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13 nov. - Cresce la percentuale degli italiani favorevoli al ritorno al nucleare (44%), ma ancora molto resta da fare sul fronte dell’informazione alla popolazione. Solo il 33 per cento si dichiara nettamente contrario, mentre è alta la percentuale dei dubbiosi (23 per cento). E’ quanto emerge da un’indagine commissionata dall’Associazione italiana nucleare all’Ispo di Renato Mannehimer che verrà presentata oggi nel corso di una giornata di studio dedicata all’energia dall’atomo e alle problematiche connesse con la costruzione e la gestione del consenso sul nuovoprogramma elettronucleare nazionale.
Secondo quanto emerge dalla ricerca dell’Ispo su un
campione di 800 persone gli italiani sono sempre più sensibili al
problema energetico. Dal 2005 oggi, si è progressivamente diffusa la
consapevolezza che le centrali attualmente impiegate in Italia, per la
produzione di energia elettrica, sono davvero troppo inquinanti.
Ne è
convinto il 92 per cento degli intervistati (+10 per cento rispetto a
quattro anni fa), il costo dell’energia elettrica è diventato davvero
troppo alto per il 99 per cento del campione (+4 punti percentuali
rispetto al 2005) e che è importante pensare fin da ora a fonti diverse
da quelle oggi utilizzate. Ne è consapevole il 95 per cento degli
intervistati (+6 punti percentuali).
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