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12 nov. - Piu' di quattro italiani su cinque (l'81,8 per cento degli intervistati per l'esattezza) preferirebbe "mantenere i simboli della nostra tradizione religiosa" nelle aule scolastiche. E' quanto emerge da un sondaggio realizzato nelle giornate di domenica e lunedi' su un campione di 800 persone dalla societa' Ferrari Nasi & Associati.
Solo il 13,1 per cento del campione si e' detto
favorevole all'abolizione di crocifissi e presepi in classe, a fronte
di un cinque per cento di incerti. Una rilevazione che sembra mostrare
una sintonia fra il sentire del Paese, la decisione del governo di fare
ricorso contro la sentenza della Corte di Strasburgo e le affermazioni
del presidente del Consiglio sul fatto che "non ci sia nessuna
necessita' di un referendum sul crocefisso nelle aule".
Piu'
tradizionaliste si sono mostrate le donne, dal momento che l'87,6 delle
intervistate si e' pronunciata a favore della presenza dei simboli
religiosi.
E anche se l'appoggio a un'eventuale rimozione cresce con
l'istruzione, arrivando a interessare oltre un quinto dei laureati
(22,5 per cento), la presenza dei simboli del cristianesimo sembra
trovare consenso trasversale agli schieramenti politici: il si' al
crocifisso sfonda infatti anche nelle regioni rosse del centro Italia
(dove tuttavia scende 75,5 per cento) e fra gli elettori di
centrosinistra (69,5 per cento contro l'88,7 di simpatizzanti del
centrodestra)
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