|
29 gen. - Migliora l’indice di fiducia europeo sull’andamento dell’economia. Secondo i dati diffusi dalla Direzione affari economici e finanziari della Commissione Ue, a gennaio l’Esi – l’Economic sentiment indicator – ha registrato in Eurolandia un incremento di 1,6 punti a quota 95,7, un livello superiore anche al consensus di mercato (92,4 per cento). Ancora più marcata la crescita dell’indice nei Ventisette: a gennaio l’Esi è salito del 2,1 attestandosi a 97,1 punti.
Fra gli Stati membri, l’Italia si è rivelata la più
“ottimista”, con una crescita del 4,2 a quota 101,4. Subito dietro il
Regno Unito (+3,2 punti) e l’Olanda (+2,7), mentre aumenti meno forti
ci sono stati in Polonia (+0,9), Germania (+0,6) e Francia (+0,6).
In
Spagna il “sentiment” è salito solo di 0,3 punti. Per l’Europa nel suo
complesso, aggiunge la Commissione Ue, quello di gennaio “è il decimo
aumento consecutivo” da marzo 2009, e anche se l’incremento
dell’indicatore sembra rallentare, il suo valore è tornato a essere “a
un livello vicino alle medie di lungo termine”. Più in dettaglio,
Bruxelles sottolinea come il miglioramento di 3 punti nel settore
dell’industria sia in eurozona che nei Ventisette è stato “il
principale responsabile del progresso generale”.
A pesare in senso
positivo sono stati sia gli ordini che le aspettative di produzione,
uniti alla diminuzione delle scorte. Quanto alla fiducia dei
consumatori, è rimasta praticamente invariata nell’area euro ed è
aumentata di 1 punto nella Ue nel suo insieme, mentre la fiducia nei
servizi è salita rispettivamente di 2 punti in Eurolandia ed è rimasta
stabile nei Ventisette, principalmente a causa del calo nel Regno
Unito.
Il commercio al dettaglio, invece, ha segnato una crescita di 5
punti nell’eurozona e di 3 nell’Europa nel suo insieme, “guidata da un
forte aumento in Italia”, osserva la Commissione. Continua, infine, la
flessione nel comparto edilizio, con una diminuzione in entrambe le
aree di 1 punto. Velino
|