Il 2009, l’anno piu’ nero per la crisi economica, ha avuto ripercussioni in tutto il Paese, eppure, la flessione (che pure ha segnato una diminuzione del 3,1% del Pil) ha influito soprattutto sul Nord-Ovest. In questa regione, il Pil e’ calato del 3,7%, mentre nel Nord-Est del 3,4%. Molto più bassi i dati riguardanti il Mezzogiorno (-2,6%) e nel Centro (-2,2%).
E’ quanto emerge dal rapporto “Conti economici regionali” che è stato diffuso dall’Istat, dove si illustra come le regioni che maggiormente hanno contribuito alla contrazione del Pil sono il Piemonte (-5,3% del Pil regionale), il Friuli Venezia Giulia e l’Umbria (che invece hanno perso il 5,0%).
La crisi si è fatta sentire meno invece nelle Provincie Autonome di Trento (con una riduzione del Pil dell’1,5 per cento) e Bolzano/Bozen (-0,4 per cento), nella regione Toscana (-1,5 per cento) e in Molise (-1,6 per cento).
In particolare la crisi si è abbattuta in maniera forte sulle attività di investimento: ancora na volta, la contrazione è risultata particolarmente marcata nelle regioni del Centro-Nord. Qui gli investimenti sono diminuiti del 14%.















