l'elemosina, al divieto di mangiare il kebab o la pizza, Al divieto di... ECC.,ECC. sono i partiti del divieto. Tutto questo dicevo, con la crisi non c'entra nulla. Faccio un esempio ancora più chiaro. Ogni volta che un'azienda delocalizza, dal centrodestra al PD pensano di incentivarla per rallentarne il processo. Il risultato è che alla fine l'azienda chiude lo stesso in Italia ed in più si becca gli incentivi. Per i lavoratori oltre il danno del licenziamento anche la beffa di pagare con le proprie tasse gli incentivi dati all'azienda che li licenzia. Così come la Fiat si becca gli incentivi del governo per le rottamazioni e fa un accordo che prevede la chiusura di 2 stabilimenti in Italia, che naturalmente avverrano dopo le elezioni europee per non svegliare il cane che dorme. Ma quand'è invece che si fa, tu imprenditore sinora hai mangiato in Italia grazie ai lavoratori italiani e ti sei arrichito? Adesso vuoi andartene all'estero? Bene puoi farlo ma parte del tuo patrimonio torna ai lavoratori come risarcimento visto che li lasci sul lastrico. Che sò hai 5 ville te ne lasciamo 2 le altre tre vanno all'asta ed i proventi redistribuiti tra i lavoratori licenziati. Questa sarebbe una seria misura anticrisi, perchè o l'azienda rimane in Italia oppure i lavoratori avrebbero tra TFR e questo risarcimento una buonuscita tale da permettergli di continuare a spendere almeno per un bel po' e sostenere la crescita. Purtroppo gli unici a proporre di penalizzare gli imprenditori che delocalizzano sono i comunisti. Ed è per questo che alle elezioni europee voterò la lista anticapitalista PRC/PDCI.

...
scritto da albert, maggio 10, 2009

CUOCO DISOCCUPATO SI DA' FUOCO, E' GRAVE

Un cuoco di 35 anni, disoccupato e ormai disperato, si e' dato fuoco nella tarda serata di ieri nella piazza centrale di Pignataro Interamna. Sergio Tiseo ha deciso di porre fine alla sua vita con un gesto eclatante dettato quasi certamente dalla disperazione. Il 35enne da mesi era in cerca di un lavoro ma nel cassinate, a causa della fortissima crisi economica, non aveva trovato uno spiraglio. La mancata chiamata in un albergo della riviera per la stagione estiva ha dato il colpo di grazia ad una situazione psicologica gia' precaria. Da qualche mese inoltre il giovane aveva intrapreso la strada dell'alcol. Ieri sera la tragedia. E' arrivato davanti la chiesa della Madonna dell'Addolorata e si e' gettato addosso una bottiglia contenente benzina. Poi si e' dato fuoco. Il comandate del vigili urbani ha provato a bloccarlo e a spegnere le fiamme che lo aveva trasformato in una torcia umana con la propria giacca. Il pubblico ufficiale e' rimasto ustionato. Immediatamente soccorso dai Carabinieri della compagnia di Pontecorvo e dal personale dell'Ares 118 Sergio Tiseo e' stato trasportato nell'ospedale di Cassino e quindi, a causa delle gravi ustioni riportate, trasferito nel centro grandi ustionati di Pisa.


...
scritto da Paulin, maggio 10, 2009

Grazie della precisazione gargaroz.

...
scritto da Gargaroz, maggio 10, 2009

paulin, il tifoso non era rivolto a te.

...
scritto da Paulin, maggio 10, 2009

Guarda Gargaroz che i n tifo né per l'una né per l'altra parte. Sia chiaro. Tanto che non ho ancora ancora deciso per chi votare...
Per il resto sono d'accordo con te, la crisi non va negata, perchè la crisi esiste eccome! e ha colpito seriamente i lavoratori (a chi dice che va tutto bene, vorei vederli vivere con 1000€ al mese...ossia l'80% di 1300€ che è lo stipendio medio di un lavoratore dipendente...).
Il fatto che il problema, per fortuna, non mi tocca personalmete, perchè l'azienda in cui lavoro va bene, non mi dà il diritto di dire che stanno tutti bene...
Certo che se uno vive solo nel suo orticello, legge e ascolta giornali che dicono solo che va tutto bene...l'allocco bamboccone è lui...e si meriterebbe di beccarsi un po' di crisi anche lui...vedi poi come si metterebbe a protestare il boccalone...

...
scritto da Gargaroz, maggio 10, 2009

per la cassa integrazione in deroga l'INPS paga 4,74 euro per ogni ora.
Per alcuni potrebbe essere l'80% della retribuzione per altri no.

Non capisco poi perchè qualcuno pensi che si stia dando la colpa a Berlusconi per la crisi. Per quanto l'UOMO sia onnipotente ed immortale non è la cuasa di tutti i beni e di tutti i mali. La crisi pare sia partita dagli USA che c'entra Berlusconi? Sarebbe come dare la colpa a lui dello tsunami orientale o della pandemia suina (che poi non esiste).

E' negare la crisi che irrita.
Cosa che tra l'altro nemmeno Berlusconi e Tremonti dicono. Stanno dicendo che è terminata la discesa e c'è una stabilità in basso; si spera che inizi la risalita. Chiaramente essendo al governo (cosa che comunque ha voluto lui, non è certo il medico che glielo ha ordinato e quindi un po' di responsabilità se le deve prendere) è meglio che dica che tutto va bene e andrà meglio perchè si sa: "PIOVE GOVERNO LADRO".

Però l'impressione è che nessuno ci capisca niente ma non per colpa loro ma per il fatto che la materia (l'economia) non si conosce ancora molto bene, non si hanno ancora, a livello scientifico, gli strumenti per conoscerla interamente.

Se poi c'è qualcuno che non sente la crisi o dalla crisi ne trae benefici meglio per lui.

Bene, ed ora continuiamo pure a litigare da bravi tifosi di una parte o dell'altra.


...
scritto da Paulin, maggio 10, 2009

Normanno hai dimostrato soltanto che di quello che si sta parando non sai un' acca. Quindi vai altrove a ponderare sull'Italia fascistissima e altre ca.gate simili, qua sei fuori luogo.

...
scritto da normanno, maggio 10, 2009

X paulin
ti faccio contento... c'è la crisi, stiamo morendo di fame e la colpa e di berlusconi e dillo che vorresti dire questo?

...
scritto da albert, maggio 10, 2009

Voi state scherzando, non vivete a contatto con le persone. Vivo nel NORD, le fabbriche chiudono, e' vero c'e' la cassa per adesso, ma fra poco appena fnita la cassa, le persone resteranno senza lavoro.
Alla mensa dei poveri dell mia città si è passati da 40 persone al gg a circa 90 in pochi mesi, piu' che raddppiati..
Alla scuola materna quelli che non possono piu' pagare la retta (150 euro) aumentano ogni mese..
Alla Caritas quelli che non possono piu' pagare le bollette aumentano ogni mese..
E si controlla che tutto sia vero.

Ma dove vivono quelli del: tutto come prima ?? Spero davvero capiti qualcosa a voi, cosi' vi svegliate da questo sonno ipnotico

...
scritto da Paulin, maggio 09, 2009

"La stragrande maggiornaza sta come prima"...ma perchè cnosci la sitazione di 20 milioni di famiglie italiane??
Io dico quello che vedo: 200 operai messi lavoratori in cassa,e 20 licenziati, vedo la mia città (nel Nord est,quarta per tenore di vita in Italia secondo il Sole 24ore), dove i negozi chiudono e aprono solo i cinesi, vedo la mia università che non può bandire borse perchè le aziende non investono più nella ricerca (visto che la Gelmini ha fatto solo tagli). Questo vedo. Voi destri invece ragionate con il solo piccolo orticello e per il resto avete il paraocchi, salvo poi lamentarsi quando gli viene alzata la tassa sulla immondizie di 20€...siete dei buffoni!

...
scritto da Paulin, maggio 09, 2009

Normanno ma l'hai letto l'articolo? no perchè sembra che parli tanto per dire le solite 4 caga.te... va dormir va!

...
scritto da normanno, maggio 09, 2009

X Paulin
la stragrande maggioranza sta come stava prima della crisi... che stronzate dici i cassinitegrati sono 220mila su 24milioni di lavoratori e prendono l'80% dello stipendio e poi ci sono 20mila persone che hanno perso il posto di lavoro. in poche parole tanta gente non stava bene prima non è che le cose gli sono peggiorate adesso, chi guadagnava 800 euro li guadagnava anche al tempo del governo prodi non è che le cose gli siano peggiorate quindi non avendo fatto niente voi per i lavoratori (anzi gli avete aumentato le tasse portando l'IRPEF dal 23% al 27% per calare le tasse alle grandi banche), non vedo con quale diritto potete parlare

...
scritto da Paulin, maggio 09, 2009

gundam sei un'allocco(che più che un insulto è una carineria): lo sai che esistono anche gli gnomi, le fate e Babbo Natale?... (ormai sono rassegnato)

...
scritto da gundam, maggio 09, 2009

X PAULIN
TI RIPETO:
la crisi è piu PARLATA che reale:
se nn fosse radio tv e WEB nn te ne accorgeresti neppure


...
scritto da Paulin, maggio 09, 2009

Gargaroz: ma cosa vuoi rispodere a degl stolti babbalocchi come gundam? Bisogna mettere a tacere le loro assurde idiozie e stop.

...
scritto da Gargaroz, maggio 09, 2009

comunque per rispondere a GUNDAM c'è anche chi con la crisi ci guadagna, quindi non è che tutti stanno peggio, stanno peggio in molti ma non tutti.

Ci guadagnano, ad esempio, quelli che vendono gli articoli del "Fai da te" e "Bricolage".
Tutta la gente in cassa integrazione ne approfitta per mettere un po' a posto la casa. Questo è provato ed è successo in Germania qualche anno fa a Stoccarda durante un periodo di crisi industriale.

...
scritto da Gargaroz, maggio 09, 2009

qualche intervento è arrivato.
magari non tanto sull'argomento quanto per litigare un po': ma è tutta salute ed è nello spirito di questo blog.

Comunque esiste un indice per capire se la crisi c'è ancora o no ed è il prezzo del carburante. Finchè il gasolio è attorno ad un euro al litro le cose non vanno tanto bene, quando ricomincerà a salire fino a 1.3 o 1.4 ne saremo fuori.

Non date retta ai politici di nessuna parte, nè di destra che essendo al governo diranno sempre che la crisi non c'è perchè è un mostro invincibile e loro, come altri, non riescono a farci niente, nè di sinistra che invece sosterranno il contrario (per lo meno finchè saranno all'opposizione cioè per un bel pezzo per lo meno fino a quando il gasolio costerà 2 euro al litro).
Insomma tenete d'occhio i prezzi della pompa (senza malizia, ma tenete d'occhio anche il prezzo di quella pompa lì che pensate, guardate cosa costa e quando aumenterà saremo fuori dalla crisi).

...
scritto da bg, maggio 09, 2009

ditelo a chi dice che la crisi non è poi crisi grave (tremonti) che il peggio è passato (berlusconi-marcegaglia), che i precari gli fanno schifo (brunetta). questi sono i veri problemi degli italiani non se berlusconi tromba...!

...
scritto da Paulin, maggio 09, 2009

L'ultimo mio messaggio ovviamente era per gundam.
Allora quando i sondaggi farlocchi del Nano lo danno al 77% tutti i destri lì a cinguettare, "ma come è bravo il premier", "meno male che Silvio c'è ","bravi a tutti! grazie a noi il premier vola nei sondaggi..."( come se fosse vero, e fosse magari merito di quei 4 berlusocnes cerebrolesi del sito...)
Quando invece c'è un sondaggio negativo (con dari preoccupnti sulla crisi el asfiducia) tutti i destri cacasotto stano zitti e girano a largo...
Solo il prode gundam si è messo a commentare...(che prò non fa tsto, essendo poco più dello "scemo del villaggio")...destri siete P-A-T-E-T-I-C-I!!

...
scritto da Paulin, maggio 09, 2009

Io sto benissimo(economicamente e non solo), grazie a Dio, non mi manca nulla. Ma di certo non vado a dire in giro, che siccome non risento della crisI, LA CRISI MAGICAMENTE NON C'è!...

CAZ.ZO hai 50 anni (o giù di lì se non sbaglio), ma mi sembra di parlare con un bamboccione di papà di 20 anni...DATTI UNA SVEGLIA TE PIUTTOSTO, CHE NE HAI PIù BISOGNO DI TUTTI! iDIOTA DI UN FESSO...

...
scritto da gundam, maggio 09, 2009

X PAULIN
che vuoi che ti dica ?
LE GAGATE le spari TU
Il mio lavoro nn è calato e GRAZIE A DIO riesco a far FARE ALLA MIA FAMIGLIA una vita DECOROSA senza fargli mancare NULLA (nn sono di famiglia ricca).....
se tu nn ci riesci CAZZI TUO
pssmilies/cheesy.gifATTI UNA MOSSA

...
scritto da Paulin, maggio 09, 2009

Gundam conferma il cervello da paramecio che si ritrova: la crisi non c'è?
vallo a dire agli operai in cassaintegrazione,
vallo a dire ai commercianti che chiudono uno dopo al'altro (anche la mia città,nel nord est, che per tenore di vita è messa bene non ha più negozi...ci sono solo i cinesi che aprono)
vallo a dire ai giovani laureati,vanno a a fare i commessi o (se va bene)i ricercatori a 800€/mese (perfino i miei colleghi ingegneri navali non hanno più offerte dalla fincantieri, che per lavorare ora offre agli armatori DUE NAVI AL PREZZO DI UNA, e sono navi da crociera non pescherecci!)
vallo a dire ai titolari dei concessioanri auto: che se va bene vendono un auto al mese (anzichè 10 di due anni fa)

mETTI IL NASO FUORI DAL TUO ORTICELLO DI pAVIA OGNI TANTO GUNDAM, INVECE DI STARE QUA A SPARARE CAGA.TE!

...
scritto da normanno, maggio 09, 2009

per chi ha perso un posto di lavoro (pochi) o per chi è stato messo in cassa integrazione (mi pare 220mila), in casa integrazione si prende l'80% dello stipendio questo è senz'altro vero. ma per tutti gli altri, visto che l'inflazione è crollata per via della diminuizione dei consumi tutto è rimasto come era prima della crisi, per esempio com'era nel mese di settembre o ottobre 2009.

...
scritto da gundam, maggio 09, 2009

CI RISIAMO:
MA su dai.....
se nn ci fossero TG e INTERNET,della crisi nn se ne sarebbe accorto nessuno(è piu parlata che reale)
PSsmilies/tongue.gifRIMA nn avevamo quello che abbiamo adesso (telefoninini ADSL,TV LCD ecc ecc ecc)e si viveva con meno
TUTTO LI
PS2:certo se una persona guadagna 1 e spende 2............ovvio che la crisi c'è


...
scritto da brest, maggio 09, 2009

a gargaroz,

Mica sara colpa del berlusca, la crisi oltre che quella mondiale, in casa nostra l'avete fatta voi sinistri col fancazzismo, perche non avete ridato i soldi del tesoretto agli operai? o pensionati? e i sindacati, come mai dal 1993 non hanno mai protestato? solo adesso si rimuovono?
il problema è solo di metodo, le chiacchiere dei politici sinistri serve solo a far passare il tempo senza costruire nulla.

dimmi quali cose ha fatto il centrosinistra per la gente comune?

...
scritto da Gargaroz, maggio 09, 2009

argomento serio che nessuno commenta.
invece tutti a scannarci quando parlano quei buffoni di politici.

Popolo di pettegoli ti meriti il governo da avanspettacolo che hai.
(Per questo hanno segato il Bagaglino, perchè era un loro concorrente)



Scrivi commento

busy
<-> Share
Text Size Text Size Text Size Down Text Size Up
 
< Prec.   Pros. >
Torna su >>

Ekma ricerche: gli occhi del futuro

foto_monitor_ekma.jpg

monitor-citta.jpg

monitor-provincia.jpg

Siti istituzionali

Presidenza del consiglio dei ministri

Ministero dell'istruzione

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero delle Pari Opportunità

Vetrina

opinion.jpg

tg5.png

vr.jpg

logo la destra news

radioradicale.png




 

 

La testata giornalistica online "clandestinoweb.com" risulta iscritta con ordinanza del Presidente del Presidente del Tribunale dell'8/05/09 al n.4/2009 del registro Registro Stampa di questo Tribunale.