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28 nov. - Aumenta il numero di sieropositivi nel nostro
paese: attualmente sono 180.000 le persone Hiv positive, di cui circa
22.000 con Aids conclamato, ma un sieropositivo su quattro non sa di
essere infetto. Un aumento dovuto a due fattori: da un lato le nuove
terapie che garantiscono una sopravvivenza notevolmente piu' elevata
(mentre in termini assoluti si infetta un numero minore di persone
rispetto a 20 anni fa, circa 4.000 l'anno), dall'altro l'incremento
inquietante dei malati che non sanno di esserlo, frutto di un
progressivo (e pericoloso) calo di attenzione verso il virus.
Un dato parla chiaro: dei 22.000 malati di Aids conclamato in Italia, addirittura il 60 per cento ha scoperto di essere sieropositivo troppo tardi, cioe' ha fatto il test quando ormai la malattia era divenuta effettiva, vanificando di fatto i progressi terapeutici dei farmaci antiretrovirali che possono impedire per lunghi anni il passaggio dalla sieropositivita' all'Aids conclamato. Sono i dati dell'Istituto Superiore di Sanita' presentati oggi al Ministero della Salute in concomitanza con il varo di una nuova campagna informativa. "In Italia - ha spiegato il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio - abbiamo un'incidenza medio-alta: nel 2008 sono stati diagnosticati 6,7 nuovi casi di Hiv positivita' ogni 100.000 residenti. Ma dal 1996 a oggi e' calata moltissimo la percezione del rischio, tanto che nel '96 solo il 21 per cento dei malati erano 'inconsapevoli', oggi siamo al 60".
E negli anni e' cambiato notevolmente anche l'identikit del sieropositivo: "Oggi l'eta' media si e' alzata - sottolinea Fazio - arrivando a 38 anni per gli uomini e 34 per le donne, e sono aumentati notevolmente i casi di contagio per trasmissione sessuale, mentre diminuiscono i contagi legati alla tossicodipendenza".
Proprio per contrastare il calo di attenzione il Ministero ha messo a punto la campagna informativa "Aids-la sua forza finisce dove comincia la tua. Fai il test!" ha varato lo spot 'Aids: la sua forza finisce dove comincia la tua. Fai il test!', con Valerio Mastandrea protagonista e Ferzan Ozpetek regista, per incentivare i giovani 30-40enni, ormai la fascia di eta' piu' colpita, a effettuare il test.
Fazio ha sottolineato "la scarsa percezione del rischio" e la necessita' "di sensibilizzare soprattutto chi ha rapporti sessuali promiscui, sia omo che etero, sulla necessita' per se' e per gli altri di sottoporsi periodicamente al test". Lo spot, di 30 secondi, sara' diffuso su tv e radio dal primo dicembre, giornata mondiale dell'Aids, e parallelamente partira' una campagna pubblicitaria su quotidiani e periodici. Nello spot compare Mastandrea che cammina in un parco pubblico incrociando diversi passanti che poi si radunano tutti insieme ad ascoltare il messaggio della campagna, ossia 'Non abbassare la guardia, fai il test'.
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