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NUCLEARE: SOLO IL 33% DEGLI ITALIANI DICE NO

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giovedì 12 novembre 2009
13 nov. - Cresce la percentuale degli italiani favorevoli al ritorno al nucleare (44%), ma ancora molto resta da fare sul fronte dell’informazione alla popolazione. Solo il 33 per cento si dichiara nettamente contrario, mentre è alta la percentuale dei dubbiosi (23 per cento). E’ quanto emerge da un’indagine commissionata dall’Associazione italiana nucleare all’Ispo di Renato Mannehimer che verrà presentata oggi nel corso di una giornata di studio dedicata all’energia dall’atomo e alle problematiche connesse con la costruzione e la gestione del consenso sul nuovoprogramma elettronucleare nazionale.
Secondo quanto emerge dalla ricerca dell’Ispo su un campione di 800 persone gli italiani sono sempre più sensibili al problema energetico. Dal 2005 oggi, si è progressivamente diffusa la consapevolezza che le centrali attualmente impiegate in Italia, per la produzione di energia elettrica, sono davvero troppo inquinanti.
Ne è convinto il 92 per cento degli intervistati (+10 per cento rispetto a quattro anni fa), il costo dell’energia elettrica è diventato davvero troppo alto per il 99 per cento del campione (+4 punti percentuali rispetto al 2005) e che è importante pensare fin da ora a fonti diverse da quelle oggi utilizzate. Ne è consapevole il 95 per cento degli intervistati (+6 punti percentuali). 
Commenti (21) >>
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scritto da ex italiano, novembre 13, 2009

per quello che riguarda il governo del mondo, l'inerzia ci porta verso l'autodistruzione, visto il modello di sviluppo perverso che c'é, però il cambiamento necessario sarebbe un cataclisma, visto che la popolazione mondiale è cresciuta e continua a crescere in modo tale che necessita di sempre maggiori risorse...chi eliminiamo?

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scritto da ex italiano, novembre 13, 2009

@ alep

peccato che il petrolio ed il gas naturale gli USA se lo producono in buona parte da soli...

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scritto da ale p., novembre 13, 2009

mi spiace per ex-ita. ma non soffre..... crepa. il che la dice lunga su che gente governa il mondo e che gente la manda al governo.

Cag(h)i ne è l'esempio più lampante. spiegate a questo pollastro che il nucleare altro che indipendenza dal petrolio ci fornisce. DEMENTE IL PRIMO PAESE AL MONDO PER NUCLEARE SI CHIAMA USA. IL PRIMO PAESE AL MONDO PER DIPENDENZA DA PETROLIO SI CHIAMA USA. Gente come lei andrebbe privata del diritto di fare kazzate la domenica elettorale.

Si prenda i suoi arabi che ama tanto e fatevi un drink al petrolio, KOGLIONI.....

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scritto da stranamore, novembre 12, 2009

Nel solco della più becera tradizione del socialismo reale l'ipocrita sindacalista Polverini torna a chiedere di tassare le rendite (leggi il risparmio degli italiani). Prima diceva: "c'è la crisi! tassiamo i risparmi della gente". Oggi dice: "c'è la ripresa! mettiamo le mani nelle tasche degli italiani". Che il barometro segni bel tempo o pioggia, per la Polverini la soluzione è una sola. E su questo si ritrovano Bersani, Visco ed Epifani. L'unica domanda è: ma la Polverini chi l'ha candidata come rappresentante del PdL nel Lazio?? Il fatto è che dopo aver distrutto il potere d'acquisto dei salari i maiali del sindacato vogliono inzuppare il loro biscotto nei risparmi delle famiglie. Naturalmente la Polverini ed Epifani non dicono che le strutture sindacali hanno tutto l'interesse a voler tassare pesantemente i risparmi della gente per avvantaggiare i loro fondi a fiscalità agevolata. Naturalmente la Polverini ed Epifani evitano di parlare di una spesa pubblica che alimenta i parassiti del sindacato. Naturalmente essi non lottano con confindustria per avere salari più alti per i lavoratori. No, essi vogliono tassare i risparmi delle famiglie (i capitali e la rendita!). E su questo sembrano trovarsi d'accordo con l'illustre ingegnere Carlo De Benedetti che in un intervento sul sole 24 ore (il quotidiano di confindustria) propone di tassare in modo "pesante e permanente" i patrimoni degli italiani per abbassare le tasse a confindustria. Naturalmente il De Benedetti omette di dire che il patrimonio della sua famiglia è protetto da una simile tassazione dai benefici che la residenza elvetica concede ai suoi famigliari. Naturalmente il De Benedetti glissa sul fatto che le famiglie proprietarie di buona parte delle grandi aziende italiane hanno cominciato ad avvalersi dei buoni uffici delle banche d'oltralpe, in modo più o meno simile a quanto fatto dal nostro caro ingegnere, fin dai tempi dalla tassazione del 12,5% voluta dal buon Prodi e dai sindacati di allora. Così il nostro illustre tralascia di dire che i cosiddetti patrimoni degli italiani che egli vuole tassare pesantemente e che già sono sottoposti alla tassazione del 12,5% altro non sono allora che i risparmi delle famiglie, di pensionati e di quanti lavorano onestamente. Risparmi che nelle intenzioni dell'ottimo e magnanimo grand'uomo dovrebbero servire ad alleggerire le tasse alle imprese dei tanti residenti svizzeri dagli Agnelli al De Benedetti stesso che di tasse sul capitale non ne pagano alcuna. Bersani, Visco e Damiano hanno subito trovato affascinante l'idea di una tassazione "pesante e permanente" sui risparmi delle famiglie. Quell'intervento è subito diventato il nuovo manifesto del socialismo in salsa PD. Carlo De Benedetti è insomma il novello Carlo Marx della sinistra Bersaniana, entrambi ebrei, entrambi profeti di mondi migliori. Ecco quindi il meraviglioso accordo d'intenti fra sindacalisti e baroni di confindustria a spese dei cittadini italiani, condito dall'ossequiosa ubbidienza del PD. Ecco chi sono i parassiti che vivono alle spalle degli italiani. E chi si ricorda del cuneo fiscale? Vi ricordate? Prodi lo promise in campagna elettorale ai lavoratori fra gli entusiasti consensi del mondo sindacale. E poi che è successo? E' stato dato tutto a confindustria in sgravi fiscali. Per compensare il gettito in ammanco il buon governo del PD pensò bene quindi di tassare la gente comune. Qualche sindacalista ha protestato allora? Nessuno. Ormai del cuneo fiscale non parlava più nessuno. Meglio non ricordare le promesse fatte ai lavoratori e poi rinnegate con la beffa dell'aggravio fiscale. I maiali del sindacato erano troppo occupati ad incassare dal buon Prodi la gestione del TFR. Ed ecco che gli stessi maiali ci riprovano con i risparmi della famiglie. Trovo veramente vomitevole che si poponga come candidata nella regione Lazio una lurida sindacalista come la Polverini, che meglio farebbe a candidarsi nelle liste del PD o di Rifondazione.


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scritto da CaGi, novembre 12, 2009

Tutti gli Italiani,si sx. o dx. iniziano a ragionare seriamente,non introdurre il nucleare significa essere sotto ricatto delle lobby arabe che ci invadono con questo islam agressivo,solo i dipietristi ed i loro pappagalli come ale p sono contrari,lo credo,IDV e' fianaziata da loro....
n.b. solo dopo il nucleare si potranno introdurre altre forme energetiche.

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scritto da ex italiano, novembre 12, 2009

concordo con ale p che la migliore fonte di energia è il risparmio energetico, ma glielo spiega lui al paese che ha tre telefonini e due automobili per persona che deve risparmiare.
Per quanto riguarda il nucleare, in Italia siamo già in ritardo, la ca...ta è stata fatta anni fa, ma, per il nostro modello di sviluppo, giusto o sbagliato che sia, non abbiamo scelta (visto la nostra scarsità di risorse).

P.S. Ti conviene prenotare il primo viaggio su Marte, visto il trend di sviluppo di Cina, Brasile, India, etc etc...glielo dici tu che non devono inquinare e consumare se no il pianeta soffre....

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scritto da markus, novembre 12, 2009

La verita'è che viviamo in un paese dove tutti si lamentano per il caro bollette (quella elettrica è tra le piu'care d'Europa e ne importiamo dalla francia che ne ha quasi 60 di centrali atomiche sul suo territorio)ma poi dopo nessuno vuole niente in casa sua.E questo riguarda non solo le centrali nucleari,ma si protesta pure i termovalorizzatori,per i rigassificatori,nessuno vuole gli immondizzai,non si vuole le centrali eoliche perchè le pale rovinano il paesaggio e sono antiestetiche,si protesta pure quando c'è da installare un ripetitore per la telefonia o la televisione (dove vivo io c'è un intero quartiere in rivolta per un ripetitore Vodafone).E allora siamo sinceri,visto che nessuno vuole niente vicino a casa propria,paghiamo di piu'ma almeno smettiamola di lamentarci.

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scritto da aby, novembre 12, 2009

casomai solo il 33% dice SI e il 66% dice NO AL NUCLEARE!
VOglio i nomi di chi vuole una centrale nucleare nell'arco di 10km da casa propria, non arriveremo nemmeno al 10%, altrochè 66%.

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scritto da ale p., novembre 12, 2009

p.s. prima si esce da questa folle idea del consumo energetico perennemente in crescita e prima ne usciamo da questa pagliacciata. Vorrwmmo come al solito produrre 100 per consumare 2........ E' finita l'era del consumismo energetico, fatevene una ragione. puntare sul nucleare ha solo un nome: TIRARE A CAMPARE, e con costi da paura.

500 centrali al mondo per il 5% dell'energia e uranio disponibile per meno del petrolio.....MA DOVE CAVOLO VOLETE ANDARE! sperperateli voi i vostri quattrini, se passa sta minkiata mi metto dalla parte degli evasori.....ma almeno non lo faccio per comprarmi la barca come quelli che votano popolo delle libertà.

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scritto da ale p., novembre 12, 2009

la materia la conosco più di lei pirla...... negli ambienti scientifici NUCLEARI ha ragione, sono tutti d'accordo......chissà come mai!!!!!

gli ambienti scientifici seri il pacco lo hanno già rispedito al mittente.

Si rassegni telelobotomizzato! magari è uno che ancora parla di "fuoco della pace" come il 73-enne silvio berlusconi.

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scritto da Tobia, novembre 12, 2009

Basta con i discorsi astratti e teorici o con il parlare in 3 persona
Chi è favorevole alla Costruzione di una centrale nel proprio comune raccolga le firme della maggioranza degli elettori concittadini e le porti al Sindaco.
Energia gratis per gli abitanti dei primi cento comuni in cui la maggioranza risulterrà favorevole
Dalle mie parti abbiamo già dato, abbiamo il rigassificatore e prima c'era una polveriera

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scritto da gg, novembre 12, 2009

Tutti i paesi sviluppati del pianeta hanno centrali nucleari, mentre i paesi meno evoluti no.
E più passa il tempo e più aumentano le centrali nucleari sul pianeta.
Avrà ragione l'evoluzione della razza umana o la gente come ale p?

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scritto da artemide, novembre 12, 2009

Caspiteronzola cosa non cambia in un mese!
Nucleare, 3 italiani su 4 non vogliono centrali in 'casa'
Il sondaggio Il 72% della popolazione continua a non fidarsi dell'atomo e vorrebbe puntare sulle alternative eolica e solare di ANTONIO CIANCIULLO

Tre italiani su quattro non vogliono nemmeno prendere in considerazione l'idea di una centrale nucleare nella propria provincia. E il 72 per cento non crede che le attuali tecnologie nucleari garantiscano elevati standard di sicurezza.

E' il verdetto che esce dall'indagine sulla democrazia energetica condotta dall'Istituto Format per conto di Somedia su un campione statisticamente rappresentativo della popolazione italiana di età superiore ai 18 anni (sono state effettuate 1.000 interviste con il sistema Cati dal 14 al 17 settembre 2009). L'atomo esce bocciato in modo netto, nonostante il lungo pressing del governo che ha aperto all'industria francese del settore, in forte difficoltà di bilancio e alle prese con l'aspro contenzioso giudiziario per l'impianto di nuova generazione che sta subendo un rinvio dopo l'altro in Finlandia.

Che il nucleare non piaccia agli italiani del resto sembra essere una conclusione alla quale è arrivato anche Palazzo Chigi: il governo ha deciso di rinviare la definizione dei siti per le quattro centrali che intende costruire a un periodo successivo alle elezioni regionali di primavera. Ma come produrre l'energia che sarà comunque necessaria, anche spingendo al massimo sulla leva dell'efficienza? Ecco l'indice di gradimento sulle rinnovabili che emerge dall'indagine di Format diffusa oggi al convegno Energetica, organizzato da Somedia. Al primo posto c'è il solare fotovoltaico con il 48,6 per cento. Al secondo l'eolico con il 25,9 per cento. Al terzo il solare termico con il 17,3 per cento. Poi vengono le biomasse (2,6 per cento), le onde marine (3,3 per cento), la geotermia (1,3 per cento), il mini idroelettrico (1,0 per cento).

Il livello di conoscenza delle fonti di energia rinnovabili non è risultato molto alto. Ha affermato di conoscere “molto bene” l'energia solare fotovoltaica il 26,4% del campione, l'energia solare termica il 17,1 per cento, l'energia eolica il 26,6 per cento, l'energia da biomasse il 12,3 per cento, l'energia dalle onde del mare il 7,5 per cento, la geotermia il 10,8 per cento ed il mini-idroelettrico il 6,3 per cento.

© Riproduzione riservata (8 ottobre 2009)


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scritto da Nuclearista_Convinto, novembre 12, 2009

Negli ambienti scientifici, tra la gente che di questa materia ne capisce, sono quasi tutti favorevoli. Il nucleare è una delle poche alternative alla dipendenza dai combustibili fossili che oltre a emettere CO2 in abbondanza ci costringono ad una pietosa dipendenza dal prezzo volatile delle materie prime di origine fossile.

Per ale p.: qui mi sa che di lobotomizzato ci sei solo tu, senza offesa ma se non conosci una materia evita di sparare cazzate.

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scritto da ale p., novembre 12, 2009

l'italiano informato non può essere che contro il nuclerae. L'italiano telelbotomizzato della reti di governo non può che avere dei dubbi. il pdl-ino non può che fare come sempre la scelta sbagliata e più vergognosa.

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scritto da ale p., novembre 12, 2009

ribadisco ad ex-ita e al suo "pragmatismo": meriterebbe che i cavernicloi di 2000 anni fa le avessero depositato tutti i loro prodotti organici in casa......... a loro modo sono stati pragmatici scaricando la loro m.... sul suo groppone.

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scritto da ale p., novembre 12, 2009

per ex-ita.....è evidente che vuole tornare ai cavalli e le carrozze: il nucleare è di quella generazione.......

p.s. se la paghi lei queste ennesima kazzata italiana. se si faranno centrali , divento evasore fiscale. Che se lo paghino i c******i il cappio per impiccarsi

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scritto da mix, novembre 12, 2009

il problema sono le centrali di 3 generazione
andateci a vivere vicino e mutate pure in santa pace, peccato che riempirete ogni angolo del paese di scorie non smaltibili

diverso il discorso sulla possibilità di 'acchiappare' il trend positivo delle enrgie 'pulite'...ma si sa, meglio la gallina oggi (che vuol dire tra 20 anni quando il mondo non ci sarà più e sarà inaugarata la prima centrale già vecchia prima di nascere, il giorno dopo lo Stretto, probabilmente) che l'uovo domani, solare, eolico, idrogeno etc
ah già ma con tutta la ricerca che si fa in Italia...

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scritto da ex italiano, novembre 12, 2009

Sono stato una settimana in Francia in un albergo che distava meno di 10 chilometri da una centrale nucleare e l'aria era pulitissima, il paesino bellissimo ed ordinatissimo e nessuno aveva tre gambe.
Sono stato 30 anni fa al centro Trisaia dell'Enea a visitare le piscine di stoccaggio del combustibile esausto e sono vivo ed in buona salute....
se si vuole tornare ai cavalli ed alle carrozze ditelo, se no un pò di pragmatismo per favore.

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scritto da zingher, novembre 12, 2009

Manneihimer, chiedi chi vuole una bella centrale sotto casa o in alternativa un deposito di stoccaggio delle scorie!!!


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scritto da manu, novembre 12, 2009

vorrei sapere quanti di questi nostalgici del nucleare vorrebbero una centrale sotto casa

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