18 Marzo 2010 23:20

Abbiamo 127 visitatori online

Sondaggi politici, elettorali, sondaggi d'opinione. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

Clandestinoweb
ultimo aggiornamento: meno di un minuto fa

EURISPES - RAPPORTO ITALIA 2010: UN PAESE IMMOBILE PRIVO DI IDEE E PROGETTI DI CAMBIAMENTO

111AAANUOVOCLANDESTINO/ITALIA/IMMAGINI/italia_lente.jpg

30 gen. - Siamo un paese immobile, privo di idee e progetti: un paese popolato di litigiosi aspiranti ingegneri o architetti che non hanno interesse a che i lavori partano e si concludano nel segno del cambiamento necessario. Questi sono i padroni della transizione infinita interessati piu' che alla prospettiva al mantenimento dello 'status quo'. E' questo il 'senso politico' del Rapporto-Italia 2010 dell'Eurispes presentato oggi e incentrato sul mancato passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica. Tanto che e' "proprio la mancanza di un progetto", evidenzia il Rapporto, che "segna pesantemente il presente, mortifica le attese degli italiani e impedisce di immaginare e costruire il futuro". 

Ricordato che l'anno scorso "fummo i soli a sostenere che la crisi finanziaria non avrebbe inferto colpi irreparabili all'economia italiana e che sarebbe stata di breve durata - ha spiegato il Presidente, Gian Maria Fara - e mentre molti economisti prevedevano sventure, noi vedevamo possibile una sia pur lieve ripresa gia' a partire dalla fine del 2009", il punto d'attacco del Rapporto e' il mancato passaggio dalla prima alla seconda Repubblica.
"Noi avvertivamo il rischio che l'attenzione del Paese potesse essere distolta, con la paura di un crollo dell'economia, dalle vere cause del malessere italiano e percio' fosse ulteriormente prorogata la cosiddetta fase di transizione nella quale la Repubblica e' impantanata da quasi vent'anni", ha precisato ancora Fara. "E' infatti questo il tempo che e' trascorso dal crollo della Prima Repubblica ad oggi. E' diventato chiaro che il modello di sviluppo elaborato dalla classe dirigente nel dopoguerra si era praticamente esaurito dopo aver trasformato un paese agricolo in una delle prime dieci potenze economiche e la sua fine coincise con la fine di una classe dirigente che non aveva saputo comprendere, interpretare e governare i cambiamenti".
L'analisi critica del Rapporto e' che "mantenere il cantiere aperto comporta un costo altissimo per la nostra economia ed un rischio per la tenuta stessa della democrazia. Non abbiamo timore di essere accusati di eccessivo allarmismo, ma dal nostro osservatorio - ha notato Fara - cogliamo segnali preoccupanti di disagio, di distacco, quando non di ostilita' nei confronti delle Istituzioni che aspiranti capipopolo vorrebbero cavalcare. E mentre tutto cio' accade, la nostra classe dirigente appare interessata solo agli equilibri di potere, a costruire e smontare alleanze, ad operare per il proprio esclusivo tornaconto, ad imbastire lucrosi affari, a difendere privilegi e vantaggi senza rendersi conto che l'intero sistema si sta progressivamente sfaldando. Una sola preoccupazione e' in cima ai pensieri di tutti: come prepararsi al dopo Berlusconi".
medico.jpg SANITA', LISTE ATTESA TROPPO LUNGHE PER 3 ITALIANI SU 4  - Sono i tempi di attesa negli ospedali a far precipitare l'indice di gradimento dei cittadini nei confronti dei servizi offerti dal Ssn, del quale, peraltro, il 56% e' poco o per niente soddisfatto. E' quanto emerge dal Rapporto Eurispes Italia 2010, in cui si legge anche che se si volesse stilare un indice di gradimento è possibile affermare che ad essere meno polemici nei confronti dei servizi offerti dal sistema sanitario nazionale sono gli appartenenti ad un orientamento politico di sinistra (50,7%), seguiti dal 45,5% del centro-destra, dal 43,2% del centro-sinistra, dal 38,1% del centro, dal 37,9% della destra e dal 35,7% di quanti non si riconoscono in nessuna area politica.
Delle attese all'interno degli ospedali si lamentano sostanzialmente tre persone su quattro : il livello di insoddisfazione interessa infatti 74,5% degli cittadini, contro il 21,3% di quanti si ritengono al contrario soddisfatti. La scontentezza dovuta alle lunghe attese per accedere ai servizi erogati dagli ospedali e' in tutte le aree geografiche superiore al 65% sebbene le maggiori criticita' si riscontrino al Centro (83,8%), nelle Isole (82,4%), mentre i residenti al Nord-Est lamentano in misura minore i tempi di attesa (65,3%).
Dai dati Eursispes, inoltre, emerge che la maggior parte dei cittadini, complessivamente il 56,3%, e' poco (43,5%) e per niente (12,8%) soddisfatto dei servizi offerti dal servizio sanitario nazionale: il 41,7% apprezza i servizi offerti dalla sanita' italiana abbastanza (37,2%) e molto (4,5%). In totale il 58,7% delle donne e il 53,9% degli uomini si sentono poco o per niente soddisfatti dei servizi in questione.
Ad esprimere soddisfazione per la situazione sanitaria nel nostro Paese e' soprattutto il Nord-Est (56,3%, abbastanza il 47,6% e molto l'8,7%), contro il 41,6% che non lo e' (il 31,6% apprezza poco i servizi erogati a livello sanitario e il 10% non li apprezza affatto). A seguire il Nord-Ovest (43,4%) in cui il 38,6% degli abitanti e' abbastanza soddisfatto del sistema sanitario e il 4,8% lo e' molto, mentre il 43,4% si dice poco soddisfatto e il 10,6% esprime insoddisfazione al riguardo (per un totale del 54%).
Tra gli abitanti del Centro il 48% si dice poco soddisfatto, il 35,9% lo e' abbastanza, l'11,2% non lo e' per niente e il 4% esprime il proprio totale apprezzamento. Anche al Sud e' il 48,3% dei cittadini a gradire poco i servizi sanitari, seguito dal 32,4% di coloro che lo sono abbastanza, dal 15,5% di popolazione che risulta profondamente diffidente e il 2,4% che e' molto soddisfatto.
Infine nelle Isole il 46,3% dichiara la poca soddisfazione in merito ai servizi medici, seguito dal 28,7% di quanti si dicono abbastanza contenti, dal 19,9% degli insoddisfatti e dal solo 1,5% che esprime un alto grado di soddisfazione.
banche.jpg CITTADINI E BANCHE, TROPPO CARE E DISTANTI DA FAMIGLIE - Le banche sono troppo care e distanti dalle esigenze delle famiglie. La bocciatura emerge dal sondaggio condotto dall'Eurispes per il suo Rapporto Italia 2010.
A giudicare eccessivamente onerosi i prestiti concessi dagli istituti e' il 45,2% degli intervistati. Ma cio' che maggiormente viene contestato al sistema creditizio e' la sua lontananza dalle esigenze della gente comune.
L'86,1% del campione ritiene che le banchenon siano in alcun modo (46,6%) o poco (39,5%) in grado di farsi carico dei problemi e delle necessita' delle famiglie. Il 55,2% degli italiani e' inoltre molto convinto che le banche diano credito solo a chi dimostra gia' di possedere beni e l'84,1% le giudica esose.
Assai diffusa e' l'idea che le banche diano credito ai potenti indipendentemente dalle garanzie: appartiene al 71,5% degli intervistati. Il 75,7% degli italiani pensa che gli istituti di credito raccolgano i risparmi tra i piccoli per finanziare i grandi. Appena il 16,5% giudica le banche importanti per finanziare le imprese. Insufficienti anche i servizi offerti: il 78,4% del campione ne da' un giudizio negativo o appena sufficiente.
vecchi.jpg PREVIDENZA INTEGRATIVA POCO ATTRAENTE, CAMBIARE NORME - Solo il 20,7% dei lavoratori ha aderito alla previdenza complementare, dimostrando cosi' che il quadro normativo "non si e' rivelato capace di attrarre l'interesse dei lavoratori". Nel Rapporto del 2010, l'Eurispes rileva che pur essendo la spesa pensionistica italiana in rapporto al Pil tra le piu' alte in Europa, "il problema demografico viene risolto semplicemente diminuendo la pensione del singolo lavoratore, e proponendo l'adesione alla previdenza integrativa privata per supplire a questa diminuzione".
Questo perche' "nel sistema contributivo quindi, ogni anno lo Stato riceve i contributi che vengono girati per pagare le pensioni. In altre parole, di anno in anno, il debito pensionistico dello Stato e' uguale alle risorse disponibili per pagare le pensioni, e il sistema si ritrova in equilibrio".
Attualmente, rileva sempre l'Eurispes, "grazie alle riforme attuate al sistema previdenziale italiano negli anni Novanta, la spesa pensionistica e' tornata sotto controllo. In particolare, se in assenza di riforme il rapporto tra spesa e Pil avrebbe probabilmente superato il 23%, le nuove stime, indicano che da qui al 2030 la spesa per le pensioni rispetto al Pil aumentera' di circa l'1,6% per poi diminuire nuovamente e tornare nel 2050 a valori simili a quello attuale, intorno al 14%".
Per l'Italia, segnala l'Eurispes, "l'effetto demografico e' particolarmente grave, ma sono anche possibili dei margini di intervento molto ampi per contrastare questo effetto mediante opportune politiche del lavoro".
case.jpg CASA, AFFITTO ARRIVA A COSTARE IL 116% DEL REDDITO  - Diventa sempre piu' difficile sostenere acquistare casa, e soprattutto sostenerne il costo: l'affitto arriva cosi' a costare anche il 116% del reddito per una famiglia con un reddito annuo di 20 mila euro l'anno e che abita in una zona centrale. Per quanto riguarda i mutui, nel Rapporto 2010, l'Eurispes ha spiegato che e' un problema, quello della sua sostenibilita', che si e' tradotto in un incremento del numero di sofferenze e pignoramenti.
Nel terzo trimestre 2009, il flusso delle nuove sofferenze rettificate in rapporto alla consistenza dei prestiti alla fine del periodo precedente, ha raggiunto l'1,5% per le famiglie consumatrici (dallo 0,9% nel periodo corrispondente del 2008) e ha prodotto un rischio di ingresso in sofferenza maggiore per i contratti a tasso variabile, per i mutuatari piu' giovani, per quelli residenti nel Mezzogiorno e per gli immigrati. Il numero di nuove procedure di pignoramento immobiliare e' cresciuto del 20% tra il primo semestre 2006 e il primo semestre 2007 (da 15.021 a 18.043) e del 16,7% tra il primo semestre 2007 e il primo semestre 2008 (da 18.043 a 21.059), con circa 130.000 procedimenti pendenti.
Tornando agli affitti, una famiglia con un reddito annuo di 20.000 euro che volesse vivere in una zona urbana centrale di una delle otto citta' considerate, dovrebbe destinare al pagamento del solo canone di locazione (escluse quindi le spese accessorie), una percentuale del proprio reddito compresa tra il 24,8% e il 116,6%, mentre in zona periferica la stessa percentuale varierebbe dal 20,2% e il 67,5% (rispettivamente Palermo e Roma); l'incidenza del canone di locazione su un reddito di 30.000 euro l'anno risulterebbe, ovviamente, inferiore, ma tutt'altro che trascurabile. Varierebbe, infatti, tra il 16,6% e il 77,8% in una zona urbana centrale e tra il 13,4% e il 45% in periferia (rispettivamente Palermo e Roma).
studenti.jpg STUDENTI SEMPRE PIU' IN FUGA VERSO LE 'PRIVATE'  - Meno istituti cattolici, piu' scuole private: sono queste le nuove tendenze della scuola italiana, secondo l'Eurispes, che nel "Rapporto Italia 2010" sottolinea: anche il ritorno alla tanto paventata "meritocrazia", ha destato non pochi effetti a favore della scuola privata, soprattutto nell'ambito dell'istruzione superiore, dando adito alla cosiddetta "fuga dai licei", ovvero la richiesta di asilo a scuole meno complicate per sfuggire al recupero dei debiti a seguito degli esiti degli scrutini dell'anno scolastico 2008/2009 che hanno visto un aumento del 15-20% di alunni rimandati nelle scuole superiori, nonche' l'abbandono dei professionali per i corsi regionali.
Dopo essere state equiparate nel 2000 dall'allora ministro Berlinguer, le scuole private, nel nostro Paese, spiega Eurispes," hanno cominciato a ricevere una serie di finanziamenti di denaro pubblico, sotto forma di sussidi diretti; finanziamenti di progetti finalizzati all'elevazione di qualita' ed efficacia delle offerte formative e contributi alle famiglie denominati "buoni scuola", sino a vedersi stanziare ben 130 milioni di euro dall'ultima Finanziaria 2010.
A tali contributi statali, spesso considerati uno dei principali fattori che, rendendo meno onerose le rette alle famiglie che vogliono iscrivere i propri figli nelle scuole non statali, facilitano la scelta verso le scuole private, si sono aggiunti negli anni anche numerosi contributi erogati singolarmente dalle regioni e dalle amministrazioni locali a seconda delle esigenze territoriali.
E' nell'area geografica del Nord che tali fondi hanno raggiunto livelli particolarmente elevati: ne sono un esempio la cosiddetta "dote per la liberta' di scelta" (45 milioni di euro di finanziamento) stanziata dalla regione Lombardia nel 2008, o i 14 milioni di euro di contributi per le famiglie che iscrivono i figli alle paritarie nella regione Piemonte, nonche' i finanziamenti erogati dalla Provincia di Trento nel 2009 con un importo pari al doppio (1 milione e 300 mila in piu'), rispetto all'anno precedente, o i 18 mila euro della giunta comunale Omega (Piemonte)".
Ma perche' gli stanziamenti maggiori di fondi si registrano particolarmente nelle regioni del Nord? Uno dei motivi, spiega il rapporto, "e' la presenza degli stranieri nelle scuole. Dal monitoraggio sulla stampa nazionale, emerge che negli ultimi anni la presenza sempre piu' massiccia di alunni stranieri nelle scuole pubbliche (+0,8%) rispetto alle private (+0,5%) abbia incentivato molti genitori del Nord a scegliere le scuole non statali, facendo registrare un vero e proprio boom di iscrizioni soprattutto nelle scuole dell'infanzia e primarie".
corruzione.jpg CORRUZIONE, ITALIA AL 63MO POSTO NEL MONDO - Secondo Transparency International, nel 2009 l'Italia e' risultata al 63^ posto (su 180 paesi) nella classifica sullo stato della corruzione nei paesi del mondo. L'anno precedente, nel 2008, l'Italia era stata collocata al 55^posto mentre nel 2007 risultava al 41^ posto. Un dato ed una tendenza analoga si leggono nel Rapporto della Banca Mondiale, "Worldwide Governance Indicators 1996-2007", con riferimento, tra i vari indicatori, a quello relativi al controllo della corruzione (Control of Corruption).
Siamo quindi di fronte - rileva l'Eurispes - a due dati molto significativi: un livello di corruzione assai elevato ed una tendenza al peggioramento. I dati del Servizio Anticorruzione e Trasparenza del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione elaborati dall'Eurispes parlano chiaro. Nel decennio 1996-2006, su 18.553 sentenze di condanna registrate nel Casellario Giudiziale Centrale, circa un terzo (6.091) sono condanne per atti contrari ai doveri di ufficio, 4.737 sono condanne per peculato, 4.634 per abuso di ufficio. L'abuso d'ufficio e' il reato piu' grave registrato nel 2006 dalla Corte di Cassazione, con 1.403 sentenze su un totale di 3.454 sentenze di condanna per atti contro la Pubblica amministrazione.
Inoltre i dati riferiscono due aspetti importanti: il settore della sanita' emerge come quello piu' a rischio (3.219 persone denunciate su un totale di 6.752 denunce). A livello territoriale, le Regioni che risultano piu' colpite dai fenomeni della corruzione sono quelle meridionali: Calabria, Sicilia, Puglia si collocano ai primi posti nella classifica delle denunce ed e' sempre la sanita' il settore piu' a rischio.
Ad esempio, in Calabria su 1.759 persone denunciate, ben 1.491 sono collegate al settore sanitario. Secondo il SAeT, pero', la corruzione "scoperta" e registrata in base alle denunce dei reati contro la Pubblica amministrazione, al suo patrimonio e al suo buon andamento, e' solo "la punta di un iceberg" rispetto ad una corruzione "coperta" che e' enorme e diffusa nella societa' italiana. I dati raccolti per il periodo 2004-2008 manifetano "una stabilita' di fondo" del fenomeno corruttivo: in media, sono circa 3.800 reati l'anno ("praticamente nulla" rispetto alla vera entita' della corruzione in Italia).
Tuttavia, nel 2006 si registra un incremento di reati di circa il 55% dovuto all'aumento delle denunce attinenti la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e per danno all'integrita' del patrimonio della Pubblica amministrazione. Di conseguenza e' naturale che nel corso del 2006 il numero delle persone denunciate (19.976) sia stato di gran lunga superiore a quello registrato negli altri anni. Inoltre, nel 2008 i dati contro la PA sono stati 3.317 e nel I semestre 2009 il dato si attesta a 1.372 reati.
La truffa e l'indebita percezione, penalmente sanzionate rispettivamente dagli artt. 640 bis e 316 ter C.p., rappresentano la quota percentuale piu' rilevante sul totale dei reati contro la Pubblica amministrazione: il 37,8% nel 2004, il 42% nel 2005, il 65,2% nel 2006, il 34,8% nel 2007, il 32,3% nel 2008 e il 31,7% nel I^ semestre del 2009. Nel periodo 2004-2008, la verifica della distribuzione territoriale del fenomeno (numero di denunce collegate alla corruzione) conferma il non lodevole primato delle regioni meridionali: Sicilia (2.136), Campania (1.811), Puglia (1.566), Calabria (1.440). L'unica regione del Nord che si inserisce nel gruppo di testa e' la Lombardia (1.472). Su un altro fronte, quello del coinvolgimento dei cittadini nella lotta alla corruzione, il SAeT ha provato a potenziare il servizio, gia' organizzato dall'Alto Commissario, per stimolare la partecipazione attiva ma i risultati sono stati decisamente deludenti. In quattro anni, dal 2005 al 2008, le segnalazioni di reati da parte dei cittadini sono state assai modeste, solo 449. Nel 2008, nei primi tre mesi di competenza, solo 15 telefonate sono arrivate al SAeT, per lo piu' con richiesta di informazioni.
astrologia_03.jpg 155.000 MAGHI IN ITALIA, GIRO D'AFFARI 6 MLD ALL'ANNO  - Sono almeno 155.000 i sedicenti maghi, astrologi e cartomanti in Italia (cifra ben superiore rispetto a quella dei censiti), con un fatturato annuale calcolato attorno ai sei miliardi di euro e un'evasione fiscale pari al 99 per cento. I dati del 'Telefono Antiplagio' compaiono nella fotografia dell'Italia scattata dall'Eurispes nel rapporto 2010.
Contrariamente alle aspettative, si legge nel capitolo dedicato a 'Occhio, malocchio...maghi, astrologi e cartomanti d'Italia', la maggior parte dei fattucchieri si concentra nell'Italia settentrionale (41%), mentre le province con il piu' alto numero sono Milano, Roma, Napoli, Palermo, Torino, Bari, Bologna, Firenze, Reggio Calabria e Venezia. Numerosi sono anche gli illeciti risultati dalle denunce: esercizio del mestiere di ciarlatano, evasione fiscale, circonvenzione di incapace, truffa e truffa aggravata, estorsione, esercizio abusivo della professione medica e psicologica, abuso della credulita' popolare, violazione della privacy e pubblicita' ingannevole.
Gli abusi segnalati all'associazione dal 1994 a oggi sono stati 16.000 e i contatti con il sito sono stati 340.000. E le querele sono sporte solo da 4 cittadini su 100. Sono circa 11 milioni (il 18% della popolazione e un milione in piu' rispetto alle ultime rilevazioni Eurispes) le persone che si rivolgono a consulti magici: ogni giorno in 33.000 chiedono consulenze 'magiche', sortilegi, incantesimi ed esorcismi; l'eta' media e' di 44 anni. Le donne rappresentano la maggior fetta della clientela dell'occulto (51%), che riesce comunque ad attirare a se' anche una percentuale significativa di minori (6%).
I titoli di studio maggiormente conseguiti dalle vittime sono la media inferiore (44%) e la licenza elementare (37%). Nonostante la crisi economica, elementi come la salute (22%) e il lavoro (7%) non sembrano rappresentare una priorita' per chi cerca un consulto magico: sono gli affetti, con il 46%, a rappresentare la maggiore preoccupazione di chi si rivolge a maghi e cartomanti, con uno scarto notevole sulle altre motivazioni.
patatine_fritte.jpg ALIMENTAZIONE, VA DI MODA L'APERITIVO. NORD BATTE SUD - Tra le nuove abitudini alimentari degli italiani rientra anche l'affermato "rito dell'aperitivo". E' quanto emerge nel rapporto Italia 2010 dell'Eurispes che spiega: "Trasformatosi da semplice spuntino del tardo pomeriggio a vero e proprio pasto serale l'aperitivo e' diventato un appuntamento irrinunciabile", una "vera e propria moda" che si e' ampiamente diffusa in tutta Italia, modificando le abitudini sociali e alimentari degli italiani. Naturalmente il rito cambia a seconda della citta' in cui ci si trova. "Se da una parte le maggiori citta' del Nord, in particolare a Milano, hanno reso l'aperitivo un vero e proprio pasto serale, al Sud questa tradizione non e' cosi' diffusa".
setta_religiosa.jpg SETTE RELIGIOSE DIFFUSE, MA NON EVERSIVE  - Ferventi di Dio, Hare Krishna, meditazione trascendentale ma anche movimenti esoterci, culti ufologi e sette satanico luciferine. L'esistenza delle sette e dei movimenti religiosi in Italia e' certa, anche se e' complesso delineare le dimensioni esatte del fenomeno.
 I dati a disposizione pero' confermano che a tutt'oggi nessuno dei movimenti presenti in Italia perseguono obiettivi diversi da quelli dichiarati e mira ad attuare eversivi o destabilizzanti che esulano fortemente dal loro 'pretesto religioso'. E' quanto emerge dal rapporto Eurispes 'Italia 2010' che sottolinea come dati e cifre cambino a seconda della popolarita', sul piano nazionale o internazionale, dei movimenti che si cerca di analizzare.
Per quanto dettagliate e accurate, indagini e ricerche non riescono infatti a dar conto in maniera esaustiva di tutti quei gruppi associativi 'clandestini' che non hanno visibilita', che sono a conoscenza soltanto di una ristretta cerchia di affiliati che magari si riuniscono in case private o che si astengono da forme di pubblicita'. Anche per questo, si legge nel rapporto Eurispes, il numero delle persone coinvolte in tali movimenti e' ancora piu' difficile da censire. E' un dato acquisto ormai che alcune 'psicosette', sia nella fase di proselitismo sia in quella di indottrinamento degli adepti, facciano ricorso a sistemi per far crollare le difese psichiche dell'adepto, portandolo a un basso livello di atteggiamento critico e alla cieca obbedienza.
Secondo il rapporto del Dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell'Interno citato da Eurispes, questo risultato si otterrebbe in tre diverse tappe: l'isolamento, l'indottrinamento, il mantenimento. Sebbene le sette religiose possano celare, al di la' dei loro fini dichiarati, comportamenti immorali e condotte illecite, questo non sarebbe il caso dei movimenti che hanno attecchito in Italia.
ufo.jpg SEGNALAZIONI UFO,NEL 2009 PIU' CHE NEGLI ULTIMI 10 ANNI - Scie luminose, misteriosi bagliori, palle di fuoco che solcano i cieli. Il 2009 potrebbe essere ricordato come l'anno in cui sono avvenute piu' segnalazioni da dieci anni a questa parte: ben 192 nei primi sette mesi secondo il Centro Ufologico Nazionale. Lo rivela il rapporto Eurispes diffuso oggi, sottolineando come molte segnalazioni siano giunte principalmente dal Centro-Sud Italia, e la regione piu' interessata si sia rivelata essere la Campania.
Tra le principali tipologie di avvistamento si e' registrata una netta prevalenza delle segnalazioni di oggetti non identificati ad alta quota (Aq), mentre le segnalazioni a bassa quota (Bq) sono notevolmente diminuite, come anche i fenomeni di tipo astronomico e meteoritico.
Nell'ambito ufologico italiano si puo' considerare come data significativa il 1954, quando Ernesto Tahyaht fondo' la prima associazione ufologica, il Cirnos (Centro Indipendente Raccolta Notizie Osservazioni Spaziali).
Nel 1965 nacque la prima organizzazione ufologica di rilevanza nazionale, il Cun (Centro Ufologico Nazionale) con l'intento di unificare la raccolta di informazioni e di porre una riflessione riguardo la tematica ufologica su base scientifica. Nel 1985 un gruppo di associati abbandono' il Cun per fondare il Cisu (Centro Italiano Studi Ufologici), originando un dualismo che dura tutt'oggi.
vino_bicchiere.jpg ALCOOL, IN ITALIA PIU' CHE IN EUROPA SI BEVE 'GIOVANE' - L'Italia si colloca nelle posizioni piu' basse per consumo pro capite di alcol nella graduatoria stilata dall'Ocse (2007) ma detiene il primato del piu' precoce contatto con l'alcol: 12 anni e mezzo rispetto ai 14,6 della media europea. E' quanto emerge dal rapporto Italia 2010 dell'Eurispes, che sottolinea anche come il numero dei giovani alcol dipendenti, in particolare, risulta in costante aumento.
La quota degli alcol dipendenti in carico di eta' inferiore ai 30 anni ammonta al 15%. Otto milioni e mezzo gli italiani a rischio abuso di alcol, 750.000 dei quali adolescenti (il vino rimane la bevanda alcolica piu' consumata dagli adulti).
Fra i ragazzi e' molto diffuso il consumo di bevande alcoliche (birra in primis) al di fuori dei pasti, soprattutto nei fine settimana e nelle occasione di festa e di incontro sociale. Secondo uno studio internazionale, rileva ancora l'Eurispes, l'alcol sara' la terza causa di disabilita', mortalita' e morbilita' nei prossimi anni. Quanto agli effetti negativi, almeno 24.000 decessi l'anno, malattia e disabilita' causano una spesa pari al 3% del Pil. L'alcol e' oggi all'origine del 25% della mortalita' giovanile dei ragazzi e del 10% di quella delle ragazze.
Inoltre, in Italia la mortalita' per incidente stradale correlata al consumo di alcol viene stimata tra il 30% e il 50% del totale degli incidenti. Sono oltre 60.000 i soggetti alcol dipendenti presi in carico dai 455 Servizi alcologici territoriali del Sistema sanitario nazionale, con circa 5.000 nuovi alcoldipendenti all'anno. Le regioni con il maggior numero di assistiti sono la Lombardia e il Veneto.

 

Commenti (7) >>
...
scritto da Azzurro 520, gennaio 30, 2010

In occasione delle elezioni regionali, ai 155.000 maghi censiti da eurispes si dovranno aggiungere i maghi della politica promettendovi non più malattie,solo lavoro, benessere, il paradiso de'Eden ecc. ma solo per loro.
Che tristezza andare a votare. Siamo il paese dove le tasse sono al primo posto in Italia solo per mantenere la spesa pubblica. Perchè le cosidette "auto blu" ( perchè non ci sono solo quelle di colore blu ) non le colorano di strisce di vari colori così le persone sapranno quante ne circolano in Italia, perchè l'Eurispes non le ha censite? Ma di che cosa vogliamo parlare?
Azzurro 520

...
scritto da Azzurro 520, gennaio 30, 2010

Ho letto il rapporto Eurispes, quanto prende dallo Stato questo istituto per scrivere tutto quello che già si sà? Ma di che cosa vogliamo ancora parlare? Il debito dello stato italiano ( 1a - 2a - 3à e cosi via, repubblica) potrebbe essere superata dalla riduzione della spesa verso tutti i politici italiani che sono troppi. Ogni magitrato "dimissionario" fonda un partito e come per magia, e mi riferisco ai tanti maghi in Italia, finanziamento ai partiti, finanziamento ai giornali che vendono poche copie. 10 miliardi di € alle provincie, sanità, abusivismo edilizio per far cassa ai comuni, numero dei deputati e senatori con stipendi da favola " e che non vogliono ridursi" Ma di che cosa vogliamo ancora parlare? DX -SX - CENTRO - Ognuno pesa solo per la propria poltrona al Senato o al Parlamento anche se poi fanno finta di scannarsi per il povero, il disoccupato, la famiglia che non ce la fà. Gli UFO sono presenti fra noi.
Grazie
Azzurro 520

...
scritto da Peracottaro, gennaio 29, 2010

l'Italia pare che sia in stand by...
ma si riprenderà...

...
scritto da angel & berlusconem, gennaio 29, 2010

se nn era per prodi quando siamo entrati nell'unione europea adesso saremmo tutti quanti a gambe all'aria...allora c'era la laga e forza gnocca contrarie all'ingresso in unione europea..me le ricordo le battaglie dei leghisti mangia ciccioli polenta rutti e scoreggie con il celodurismo e la bandiera italiana nel c...o...adesso si candida bifolco alla regione veneto...secessione? si dai...la voglio da lombardo!!!ma per nn vedere i veneti o quelli con il fazzolettini verde.

...
scritto da normanno, gennaio 29, 2010

le idee ce l'ha solo il propietario di EURISPES, le tiene tutte sul nido che ha in testa, il Professor Romano Prodi

...
scritto da angel & berlusconem, gennaio 29, 2010

direi forse 20 anni....20 lunghi FOTTUTISSIMI ANNI DI GOVERNO B. DI SERIE B. PER UNA REPUBBLICA DELLE B.
si è vero obama è antipatico alla destra non tanto perchè ha delle idee ma perchè ad avercele è un democratico.

...
scritto da xsp, gennaio 29, 2010

un paese immobile, anzi molto immobiliare.........

Scrivi commento

busy
<-> Share
Text Size Text Size Text Size Down Text Size Up
 
< Prec.   Pros. >
Torna su >>

Ekma ricerche: gli occhi del futuro

foto_monitor_ekma.jpg

monitor-citta.jpg

monitor-provincia.jpg

Siti istituzionali

Presidenza del consiglio dei ministri

Ministero dell'istruzione

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero delle Pari Opportunità

Vetrina

opinion.jpg

tg5.png

vr.jpg

logo la destra news

radioradicale.png




 

 

La testata giornalistica online "clandestinoweb.com" risulta iscritta con ordinanza del Presidente del Presidente del Tribunale dell'8/05/09 al n.4/2009 del registro Registro Stampa di questo Tribunale.