Mitt Romney ha sbancato la Florida. Con il 46,4% dei voti il mormone ha dato la svolta a questa corsa alle primarie repubblicane staccando di ben 15 punti il suo diretto rivale Newt Gingrich. L'ex speaker della Camera si deve accontentare della seconda piazza con il 31,9% dei voti, mentre gli altri due candidati Rick Santorum e Ron Paul conquistano rispettivamente il 13,4% e il 7% dei voti degli elettori.


In quanto a delegati le cifre sono ancora piu' distanti: Romney ne ottiene 50, mentre Gingrich con questi ultimi voti sale a quota 27, Santorum a 8 e Paul a 10. Per ottenere la candidatura ne servono 1144 e l'ex governatore del Massachussetts con i suoi 84 conquistati fino ad ora mantiene saldo il suo status di favorito.

Ad aiutare Romney ci sono anche le polemiche degli ultimi giorni sull'inadeguatezza di Gingrich alla Casa Bianca: il suo partito lo ha praticamente boicottato, sebbene ai piani alti neanche Romney piaccia poi cosi' tanto. Questa pero', per quanto la Florida sia da sempre considerato uno stato chiave, era solo la quarta tappa: i prossimi appuntamenti sono per il 4 febbraio in Nevada e Maine, mentre il 7 si votera' in Colorado, Minnesota e Missouri.


IL DISCORSO DEL VINCITORE - Si sente gia' la candidatura in tasca, Mitt Romney, e non lo tiene nascosto. Nel discorso da vincitore il mormone ha parlato da leader del partito e si e' scagliato contro Obama, reo, secondo lui, di "voler trasformare l'America nel peggio dell'Europa". E invita i suoi a rimanere uniti, nonostante queste primarie di fuoco: "Le primarie non sono fatte per dividerci. La leadership e' responsabilita' e la mia leadership mettera' fine all'era di Obama".