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09 feb. - "Continuano le segnalazioni da parte degli utenti circa l’aumento vertiginoso dei costi delle caselle postali. Con l’inizio del nuovo anno, infatti, si sono registrati aumenti anche del 300 per cento. Nonostante l’allargamento ad alcuni servizi prima non compresi, ad esempio il fax o la possibilità di usare la casella postale anche per i propri familiari, si tratta, in ogni caso, di un aumento del tutto ingiustificato".
Lo dichiarano in una nota congiunta Federconsumatori e
Adusbef, che continuano: "Inoltre, pur essendo un servizio che
interessa soprattutto aziende e professionisti, tali costi rischiano di
avere ripercussioni indirette anche sulle famiglie. La piccola impresa,
l’avvocato o il commercialista che utilizzano le caselle postali,
infatti, molto probabilmente scaricheranno tali aumenti sulle tariffe
applicate ai clienti".
Quindi "come al solito, a rimetterci, saranno i
consumatori, che già devono fare i conti con i notevoli aumenti
tariffari prospettati nel 2010, che raggiungeranno la soglia di ben 660
euro annui. Vorremmo sapere, a tale proposito, cosa risponde il
ministero del Tesoro, in quanto azionista al 100 per cento di Poste.
In
tal senso - concludono Federconsumatori e Adusbef - noi abbiamo chiesto
un incontro urgente per chiarire la situazione ed individuare soluzioni
che non si ritorcano sui consumatori".
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